Il noleggio a lungo termine supera il milione di veicoli circolanti

Secondo un report di ANIASA il noleggio a lungo termine in Italia ha superato il milione di veicoli circolanti. Dal report risulta che le vetture preferite da aziende e privati sono medio-piccole, mentre si registra un calo delle immatricolazioni Diesel a favore - soprattutto - delle benzina.

Dal report trimestrale sul noleggio a lungo termine dei primi 9 mesi del 2019, diffuso da ANIASA, emerge come questa soluzione abbia registrato una crescita del 14% e già a settembre 2019 avesse raggiunto e superato la quota record di 1 milione di auto circolanti.

Massimiliano Archiapatti Aniasa, futuro noleggio auto

In realtà l’aumento non riguarda solo le vetture in flotta, ma anche i veicoli commerciali leggeri a noleggio (213.000) che, grazie al servizio di consegna degli acquisti online, sono sempre più diffusi.

LE AZIENDE NON PREFERISCONO PIÙ LE AUTO DI GROSSA CILINDRATA

Dal report si riscontrano anche altri fenomeni sorprendenti. Le city car e le utilitarie, insieme alle vetture medie, costituiscono il 75% delle auto noleggiate; quindi 3 veicoli su 4 sono di dimensioni medio-piccole. Il dato sembra dunque smentire lo stereotipo sul quale si era basata la Manovra che, recentemente, avrebbe voluto penalizzare con una tassazione specifica i fruitori delle flotte aziendali, considerandole un privilegio destinato solo a una fetta di popolazione che utilizza veicoli di cilindrata elevata.

LE DIECI AUTO PIÙ NOLEGGIATE NEI PRIMI 9 MESI DEL 2019

A conferma dell’infondatezza di quest’idea, troviamo la top ten delle auto preferite dai clienti nel corso dei primi 9 mesi del 2019:

  Modello 9 mesi 2019 Var% vs 9 mesi 2018
1 FIAT PANDA 14.316 24%
2 RENAULT CLIO 7.225 70%
3 FIAT 500X 6.964 -16%
4 LANCIA YPSILON 6.483 99%
5 FIAT TIPO 6.005 -9%
6 NISSAN QASHQAI 5.773 -14/
7 PEUGEOT 3008 5.688 32%
8 JEEP RENEGADE 5.684 94%
9 FIAT 500 5.262 -13%
10 VOLKSWAGEN GOLF 4.164 -16%

DIMINUISCONO LE IMMATRICOLAZIONI DIESEL, MA AUMENTANO LE EMISSIONI DI CO2

Un altro dato interessante riguarda il gasolio, che subisce un calo delle immatricolazioni passando dal 76% al 66%. A trarre vantaggio da questo cambiamento è la benzina, che assorbe 18mila delle 20mila auto Diesel immatricolate in meno per il noleggio.

Diminuiscono le vetture diesel ma aumentano le emissioni di CO2

Inaspettatamente però aumentano anche le emissioni di CO2, anche perché le vetture ad alimentazione alternativa faticano ancora ad affermarsi. Le ibride rappresentano infatti solo il 6% dei veicoli immatricolati, il GPL il 2% e l’elettrico e il metano coprono una fetta che corrisponde solo all’1%.

Massimiliano Archipatti, Presidente di ANIASA afferma:

“Gli ultimi dati fanno emergere un quadro di luci e ombre per il noleggio a lungo termine: le luci sono legate alla conferma e al consolidamento del crescente appeal delle soluzioni a noleggio, scelte sempre più spesso per soddisfare le esigenze di mobilità, sostenibile e sicura, aziendale, cittadina e turistica nel nostro Paese; le ombre dipendono dall’approccio alle tematiche strategiche della mobilità da parte delle Istituzioni nazionali e locali che attraverso normative miopi e ordinanze restrittive contraddittorie che prendono di mira il settore e rischiano di frenare l’avanzata della sharing mobility e il rinnovo del parco circolante più vecchio d’Europa. Misure come la recente stangata sulle auto aziendali in Manovra (proposta e poi alleggerita) o i recenti assurdi blocchi della circolazione anche delle vetture diesel di ultima generazione (e con emissioni vicine allo zero) vanno nella direzione opposta alla sostenibilità ambientale e all’aumento della sicurezza sulle strade e contribuiscono a determinare il clima di incertezza che spinge anche le aziende a rinviare le scelte di rinnovo della propria flotta, preferendo tenere i contratti in essere in attesa di maggiore chiarezza”.

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“L’attuale quadro di complessiva incertezza richiede grande concretezza nell’approccio ai temi strategici della riduzione emissioni inquinanti e climalteranti e della sicurezza stradale. Per affrontare in modo serio ed efficace questi argomenti occorre oggi imprimere una decisa accelerata ai tavoli sull’automotive annunciati dal MISE ad ottobre. A parole si dice di considerare l’automotive un asset industriale strategico per il nostro sistema Paese, nei fatti lo si approccia sempre e solo in una logica punitiva o alla ricerca di risorse economiche da impiegare altrove”.

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