4 Dicembre 2014

Noleggio, auto aziendali e fiscalità: le proposte in atto

Noleggio di flotte aziendali e fiscalità. Un tema spinoso, cui dedichiamo una panoramica: dalla proposta di legge di Capezzone per l’eliminazione del bollo e il ripristino della deducibilità al 40% a quella di Unrae per svecchiare il parco auto.

LA PROPOSTA CAPEZZONE – La proposta di legge promossa da Daniele Capezzone, presidente della Commissione Finanze della Camera, si è fermata a metà novembre, ufficialmente per l’Agenda dei lavori in aula. Capezzone sostiene, con l’apprezzamento e il sostegno dell’intera filiera, non solo l’eliminazione del bollo per tre anni per le auto nuove, che arrivano a cinque se con alimentazione a GPL, metano, ibrido o elettrico, ma anche il ripristino della deducibilità al 40% dei costi per le auto aziendali. L’intero pacchetto è stato presentato come emendamento nei lavori della Legge di Stabilità. Firmato da 30 parlamentari rappresentanti di tutti i principali partiti, l’emendamento ha superato il primo ostacolo, ed è stato dichiarato ammissibile.

LO STUDIO CENSIS- Secondo lo studio del CensisGli italiani e l’auto: un rapporto da rilanciare su nuove basi, i consumi delle famiglie sono calati dell’8% rispetto al 2007. E il mercato dell’auto ne ha risentito con un crollo del 50%. L’intero settore dell’automotive è sotto pressione: dal 2008 ad oggi si sono persi 26.500 addetti e il fatturato complessivo è sceso del 18,6%. Il suo contributo al PIL del Paese resta prioritario, ma è diminuito dall’11,7% al 7,8%. Lo stop del mercato ha inoltre causato l’innalzamento dell’età media del circolante, oggi di 9,5 anni, mentre nel 2006 era di 7,5. Ne deriva un aumento per chilometro percorso del consumo di carburante e delle emissioni di sostanze inquinanti. I quasi 10 milioni di veicoli più vecchi emettono circa 22,5 milioni di tonnellate/anno di CO2, che, se fossero sostituiti, calerebbero di 12,2 milioni.

IL PIANO UNRAE – Sulle base delle considerazioni del Censis, Unrae ha sollecitato misure analoghe a quelli altri settori specifici, come l’edilizia. Il piano prevede:

  • detraibilità del 10% del costo di acquisto fino ad un massimo di 2.000 € in 4 anni
  • acquisto di un’auto nuova con emissioni fino a 120 g/Km di CO2
  • contestuale rottamazione di un’auto Euro 0, 1 o 2.

Per Unrae una simile manovra può produrre +100.000 unità per il primo anno e poi via via a scalare fino a 55.000 unità nel medio termine. E per le casse erariali, a fronte di un impegno iniziale di 64 milioni di euro, si recupererebbe un maggior gettito Iva capace di generare un flusso positivo di 22 milioni di euro in 4 anni. La filiera automotive recupererebbe circa 1.000 addetti nei soli settori della distribuzione e dell’assistenza autorizzata dei veicoli.

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