5 Febbraio 2015

Noleggio, una panoramica sulle multe più frequenti

Parlando di noleggio e flotte aziendali, è inevitabile accennare al Codice della Strada e all’obbligo da parte dei driver di osservarne le regole. Se è vero che l’adozione del tutor nelle autostrade e il miglioramento di alcune strade con inteso traffico hanno comportato più attenzione alla circolazione e minor numero di infrazioni, è altrettanto vero che le restrizioni alla mobilità in ambito cittadino e l’inadeguatezza delle strutture sono uno dei motivi della maggior parte delle contravvenzioni comminate ai driver aziendali.

LE INFRAZIONI – Un attento esame delle infrazioni commesse alla guida di veicoli a noleggio (da parte dei driver delle flotte aziendali, ndr.) evidenzia che il maggior numero riguarda gli spostamenti cittadini. Su un totale di oltre 2 milioni di multe all’anno (il 65% delle quali riguardanti il noleggio a lungo termine), il 59% delle infrazioni riguarda l’accesso alla ZTL, il parcheggio, la circolazione sulle corsie riservate ai mezzi pubblici e il passaggio con il semaforo rosso. Che il maggior numero delle violazioni del C.d.S. siano appannaggio delle amministrazioni comunali è confermato dal fatto che il 51% delle infrazioni è contestato dai vigili nelle aree metropolitane di poche grandi città, mentre il 42% vede vari enti accertatori dislocati su tutto il territorio (Carabinieri, Polizia Stradale, Guardia di Finanza, ecc.). Le infrazioni ai limiti di velocità rappresentano il 42% del totale.

GLI IMPORTI MEDI – Diversi gli importi medi delle sanzioni: quelle in città si attestano sui 70 euro, mentre quelle riguardanti limiti di velocità arrivano sui 180 euro. In totale si parla di una cifra intorno ai 205 milioni di euro. A cui se ne devono aggiungere altri 20 per i costi di notifica e le spese postali. Secondo i risultati della ricerca, gli attuali sistemi on-line per la gestione delle contravvenzioni contribuiscono a dimezzare tale voce di costo, oltre ad essere un metodo incredibilmente efficiente per l’individuazione dell’effettivo trasgressore, quasi sempre il driver. Ne deriva anche in questo caso possibilità per le aziende di analisi del comportamento del conducente e relativa responsabilizzazione alla guida.

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