Noleggio dei furgoni in tempo di crisi: facciamo il punto

Se il mercato delle vetture continua a scendere (a maggio -7,7%, trentanovesimo mese consecutivo caratterizzato da dati negativi, ndr.), un ulteriore segnale della crisi economica del Paese arriva dai veicoli commerciali.  Dagli ultimi dati diffusi da Unrae, infatti, non appare all’orizzonte alcun segnale di inversione di tendenza e le vendite di maggio hanno segnato un calo del 13,2%, riportando la ventunesima flessione consecutiva.

CRISI NERA – Il mercato è stato pesantemente condizionato dall’andamento dell’economia reale, che ha determinato un forte calo del traffico merci, e sulle decisioni delle aziende di rinviare il rinnovo della flotta commerciale hanno pesato in misura significativa anche le preoccupazioni sulle prospettive di sviluppo del quadro congiunturale, che restano, come è noto, incerte anche per la seconda metà il 2013. Il rilancio dei consumi sembra ancora lontano, così come la riduzione del peso fiscale sulle imprese. Probabilmente un rapido rimborso alle aziende dei 40 miliardi stanziati per i pagamenti in ritardo della Pubblica Amministrazione, così come il congelamento dell’aumento Iva e l’eliminazione dell’Imu sui beni strumentali, potrebbero rimettere in moto vari comparti dell’economia. Senza una spinta, invece, il mercato dei veicoli commerciali a fine anno non riuscirà ad arrivare alle 105.000 unità (-10% sul 2012), un livello sul quale il settore non è mai sceso da quando sono disponibili dati ufficiali, ovvero dal 1990.

LA SITUAZIONE DEL NOLEGGIO – E il noleggio? Anche nel nostro ambito di riferimento, dopo una crescita decennale, si sente la crisi generale del mercato e, come evidenziano i dati annuali, le immatricolazioni languono, in movimento solo per le commesse di grandi committenti (ad esempio Poste Italiane).  Si nota,  una marcata riduzione di nuove immatricolazioni nel primo trimestre 2013, generata dalle minori richieste complessive della clientela aziendale, pari al -31%. In questo comparto, il segmento dei furgoni è sempre stato, peraltro, oggetto di variazioni periodiche, connesse a maggior periodo di durata in flotta dei mezzi, ormai sempre più vicina a 48-52 mesi. Limitati segnali di miglioramento, invece, provengono dalle rilevazioni degli ordini di aprile e a maggio. Il sistema produttivo e le famiglie confidano ora nella rapida attuazione dei provvedimenti a favore delle imprese, con interventi sull’emergenza del credito, sugli investimenti, sugli oneri burocratici e sulla giustizia, per dare una prima spinta in direzione della ripresa.

(L’articolo completo, con il vademecum sulla normativa sarà pubblicato sul numero di luglio di Fleet Magazine)
 

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