Coronavirus, come reagisce il noleggio a lungo termine? Voci e iniziative dei player

Gli impatti del Coronavirus sono già visibili anche nel settore del noleggio a lungo termine, che sta dando il suo contributo per fronteggiare l’emergenza sul territorio nazionale.

Emergenza Coronavirus: cosa fare? Un interrogativo che riguarda tutti i settori dell’automotive e, in particolare, il mondo del noleggio a lungo termine che sta già fronteggiando gli impatti causati dall’attuale situazione sanitaria.

crollo autonoleggio coronavirus

“La crisi causata dall’emergenza sanitaria sta impattando su tutti i settori della filiera automotive e anche il noleggio a lungo termine non è immune dal Coronavirus” fanno sapere da Aniasa.

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GLI IMPATTI DEL CORONAVIRUS SUL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

ANIASA

Il noleggio a lungo termine, da gennaio ad oggi, si è confermato ancora una volta un vero e proprio traino per il mercato automotive. Il Coronavirus, però, impatterà sul settore (i primi effetti concreti si sono mostrati già a metà marzo), perché naturalmente in questo momento le aziende clienti stanno dedicando e dedicheranno ancora nelle prossime settimane i loro sforzi ad altre priorità. Specie ora che tutta l’Italia è diventata zona rossa.

Coronavirus e Fleet Manager

“Dopo un primo trimestre positivo – aggiungono da Aniasa – stiamo assistendo purtroppo a una situazione di grande preoccupazione della clientela del noleggio, con una forte riduzione di ordini e di immatricolazioni”.

La clientela del noleggio rappresenta una fetta importante per il mercato automotive: si tratta infatti di circa 150mila soggetti, tra privati, Pubbliche, Amministrazioni e aziende, “il 40% dei quali opera in Lombardia e nelle altre aree dell’originaria zona rossa”. Ovviamente, la questione è destinata ad allargarsi a tutto il Paese, dopo le ultime decisioni del Governo.

In questo contesto, il noleggio a lungo termine vuole dare il suo contributo. Premesso che le aziende clienti stanno, ovviamente, rinviando le decisioni di rinnovo del parco auto, “le imprese del settore stanno dando il loro contributo”. Come? “Prorogando i contratti, rivendendo i moduli di servizi e garantendo i veicoli necessari per fronteggiare l’emergenza” rispondono da Aniasa.

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Un fatto è certo: serve fare squadra, oltre che attenersi alle indicazioni che arrivano dal Governo. “Solo lavorando insieme si potrà risolvere questa crisi” concludono da Aniasa. Lavorare insieme significa dar vita a iniziative a tutela dei clienti e in aiuto a chi, in questo periodo, sta fronteggiando in prima linea l’emergenza.

LE VOCI DEI PLAYER

ALD AUTOMOTIVE

Ultima, in ordine cronologico, è l’iniziativa della start-up Popmove e di ALD Automotive che, dopo aver appreso della richiesta dell’Ordine dei Medici di un servizio di car sharing per i lavoratori ospedalieri (che devono fronteggiare anche lo stop serale dei mezzi pubblici), hanno deciso di rispondere a un appello del Comune di Roma mettendo a disposizione delle strutture più esposte una flotta di 20 auto, esclusivamente dedicate al personale medico e paramedico.

ALD Automotive iniziativa Coronavirus

I veicoli, posizionati nei parcheggi degli ospedali Spallanzani e Columbus, potranno essere utilizzati dal personale a titolo completamente gratuito. Sulle auto comparirà la scritta “be pop move hero” per omaggiare medici, operatori sanitari e infermieri.

“In un momento in cui siamo costretti a restare a casa per il bene nostro e per quello di tutti – dichiara Crescenzo Ilardi, head Of Market Sales & Customer Management di ALD Automotive Italiavogliamo almeno aiutare a ridurre le distanze che dividono gli operatori sanitari dalle loro famiglie e dai loro cari e partecipare alla catena di solidarietà che sta unendo l’Italia in questo passaggio così doloroso”.

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ARVAL

Arval Italia, fin da subito, ha adottato tutte le iniziative nei confronti di tutti i propri stakeholder, collaboratori, clienti, driver e partner, per rispettare i provvedimenti assunti tempo per tempo, con l’obiettivo di limitare il più possibile il rischio di diffusione del Coronavirus. Ad esempio, abbiamo posticipato tutti i nostri meeting ed eventi, annullato viaggi e trasferte e abbiamo allargato la possibilità di lavorare in modalità smart working a tutti i nostri collaboratori. Questa modalità di lavoro ci ha consentito di mantenere finora il più possibile stabile la nostra operatività” spiega  Štefan Majtán, direttore generale di Arval Italia.

risultati Arval nel 2019

Alla luce delle misure sempre più stringenti adottate dalle istituzioni, “Arval ha preso la decisione di sospendere le consegne e i ritiri dei veicoli da venerdì 13 marzo. Non è stata una decisione facile ma l’abbiamo fatto per tutelare ancora di più i nostri stakeholder, per contribuire come azienda alla riduzione dei rischi, a protezione del territorio in cui operiamo e delle persone che vi abitano”.

In questo momento, conclude Majtán, “stiamo anche valutando alcune misure e iniziative per supportare il business dei nostri clienti, partner e fornitori, per aiutarli ad affrontare insieme a noi questa delicata situazione”. Previsioni sul futuro? “Al momento, possiamo immaginare che il segmento dei privati sarà il più impattato, più che quello delle aziende, perché queste sono più strutturate, hanno budget già allocati e una catena decisionale più complessa”.

Per quanto riguarda le iniziative a favore di chi è in prima linea, Arval Italia ha donato 100.000 euro a enti e associazioni che operano nei territori in cui lavorano la maggior parte dei suoi collaboratori e ha fornito gratuitamente 55 veicoli della propria flotta a realtà quali associazioni di volontariato, aziende sanitarie locali, operatori sanitari e aziende operanti nel settore medicale.

LEASEPLAN

In questa situazione di emergenza, LeasePlan è impegnata a mantenere funzionanti i servizi operativi essenziali.

rafforzamento team manageriale leaseplan italia

“Siamo consci – si legge sul sito della società – che molti dei nostri clienti sono direttamente o indirettamente coinvolti nella gestione di servizi essenziali. Dobbiamo tuttavia accettare che una parte crescente dei fornitori di servizi di manutenzione e riparazione ha deciso di chiudere o dovrà comunque ridurre la propria operatività. Pertanto, mentre ci impegniamo a mantenere una sufficiente operatività, suggeriamo ai nostri clienti di non richiedere interventi che oggi non siano strettamente necessari per guasti o incidenti, per poter lasciare il network di officine e carrozzerie disponibile per i casi di maggiore urgenza. Alla ripresa della normale operatività tutti gli interventi verranno eseguiti puntualmente”.

Sia il customer care, sia la forza commerciale dell’azienda sono operativi:  “Siamo certi che l’attuale limitazione delle attività produttive e della mobilità delle persone sia l’unica strada per aiutare a garantire l’incolumità delle persone e tornare quanto prima alla normalità. Così come siamo certi che questo sia l’unico modo di sostenere davvero gli eroi in trincea, medici, infermieri, operatori sanitari e volontari, a cui esprimiamo il nostro più sentito ringraziamento rispettando con scrupolo e impegno tutte le direttive emanate. E in linea con questi principi noi non ci siamo mai fermati, garantendo l’operatività in modalità smart working di tutto il nostro personale fin dall’inizio dell’emergenza”.

LEASYS

Mantenere l’operatività oggi significa soprattutto aiutare chi è in prima linea per affrontare il Coronavirus: FCA Bank e Leasys, in questo senso, hanno messo a disposizione della Croce Rossa Italiana una flotta di 300 vetture Fiat e Jeep e 5 ambulanze a biocontenimento su base Fiat DucatoFCA Bank ha annunciato inoltre la partecipazione  al crowdfunding per la Croce Rossa Italiana promosso da Crédit Agricole Italia.

Grazie ai Leasys Mobility Store, i veicoli della società di noleggio potranno essere affidati ai volontari della Croce Rossa in tutta Italia. I mezzi saranno destinati alla consegna della spesa e dei farmaci alle persone che in questo momento hanno bisogno di assistenza.

Leasys Jeep Compass Croce Rossa Italiana

“Ci aspettiamo che in questa fase di emergenza la domanda di noleggio subirà una flessione. Più pronunciata nel settore del noleggio a breve termine ma comunque degna di nota anche per quello del noleggio a lungo termine. E’ evidente che, in un periodo in cui i privati restano a casa e le aziende si interrogano sulla rimodulazione del proprio ciclo produttivo, investimenti differibili nel tempo come in qualche caso il ringiovanimento della flotta, potranno subire rallentamenti. Si sta tuttavia sviluppando un trend di offerte on-line, con consegna differita, che merita attenzione” spiega il Ceo di Leasys, Alberto Grippo.

In momenti come questo, prosegue Grippo, “il rischio è rimanere paralizzati dall’eccezionalità della situazione. Bisogna invece rispettare la difficoltà del momento e rimanere quindi focalizzati sulla gestione dell’emergenza, ma costruttivamente proiettati al futuro, cogliendo forse l’unica opportunità che si presenta oggi: dedicare più tempo all’individuazione delle nuove opportunità che il settore del noleggio e della mobilità offriranno, perché la ripresa ci trovi pronti ad affrontare il prossimo ciclo e a coglierle ancora più velocemente”.

PROGRAM

“Stiamo notando una flessione del lavoro, non tanto sugli ordini quanto sull’attività di service (dato che circolano meno auto). Non sappiamo ancora di quanto sia la flessione, ma è certo che il trend è negativo e nei prossimi giorni peggiorerà” afferma Andrea Bardini, direttore operations di Program.

Nuova sede Program

Le problematiche, in questo momento, non sono poche. “Abbiamo un problema di immatricolazioni: molte concessionarie sono chiuse già oggi, ma il vero problema sono le Agenzie e le Motorizzazioni, per cui non è possibile immatricolare – analizza Bardini – Anche le attività di manutenzione saranno rallentate e questo non tanto per le officine e carrozzerie, che continuerebbero a lavorare, quanto per la annunciata irreperibilità dei ricambi e la chiusura di alcune importanti realtà distributive. Comunque, in questo caso, ci stiamo attrezzando con alcune realtà che ci assicurino i pezzi di ricambio, anche se con sconti minori, al fine di non diminuire, nonostante tutto, la nostra efficienza nei fermi tecnici“.

L’operatività dell’azienda sarà garantita in queste settimane, con il sistema delle “ferie a rotazione”. “Per le prossime settimane, un terzo delle nostre persone sarà al lavoro e gli altri due terzi sarà in ferie, a rotazione – conclude Bardini – Cosa faremo dopo il 3 aprile ancora non lo sappiamo, ma certo non sospenderemo il servizio anche perché nella nostra flotta abbiamo molte centinaia di vetture dei Carabinieri, della Polizia di Stato, dei Comuni, delle ASL”.

VOLKSWAGEN FINANCIAL SERVICES

L’impatto del Coronavirus ha determinato anche molta incertezza. Le conseguenze sono tuttora da scoprire. “Tutto, come è ovvio, dipenderà dalla lunghezza della crisi reale e dalla profondità di quella percepita. La filiera maggiormente colpita sarà quella turistica e quindi il primo impatto reale è sul noleggio di breve e medio termine” spiega Corrado Accardo, direttore marketing di Volkswagen Financial Services.

I clienti del noleggio a lungo termine reagiranno, con ogni probabilità, con “la richiesta di prorogare i contratti per avere accesso a condizioni economiche più vantaggiose e aspettare i molto probabili contributi governativi prima di riprendere ad acquistare”.

Cosa fare in questo momento? “No all’emotività, no al contrasto con i clienti, sì alla collaborazione per assecondare le loro necessità anche a fronte di contratti già sottoscritti. Chi fa parte di un grande gruppo come il nostro ha il dovere e la possibilità, di farlo” conclude Accardo.

SIFÀ

Anche SIFÀ è in prima linea per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Claudio Campani, titolare della Campani Group che ha all’attivo 9 concessionarie in tutta l’Emilia Romagna, ha scelto di donare gratuitamente per un mese l’hotel Europa di Reggio Emilia (di sua proprietà) a chi è in prima linea.

L’imprenditore ha messo a disposizione gratuitamente 60 camere (delle 80 disponibili) a medici, infermieri e personale della protezione civile, fra cui i vigili del fuoco, che in questi giorni stanno raggiungendo Reggio Emilia per l’accentuarsi della crisi sanitaria dovuta al Covid-19.

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