23 Novembre 2018

Renault punta sull’elettrico: 8 nuovi veicoli entro il 2022

Il piano strategico a medio termine del Gruppo Renault, Drive the Future, prevede, entro il 2022, la commercializzazione di 8 modelli 100% elettrici e 12 modelli elettrificati. Il costruttore ha scelto di proporre una gamma completa di auto elettriche, per soddisfare le varie esigenze di mobilità.

I numeri assoluti delle auto elettriche, specialmente in Italia (2.548 veicoli nel 2017, 4.167 nei primi 10 mesi del 2018), sono ancora molto bassi e si tratta di un mercato trainato da flotte aziendali, noleggiatori, car sharing.

Eppure, secondo i dati degli analisti, i veicoli elettrici nel 2025 rappresenteranno oltre il 10% del mercato globale.

RENAULT DRIVE THE FUTURE

Il nuovo piano strategico del Gruppo Renault, Drive the Future, prevede 8 nuovi modelli completamente elettrici entro il 2022 e 12 modelli elettrificati. “Modelli low cost fra cui piccole vetture urbane accessibili a tutti, grazie anche ai costi delle batterie che si ridurranno del 30%”, ha puntualizzato Jean-Philippe Hermine, direttore del piano strategico ambientale del Gruppo Renault.

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L’evoluzione del prodotto va verso il contenimento del Total cost of ownership: secondo le proiezioni nel 2020 il Tco di una vettura di segmento B (3 anni, 12mila km annui) sarà pari nell’elettrico e nell’endotermico.

PUNTARE SULLE FONTI RINNOVABILI

Per Renault sviluppare i veicoli elettrici non significa solo progettare nuove automobili, ma anche privilegiare le fonti rinnovabili. Come ha spiegato Guillaume Berthier, del Gruppo Renault, “per loro natura le fonti rinnovabili hanno un andamento fluttuante, quindi serve un sistema di ricarica che sfrutti i picchi e la volatilità dell’energia rinnovabile. Lo smart charging (ricarica intelligente) modula la ricarica del veicolo in funzione dei fabbisogni dell’utente e dell’offerta di elettricità disponibile sulla rete”.

gamma elettrica renault

Il Gruppo Renault ha investito in una start-up olandese specializzata nella ricarica intelligente (Jedlix) e lanciato un’app che, garantendo la ricarica minima richiesta dall’utente, ricarica per sfruttare il più possibile le fonti di energia rinnovabile al minor prezzo. Le batterie dei veicoli vivranno una seconda vita come sistemi di stoccaggio di energia da fonte rinnovabile, utile per i fabbisogni energetici di abitazioni, uffici, o gli stessi punti di ricarica di veicoli elettrici.

LE COLONNINE DI RICARICA

Oltre alle ricariche domestiche (che siano a casa o in azienda), in Italia i veicoli elettrici possono contare su 2.300 colonnine. Un numero insufficiente a fare uscire la mobilità elettrica dai confini urbani. “Ma entro il 2022 il piano dell’Enel è di arrivare a 14mila colonnine, oltre alle diverse iniziative private”, ha puntualizzato Francesco Fontana Giusti, direttore comunicazione e immagine del Gruppo Renault.

gamma elettrica renault

Oltre a cercare di aumentare l’autonomia delle sue nuove vetture, come nel caso di Renault Zoe, il Gruppo partecipa a progetti per lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica. Renault supporta in diversi Paesi Europei progetti di installazione di stazioni di ricarica rapida lungo i corridoi autostradali ed i principali assi di circolazione.

In questo contesto, ad esempio, Renault è tra i principali partner di EVA+ (Electric Vehicles Arteries), progetto di sviluppo di un’infrastruttura di ricarica veloce per veicoli elettrici lungo le principali strade ed autostrade in Italia e Austria, che prevede 200 stazioni di ricarica veloce “multi-standard” installate nei tre anni del progetto, di cui 180 in Italia, che Enel sta progressivamente installando in Italia.

Un altro progetto sostenuto da Renault è E-VIA FLEX-E, in collaborazione con Enel, che sarà lanciato a fine anno e consentirà di sperimentare la ricarica ad alta potenza, attraverso l’installazione lungo gli assi autostradali e le superstrade di 14 stazioni di ricarica rapida tra 150 kW e 350 kW in Italia, Francia e Spagna (di cui 8 in Italia).

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