7 giorni con Ford Mustang Convertible 5.0 V8 GT, il test drive della muscle car da 450 CV (5)

Esagerata, troppo Yankee, persino cheap. Le hanno detto di tutto, ma la Mustang resta una fonte inesauribile di emozioni automobilistiche. Un prodotto di sostanza, da usare anche tutti i giorni. Ecco il test drive della Ford Mustang GT Convertible 2020.

PRESTAZIONI  

Venerdì

Ruffiana: è il responso di un amico a cui cedo il volante per qualche chilometro. Un po’ troppe citazioni della sua stessa storia, un’eco forse eccessiva delle classiche custom dei film culto d’oltreoceano. Come l’animazione del cavallo blu, Mustang appunto, sullo schermo centrale all’accensione del quadro.

Ma questi sono aspetti software, in fin dei conti, perché dal punto di vista hardware è promossa al 100%: potenza, coppia, sound, frenata (i mega Brembo, benché in acciaio e non ceramici, fanno un’ottima impressione).

Nuova Ford Mustang V8 GT cabrio grigia

Anche il cambio automatico meriterebbe elogi per numero di rapporti (10), però va capito, nell’uso sportivo, perché se non anticipi l’azione della mano destra sul paddle, il motore arriva al limitatore ma la marcia non cambia.

Non è una di quelle trasmissioni che passa automaticamente al rapporto superiore al regime massimo: se hai scelto la modalità manuale, questa resta tale e qualche volta fai la figura dell’imbranato. Non è un cambio molto sportivo, in compenso questa Mustang GT Convertible è pensata anche per fare strada con un buon comfort. A 130 km/h, per esempio, il V8 si mantiene sui 2.000 giri.

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