2 Aprile 2014

Nuova Mercedes Classe C, la nostra analisi

Grande svolta per la più classica delle berline premium, la nuova Mercedes Classe C. Seguendo la filosofia “Classe A”, il design rinasce e l’impostazione dell’intera vettura diventa più dinamica e sportiva. Di riferimento l’efficienza dei nuovi diesel, interessanti le soluzioni “flotte”.

PIU’ GIOVANE E DINAMICA – L’intento della Casa di Stoccarda era chiaro. E anche comunicato con sincerità in ogni circostanza utile: occorreva reindirizzare il brand verso un target di clientela più giovane. Per conquistare nuovi driver anagraficamente più freschi, da far entrare nel mondo Mercedes e coltivare più a lungo, con una gamma di prodotti adatti a molteplici esigenze e in continuo rinnovamento. Naturalmente senza trascurare i tradizionali acquirenti della Stella, sorpresi dalle recenti novità dei modelli di fascia media, come l’introduzione della trazione anteriore. Una reale evoluzione per la marca, insomma.

E così, dopo la compatta a 5 porte Classe A e la tre volumi sportiva CLA, dal design fluido e disinvolto, la dimostrazione più solida di questa nuova strategia è la fisionomia della nuova Classe C berlina: tratti decisi ma senza più spigoli, interni sportivi, posizione di guida basa, linea di cintura avvolgente, un grande tablet al centro della plancia. Se la CLA è a trazione anteriore, la C resta fedele alla storica impostazione del telaio, con motore longitudinale e trazione sulle ruote posteriori. Garanzia di massima maneggevolezza e di raggio di sterzata contenuto, in rapporto alle dimensioni del corpo vettura. Ma soprattutto rassicurazione, per i fedelissimi della marca, di una certa “nobiltà” in termini di schema tecnico. Dal punto di vista del posizionamento all’interno della gamma, la nuova Classe C è giustamente più in alto della CLA e benché sia dichiaratamente una berlina, sembra guardare più alla CLS che alla Classe E. Per di più assomiglia tremendamente alla quasi “ultraterrena” Classe S.

MASSIMA EFFICIENZA  – Fare tutto il possibile per ridurre consumi ed emissioni, prima di dover rivoluzionare il concetto stesso dell’automobile. Il credo ecologico di Mercedes si professa nel label “BlueTEC”, che contraddistingue i diesel Euro 6, dotati di una serie di accorgimenti per incrementare l’efficienza, riducendo i consumi e le emissioni grazie al catalizzatore selettivo SCR che consente il trattamento dei gas di scarico con additivo AdBLUE. Grande novità della Classe C è il 4 cilindri “downsized” di soli 1.6 litri capace comunque di 116 cavalli e 280 Nm di coppia nella versione C180 BlueTEC. O di 136 cavalli bella versione C200 BlueTEC. La C220 BlueTEC invece mantiene la ben nota unità propulsiva Mercedes di 2.1 litri che in questa evoluzione arriva a 170 cavalli. Così scatta da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi e raggiunge (dove si può) i 234 km/h. Ma il punto, come dire, non è questo. La nuova Classe C gioca piuttosto la carta della parsimonia in fatto di consumi, proponendo una media, nel ciclo combinato, di 3,9 litri di gasolio ogni 100 km per la C180 e 4,1 per la C200. Il merito è dovuto senza dubbio all’evoluzione del sistema start&stop in città, ma anche alla massa ridotta (100 kg in meno della serie precedente). Nonché all’aerodinamica record nella marcia extraurbana. Il valore del cx dichiarato, infatti, è 0,24 e la vettura pesa ben 100 kg in meno rispetto al modello precedente.

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