17 Aprile 2018

La tecnologia dell’Intelligenza Artificiale si muove con Nuance

L‘Intelligenza Artificiale applicata al settore automotive apre a scenari altamente suggestivi. Come quelli regalati da Baveno, località sulle rive del Lago Maggiore, dove Nuance ha scelto di organizzare il suo decimo “Auto Forum” europeo.

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L’appuntamento, organizzato in una parte d’aula e in un’altra riservata alle dimostrazioni pratiche, ha ruotato intorno alle tecnologie implementate dall’azienda in collaborazione direttamente con le Case costruttrici (più di 6o i brand coinvolti in oltre vent’anni di esperienza).

Mercedes Classe A al Salone di Ginevra 2018

L’esempio più fulgido, importato dal palcoscenico del CES (Consumer Electronics Show) 2018, riguarda la Nuova Classe A di Mercedes, presentata due mesi più tardi al Salone di Ginevra.

La vettura più piccola tra quelle a listino per il Marchio di Stoccarda, ma in grado di riscrivere il rapporto uomo-macchina grazie a una rivoluzionaria interfaccia per l’infotainment: MBUX (le prime due lettere sono le iniziali del nome del Marchio, “U” sta per User e “X” per Experience).

UN’INTERFACCIA “EASY TO USE” E RICALCATA SUL DRIVER

La console digitale su due schermi al debutto sulla vettura tedesca consente un controllo intuitivo delle funzionalità (è possibile muoversi tra una sezione e l’altra come se avessimo a che fare con lo schermo touch di uno smartphone).

L’interfaccia sviluppata da Nuance e Mercedes garantisce un elevato grado di personalizzazione. Il sistema è infatti in grado di memorizzare – e in seguito richiamare – le impostazioni preferite da un dato utente, creando una serie di profili distinti.

L’apprendimento costante (“deep learning”), costruito a partire dalle abitudini dell’utilizzatore del veicolo, confluisce nella voce “Suggestions”. Mentre elementi da ricordare “Themes”.

LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DI MERCEDES MBUX

Accompagnati ogni volta da “Hey Mercedes”, keyword che apre all’ascolto da parte dell’assistente virtuale inserito sulla Nuova Classe A della Stella a Tre Punte, abbiamo provato a rivolgere al sistema alcune domande. Non siamo mai rimasti delusi.

Le evoluzioni a livello di Natural Language Generation (NLG) fanno sì che la voce che replica al comando sia quanto più modulata e vicina a quella di un qualsiasi essere umano.

Mercedes MBUX incrocia funzionalità embedded (ossia disponibili costantemente a bordo di là dalla connessione Internet) con altre collegate al Cloud per riuscire nel più breve tempo possibile a pervenire alla risposta migliore rispetto al quesito posto. Pensiamo ad esempio di voler andare in un luogo, ma di non sapere se sia ancora aperto.

La Nuova Classe A esalta anche le funzionalità legate alla navigazione grazie al ricorso a What3Words, un sistema integrabile in qualsiasi piattaforma che, dividendo il mondo in una griglia di quadrati grandi ciascuno 3 cm x 3 cm, permette di circoscrivere una determinata posizione, e di comunicarla, ricorrendo, appunto, a sole tre parole (attingendo al linguaggio informatico, possiamo parlare di una sorta di URL).

UN ASSISTENTE VIRTUALE SEMPRE DISPONIBILE

Gli sviluppi tecnologici sin qui raccontati non chiudono tuttavia a una serie di problematiche, rispetto alle quali però Nuance sta già testando le possibili risposte.

Una di queste questioni riguarda la confusione che si può creare all’interno di un veicolo quando sono più persone a parlare contemporaneamente o c’è comunque rumore. A chi darà retta a quel punto l’assistente virtuale?

Come abbiamo visto all’opera su una speciale Mercedes V250D, la tecnologia Nuance permette al sistema di riconoscere a chi appartiene una determinata voce e addirittura dove la persona è seduta.

La funzionalità “Just Talk” fa sì che l’assistente virtuale sia costantemente in ascolto (lo si comprende dall’onda sonora che appare sul display), pronto ad attivarsi qualora – in combinazione con un Eye Tracker – il driver voglia acquisire informazioni su un luogo dove è rivolto il suo sguardo nel momento esatto in cui il veicolo vi transita accanto.

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