Test drive nuova Mazda3 2019, primo contatto con la berlina compatta

La nuova Mazda3 si conferma una proposta di assoluta originalità, nello stile e nella tecnica. Lunga quasi 4,5 metri, porta al debutto un benzina che funziona come un diesel: il motore Skyactiv-X. Ecco il nostro primo contatto su strada.

Ossessione peculiare e persistente della Mazda, praticamente dai tempi della prima generazione della MX-5, la Miata del 1969, è la ricerca di quella che a Hiroshima definiscono la sintonia tra uomo e macchina (o meglio tra cavaliere e cavallo, volendo essere più fedeli all’espressione letterale Jinba Ittai). Una simbiosi ricercata prima di tutto nell’ergonomia: anche sulla nuova Mazda3 2019 questo è stato uno dei pilastri nello sviluppo del progetto.

Il design degli esterni della nuova Mazda3: linee da berlina compatta

Ne è testimonianza la cura certosina infusa in dettagli quali il posizionamento degli elementi nel cruscotto, perfettamente simmetrici rispetto allo sguardo del guidatore, oppure nella semplificazione estrema dell’intera zona attorno al cruscotto stesso. Essenzialità e raffinatezza dominano l’abitacolo.

Abbiamo provato la nuova Mazda3 2019 nei dintorni di Lisbona, per un primo contatto su strada della hatchback giapponese. 

ESTERNI NUOVA MAZDA3 2019

L’alba di una nuova era. Così la Casa costruttrice descrive la sua nuova compatta, la Mazda3. La berlina di segmento C evolve ulteriormente i concetti del design Kodo, proponendo linee fluide ed eleganti ispirate ai concept RX-Vision, Vision Coupé e Kai: proporzioni filanti, con un cofano motore allungato e una coda massiccia, si abbinano a gruppi ottici affusolati che si fondono visivamente nella grande calandra anteriore.

Il design della nuova Mazda3 2019

Le linee esterne si uniscono a un delicato gioco di luci e riflessi che rendono la hatchback sofisticata, esprimendo una sensazione di naturale dinamicità.

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INTERNI

La nuova Mazda3 hatchback è sostanzialmente invariata nelle misure: lunghezza di 4,46 metri, larghezza di 1,80 metri e altezza di 1,44 metri. Cresce un po’ il passo, a 2,73 metri, assicurando più spazio a bordo.

Gli interni della nuova Mazda3

Abitacolo di respiro premium per abbinamento dei materiali e disegno, nonché ottimizzazione ergonomica (un esempio è il posizionamento più avanzato e in alto della leva del cambio manuale e della manopola di controllo dell’infotainment MZD Connect, con display ampio, 8,8 pollici, sistemato nella parte alta della plancia).

Anche i comandi del climatizzatore, di solito bassi (davanti alla leva del cambio), guadagnano una posizione migliore: adesso sono praticamente accanto al volante.

Quattro gli allestimenti disponibili al lancio: Evolve, Executive, Exceed ed Exclusive. Per quanto riguarda il mix di vendita, il 28% è appannaggio del noleggio a breve termine e lungo termine, 24% società e 48% privati. 

TENOLOGIE E ADAS

Con la quarta generazione della Mazda3 debuttano anche nuove tecnologie, a partire dal propulsore Skyactiv-X (che introduce un innovativo sistema di combustione in grado di combinare i vantaggi del motore a benzina, con accensione a scintilla, con quelli del motore diesel, ad accensione per compressione), alla sua prima applicazione su un modello di produzione, fino ad arrivare ai più innovativi sistemi di assistenza alla guida i-Activsense (frenata automatica con riconoscimento pedoni e ciclisti, mantenimento della carreggiata, cruise control adattivo, fari full Led con controllo automatico degli abbaglianti, riconoscimento dei segnali stradali, head-up display, monitoraggio posteriore del veicolo, riconoscimento della stanchezza del guidatore con il sensore per l’espressione del viso e Traffic Jam).

Senza dimenticare il sistema di controllo dell’auto G-Vectoring plus, che agisce su sterzo, coppia del motore e freni, per ottimizzare la dinamica del veicolo e la sicurezza in ogni condizione.

MOTORI NUOVA MAZDA3

Il modello adotta la Skyactiv Vehicle Architecture, per un piacere di guida senza precedenti. Il 2.0 a benzina Skyactive-G M Hybrid da 122 CV (con disattivazione dei cilindri) si distingue per essere il primo propulsore Mazda dotato della tecnologia mild hybrid (con batteria al litio da 24 V, il cui compito è recuperare l’energia cinetica che si sviluppa nelle fasi di frenata; in questo modo il motore termico viene supportato nelle fasi di maggiore impegno, per esempio nella partenza da fermo, riducendo i consumi e le emissioni). Questa motorizzazione ha già incassato l’85% delle preferenze nella fase di prevendita.

Nuovo motore di Mazda3 2019

Per chi percorre tanti chilometri, c’è anche il diesel Skyactiv-D 1.8 da 116 CV, che non necessita di alcun sistema di riduzione degli ossidi di azoto allo scarico (SCR). Merito delle soluzioni tecniche adottate.

I clienti possono scegliere tra cambio manuale o un automatico, entrambi a sei rapporti. Le emissioni di CO2 della nuova Mazda3 vanno da 107 a 128 g/km. Niente ecotassa, quindi. Il listino parte da 23.200 euro. 

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LA NOVITÀ DEL MOTORE SKYACTIV-X 

Il motore Skyactiv-X è il primo esempio di un’unità di serie a benzina con accensione della miscela non solo tramite candela, ma anche per compressione della miscela stessa. Questo propulsore combina i vantaggi del motore a benzina, con accensione a scintilla, con quelli del motore diesel, ad accensione per compressione.

Mazda3 2019: nove motorizzazioni

Secondo la Casa, è il punto d’incontro tra il rendimento termico del diesel e le caratteristiche d’erogazione del ciclo Otto.

Il motore Skyactiv-X adotta la tecnologia Mazda Spark Plug Controlled Compression Ignition (SPCCI), che promette una superiore risposta dell’acceleratore, una grande erogazione di coppia, consumi contenuti e un motore lineare, silenzioso e dalle basse emissioni. I primi esemplari arriveranno a giugno.

Il motore Skyactiv-X ha una potenza di 181 CV, con una coppia di 222 Nm. Promette prestazioni pari a un 2.5 a benzina con consumi di un 1.5 diesel.

COME VA SU STRADA

Tecnologie strutturali di nuova generazione hanno permesso alla nuova Mazda3 di alzare il livello di rigidità torsionale, migliorando il comportamento dinamico in curva.

L’architettura delle sospensioni prevede un avantreno MacPherson e un retrotreno con barra di torsione. Migliora il confort acustico, grazie all’adozione di nuove soluzioni: un esempio è la prima applicazione produttiva della struttura two wall che lascia un’intercapedine vuota tra i rivestimenti interni e la carrozzeria, in modo da isolare ulteriormente l’abitacolo dai rumori esterni.

Entrando in auto, la plancia, d’impostazione minimalista, è caratterizzata da un inserto orizzontale che attraversa l’abitacolo per tutta la sua larghezza.

Al volante, il nuovo 1.8 diesel trasmette poche vibrazioni, è silenzioso e abbastanza brioso. Apprezzabile la prontezza di risposta ai comandi dell’acceleratore, a cui si aggiungono un’erogazione fluida e un’elasticità premiante per la gradevolezza della guida.

Per quanto riguarda il benzina, il sistema M Hybrid promette di ridurre consumi ed emissioni. Il comportamento su strada, però, è più “pacato” rispetto al diesel, con un’inclinazione per le andature tranquille. 

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