Volkswagen Polo: crescono appeal e dotazioni – Salone di Francoforte 2017 [LIVE]

Reinventare un modello di successo non è mai un’operazione semplice. Di qui la curiosità che ci ha portati ad avvicinarci alla sesta generazione di Volkswagen Polo per verificare se gli interventi apportati sul modello, a partire da quelli direttamente connessi al pianale modulare trasversale MQB, abbiano influito in qualche modo sull’appeal della berlina tedesca.

Volkswagen Polo Salone di Francoforte 2017

Quel che risulta subito evidente è un incremento della lunghezza, che ora supera infatti i quattro metri (per la precisione si tratta di 4.053 mm, con un incremento di 81 mm), combinato con un passo allungato di 94 mm.

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Giriamo intorno alla vettura e ne apriamo il bagagliaio, che ci aspettiamo più capiente rispetto a come eravamo soliti conoscerlo. Non ci sbagliavamo ed anche uno sguardo alla “carta di identità” del modello ce lo conferma: la capacità del vano è cresciuta di 71 litri, raggiungendo quota 351 litri.

INGRESSO NELL’ERA DEL DIGITALE

Diamo ora un’occhiata all’abitacolo, pronti a constatare se il nuovo assetto ha inciso in qualche modo sui livelli di comfort e di spaziosità.

Il nostro intento è però in realtà di osservare da vicino la strumentazione altamente avanzata sul piano tecnologico portata a bordo della berlina tedesca.

La nuova Volkswagen Polo è infatti la prima nel suo segmento a racchiudere le informazioni utili per il driver all’interno di un pannello completamente digitale. L’Active Info Display di seconda generazione prevede la disposizione dei dati lungo un unico asse, orizzontale, in piena soluzione di contiguità con i sistemi di infotainment, regolabili tramite uno schermo da 8 ” con superficie touch in vetro (tranne che sulla versione di ingresso).

Mentre siamo qui cogliamo l’occasione per guardarci intorno. Un esame sommario ci rassicura sul fatto che no, neppure il fatto di essere stata ribassata per evidenziarne ulteriormente i tratti di sportività, ha reso la nuova Polo una vettura meno comoda rispetto alla generazione precedente. Ne ricaviamo anzi un’impressione di maggiore abitabilità.

UNA VASTA GAMMA DI VARIAZIONI

Ci rendiamo conto a questo punto di esserci fermati a un esame molto superficiale dell’esterno e torniamo a osservarlo, prestando particolare attenzione all’andamento della silhouette generale e agli altri cambiamenti introdotti sul piano del design.

Posteriore Volkswagen Polo Salone di Francoforte 2017

Ci ritorna quella sensazione di incisività accresciuta, cesellata da linee scolpite e dal dinamismo evidente che pervade la carrozzeria. Il cofano, dall’andamento discendente, fa spiccare i gruppi ottici con luci diurne a LED offerte di serie, mentre il parabrezza prende aria e appare più ampio grazie all’inserimento di un listello cromato di raccordo.

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Nuova Polo sarà disponibile in Italia dal prossimo mese di ottobre con quattro allestimenti (Trentine, Comfortline, Highline e GTI – quest’ultimo arriverà solo a fine 2017). La palette cromatica prevista si compone di 14 colori carrozzeria e otto per il dash pad (la mascherina inserita nella plancia).

TRA BENZINA E GASOLIO SPUNTA IL METANO

Quanto alle motorizzazioni, quella che più ha colpito la nostra attenzione è ovviamente l’inedito mille TGI a gas metano da 90 CV, che sarà però proposto in una fase successiva.

La gamma dei propulsori per la nuova Volkswagen Polo andrà infatti completandosi in due momenti. Dapprima saranno lanciati i mille MPI da 65/75 CV, abbinati a un cambio manuale a cinque rapporti, oltre che il TSI da 95 CV (unico a prevedere, in fase di avvio della commercializzazione, l’alternativa con l’automatico DSG a 7 rapporti).

Seguiranno quindi il motore mille TSI da 115 CV con cambio manuale a 6 rapporti o il DSG di cui sopra, e il duemila TSI da 200 CV con cambio manuale come prima e DSG a 6 rapporti (esclusivo dell’allestimento Polo GTI), per restare sulle alimentazioni a benzina; mentre per quanto riguarda quelle a gasolio troviamo i due millesei TDI, rispettivamente da 80 CV e 95 CV, con cambio manuale a cinque rapporti e, per il secondo, anche la possibilità del DSG a 7 rapporti.

Non potevamo lasciare lo stand di Volkswagen senza prima aver rivolto uno sguardo alle dotazioni di sicurezza dichiarate, che proiettano la sesta generazione della Polo a un livello superiore. Ne citiamo alcuni: Front Assist, Blind Spot Detection, Cruise Control con regolazione automatica della distanza (ACC) e sistema anti-collisione multipla.

Già annunciato il prezzo della versione entry-level – si parla di 13.600 euro -, nonché l’intero listino per il mercato italiano.

VIDEO: TUTTE LE ANTEPRIME DEL SALONE DI FRANCOFORTE

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