20 Gennaio 2015

Ford Kuga, la nostra prova su strada (e fuoristrada)

Abbiamo testato per una settimana la Ford Kuga, vettura che, nella nuova generazione, è particolarmente orientata al noleggio e alle flotte aziendali. Ecco le nostre prime impressioni.

VENERDI’ – Rispetto alla prima serie, la Kuga di oggi cresce nelle dimensioni e nel comfort, ambito nel quale compete a pieno titolo nella sua classe, agli occhi del noleggio e delle flotte aziendali. Il primo – ma proprio il primo – aspetto che salta all’occhio, anzi all’orecchio, è il limitato rumore del motore all’avviamento. Da dentro, come da fuori, il 2.0 TDCI di Ford è discreto, non vibra e ticchetta poco, anche a freddo. Premuto il tasto Start, le sue note sembrano provenire da un ambiente a parte, quasi filtrato. Comfort acustico che ben si sposa con il cambio automatico a doppia frizione Powershift a 6 rapporti, che diventa da subito un valido alleato per la comodità di guida.

SABATO – Difficile, in pieno inverno, resistere a un test fuori dal solito asfalto, quando si ha per le mani un Suv 4×4. In questo senso la Ford Kuga non vuole mettersi in mostra con dotazioni da fuoristrada o presunta tale, come programmi di guida diversi, marce ridotte (vere o simulate che siano), bloccaggi dei differenziali, sospensioni regolabili. Anzi, in pratica solo dal display nel quadro strumenti si può risalire al fatto che questa versione sia realmente a trazione integrale: c’è una funzione che visualizza in tempo reale la ripartizione della coppia su ogni singola le ruote. Ma a parte l’info-grafica, non c’è altro che identifichi la meccanica “speciale”.E allora, “back to basics”: scendo dalla macchina, ginocchio destro a terra e mi affaccio sotto il paraurti a verificare la presenza del differenziale e dei semiassi posteriori. Sì, c’è tutto. C’è anche un bel multi-link. Infatti la tenuta di strada è ottima, la guida precisa, le traiettorie ben salde anche sullo sconnesso. Ma stiamo sempre parlando di asfalto: allora via dalla strada e imbocco il primo sentiero, meglio se innevato. Complice la generosa coppia del motore, la Kuga sale vivace. Non sembra far fatica. Arrivo in cima al mio consueto percorso di riferimento (l’arrivo di un vecchio skilift) in scioltezza.

(L’articolo completo, con gli altri cinque giorni, sarà pubblicato su Fleet Magazine febbraio)

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