28 Giugno 2018

Nuova Honda CR-V, sicurezza a partire dai fondamentali

Rinunciare all’offerta di una motorizzazione diesel, è la scelta che fa più rumore su nuova Honda CR-V. Dal prossimo autunno, in Italia, verrà commercializzata con il motore V-TEC Turbo 1.5 litri. Poi, dal 2019, l’arrivo della versione ibrida. C’è, però, molto altro che il suv medio può raccontare. Particolari nascosti alla vista, sotto l’abito di una carrozzeria rinnovata nello stile ma, soprattutto, nei processi produttivi.

Telaio acciaio di nuova Honda CR-V 2019

NUOVA HONDA CR-V 2019

“Sollevando il coperchio” si scopre un’architettura che contribuisce a migliorare le caratteristiche di guida e la sicurezza passiva. Vuol dire proteggere al meglio gli occupanti al verificarsi di un impatto, oltre il limite di intervento dei sistemi attivi, l’Honda Sensing che è il pacchetto di soluzioni, tra assistenza alla guida e sicurezza, composto dal dispositivo di mantenimento della corsia attivo, con correzioni al volante, oppure, il controllo predittivo della velocità di crociera, fino ai ben noti avvisi di collisione frontale e frenata per ridurre l’impatto.

La servoassistenza elettrica dello sterzo, con doppio rapporto di demoltiplicazione, migliora la manovrabilità a basse velocità e la precisione e stabilità alle alte, differenze non da poco visto il 20% di scarto tra le due modalità a gestione automatica.

TELAIO, CR-V BATTE UN ACE

I sistemi di sicurezza passiva coinvolgono l’ingegneria del veicolo, la progettazione. E il passo avanti compiuto dalla nuova generazione di Honda CR-V 2019 è netto. La differenziazione dei materiali in funzione delle zone di assorbimento degli urti passa da lavorazioni e processi produttivi differenti.

Sicurezza passiva di nuova Honda CR-V 2019

CR-V per il 9% ha un telaio realizzato con acciaio ad altissima resistenza stampato a caldo, che contribuisce all’incremento dei valori di rigidità torsionale e flessionale, rispettivamente +25% e +35% nel confronto con il vecchio CR-V. Concetti e numeri apparentemente distanti dall’automobilista medio, in realtà con risvolti pratici diretti ed evidenti, più di quanto non si pensi, sulla dinamica di marcia.

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Acciai differenziati in funzione dei componenti del telaio, dicevamo. Quelli ad alta resistenza valgono il 36% della costruzione, contro il 26% di CR-V di precedente generazione. L’Advanced Compatibility Engineering, ACE, è la sigla Honda per sintetizzare la progettazione delle strutture (telai tra loro connessi) di assorbimento e scarico dell’energia sviluppata in caso di impatto frontale.

SOSPENSIONI, TELAIO E BOCCOLE PER IL FILTRAGGIO OTTIMALE

Accanto alla limitazione degli effetti di un eventuale incidente, poi, operano i sistemi elettronici attivi, di prevenzione, tra i quali il controllo elettronico della stabilità Agile Handling Assist, che interviene non già al raggiungimento del limite, va oltre un ESC classico e regola la quota di frenatura selettiva sulle ruote interne in curva costantemente, in funzione dell’angolo volante. A ringraziare sono anche reattività e stabilità, che passa ovviamente dai “fondamentali”, dalle sospensioni.

Sospensioni di nuova Honda CR-V 2019

Nuova Honda CR-V abbina l’anteriore MacPherson con un posteriore multilink, il primo con punti di attacco più bassi per migliorare la rigidità trasversale del suv, il secondo montato su un telaio supplementare sospeso rispetto al telaio mediante supporti elastici, che insieme all’adozione di boccole delle sospensioni idrauliche sui due assi contribuisce a isolare al meglio l’abitacolo e migliorare i valori di NVH, rumorosità, vibrazioni e ruvidità.

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