29 Gennaio 2019

Confermate le norme più restrittive per il Noleggio con conducente

Nel Dl semplificazioni i titolari di Ncc hanno maggiori obblighi: non possono usare app di carsharing, devono compilare un foglio elettronico per ogni viaggio, tornare sempre alla rimessa e essere iscritti al registro nazionale.

Sono in arrivo regole più severe per il Noleggio con conducente. Le norme e i relativi emendamenti sono contenuti nel Decreto legge semplificazioni 2019, approvato dal Parlamento il 28 gennaio.  Su 85 emendamenti ne sono stati dichiarati inammissibili 62, ma non quello sugli Ncc.Ncc

Prevedibili le proteste dei titolari di Ncc, specie a Roma, dove operano 3.500  autisti con licenza concessa fuori provincia, e che quindi si troverebbero impossibilitati a lavorare con l’attuazione della legge.

COSA PREVEDE IL DL SEMPLIFICAZIONI

OBBLIGO DI TORNARE ALLA RIMESSA

Il primo obiettivo del governo è proprio ridurre il perimetro di azione degli Ncc. Tutti gli Ncc, prima di andare a prendere i clienti, dovranno partire dalla rimessa. Questo rende impossibile lavorare a Milano o a Roma per chi ha ottenuto la licenza da un’altra parte, ad esempio in un comune del Sud. La regola serve a distinguere nettamente l’attività di Ncc da quella dei tassisti, che possono accettare prenotazioni mentre sono in strada. Si potrà derogare dall’obbligo di partire dalla rimessa se ci sono più prenotazioni nello stesso giorno, che rendono difficile un ritorno alla base. 

NO ALLE APP

I titolari di Ncc non potranno offrire il loro servizio di trasporto attraverso app di carsharing.  Chi mette in condivisione il veicolo di proprietà attraverso l’utilizzo di piattaforme digitali può vedersi riconosciuto soltanto un rimborso per le maggiori spese sostenute. Siccome il carsharing non è una attività professionale, il servizio non può essere remunerato.

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FOGLIO ELETTRONICO

Il governo per porre fine all’abusivismo e all’evasione ha pensato a norme molto restrittive. Per questo i titolari di Ncc, prima di mettersi in marcia, dovranno compilare un foglio elettronico, completo di:

  • targa del veicolo
  • nome del conducente
  • data e  luogo
  • chilometri di partenza e arrivo
  • orario di inizio servizio
  • destinazione e orario di rientro
  • dati del fruitore del servizio

REGISTRO NAZIONALE

Il Dl semplificazioni prevede anche di istituire un registro nazionale per catalogare tutte le auto con licenza da Ncc in circolazione. Fino al suo completamento i comuni non potranno concedere nuove licenze.

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IL NO DI ANTITRUST E CODACONS

Sia l’Antitrust sia il Codacons bocciano le decisioni del governo sugli Ncc. In un’audizione alla Camera, Gabriella Muscolo, presidente facente funzioni dell’Autorità garante della concorrenza, aveva dichiarato che:  

Il mantenimento dei vincoli delle modalità di prenotazione dei servizi e le restrizioni territoriali dei servizi Ncc se uniti all’inutilizzabilità di fatto delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni può rendere sempre più difficile l’incontro di domanda e offerta e potrebbe avere l’effetto di reprimere il benessere dei consumatori finali con meno servizi e prezzi più elevati

Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori appoggia la protesta degli NCC contro il decreto sul settore degli autoservizi pubblici non di linea. Come ha spiegato in una nota il presidente del Codacons Carlo Rienzi:

Le norme contenute nel decreto configurano un evidente danno sia per gli operatori, sia per gli utenti. Le limitazioni previste dal decreto finiscono infatti per avere un impatto negativo sulla collettività, attraverso una diminuzione del servizio reso e un incremento delle tariffe legato alla minore concorrenza sul mercato. Per tale motivo il Codacons, sostenendo le proteste degli Ncc, chiede che in sede di conversione del decreto siano apportate modifiche volte ad eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di Ncc; abrogare le norme che determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese Ncc e cancellare l’obbligo di rientro in rimessa dopo ogni singolo servizio erogato. Elementi questi che vanno nella unica direzione di avvantaggiare la lobby dei tassisti e danneggiare la categoria dei consumatori.

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