Giovani e automobile, qualcosa è cambiato

E’ un legame tutto nuovo quello che si sta instaurando tra i giovani e l’auto. E il noleggio e le flotte aziendali non possono non tenerne conto.

MOBILITA’ SENZA POSSESSO – Per i manager di domani, ovvero i cosiddetti “nativi digitali”, il rapporto con l’auto è meno viscerale. E non potrebbe essere altrimenti. Non stiamo parlando di una rinuncia definitiva o di una totale mancanza di interesse per le quattro ruote, ma semplicemente di un cambio di mentalità: la vettura, nel loro immaginario, diventa soprattutto uno strumento di spostamento. Una componente di un sistema di mobilità integrata. Un qualcosa da utilizzare e da condividere, piuttosto che da possedere. E questo aspetto coinvolge inevitabilmente anche il presente – e il futuro – del nostro mondo di riferimento, quello del noleggio e delle flotte aziendali.

MILLENNIALS – Una recente indagine della Task Force di Amoer (l’Associazione per una mobilità equa e responsabile) su Facebook, e intitolata “Cosa vogliono i giovani dalla mobilità?” testimonia che solo il 45% ragazzi di età compresa tra i 18 e i 30 anni possiede un’auto o la guida abitualmente. Altri recenti studi raccontano che, in media, la patente oggi si prende 4-5 anni più tardi. Per molti, quindi, non è più una priorità. I cosiddetti millennials, ovvero i giovani della generazione nata e cresciuta tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila, in compenso sono sempre connessi: navigano in Internet, utilizzano le App come pane quotidiano, si svegliano aprendo Facebook e vanno a dormire twittando. Questi ragazzi, per il settore del noleggio, sono molto importanti. Sono i driver di domani. Che non hanno certo un legame viscerale con l’auto, ma, allo stesso tempo, hanno “fame” di mobilità.

NUOVE OPPORTUNITA’ –  Il boom vissuto nelle grandi città dai car sharing free floating (Car2Go, Enjoy, Twist) testimonia che la cultura del possesso, ormai spazzata via da tempo nel nord Europa, sta dunque perdendo decisamente punti anche da noi. Lecito, dunque, chiedersi se il noleggio abbia le carte in regola per far breccia nel cuore dei millennials. Un fatto è certo: se da una parte il rischio di disaffezione comporta senza dubbio una minaccia per i player del renting, dall’altra si aprono nuove opportunità.

(Il servizio completo, con interviste ad alcuni giovani driver, è pubblicato sul numero di dicembre di Fleet Magazine) 

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