15 Dicembre 2014

Antitrust, le nuove linee guida

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha recentemente adottato nuove linee guida in materia di antitrust riguardanti le sanzioni alle aziende, che possono essere ridotte se le aziende collaborano. L’avvocato Paolo Scarduelli, partner dello Studio CMS, propone ai lettori un vademecum sulle recenti nuove normative in materia di sanzioni antitrust. Un tema che riguarda da vicino l’ambito automotive.

LA NUOVA NORMATIVA – Resta fermo il limite massimo della sanzione che non può superare il 10% del fatturato totale, chiuso prima della notificazione della diffida.  Tra le novità di maggior interesse l’introduzione di una percentuale minima, pari al 15% del valore delle vendite per i cartelli di fissazione dei prezzi, di ripartizione dei mercati e di limitazione della produzione, ovvero sia per le infrazioni antitrust di maggior gravità. Per calcolare tale valore si considerano le vendite dei beni o servizi oggetto, direttamente o indirettamente, dell’infrazione, realizzate nell’ultimo anno intero di partecipazione alla stessa infrazione. In secondo luogo vi è la possibilità di incrementare la sanzione fino al 50%, qualora l’impresa responsabile realizzi un fatturato totale a livello mondiale particolarmente elevato rispetto al valore delle vendite dei beni o servizi oggetto dell’infrazione oppure appartenga a un gruppo di significative dimensioni economiche; e la possibilità di incrementare ulteriormente la sanzione in considerazione degli utili illeciti realizzati dall’impresa responsabile dell’infrazione.

Il PROGRAMMA DI COMPLIANCE – È giudicata tra le circostanze attenuanti l’adozione ed effettiva applicazione di uno specifico programma interno di compliance e l’introduzione del cosiddetto amnesty plus, ovvero la possibilità di un’ulteriore riduzione della sanzione qualora l’impresa abbia fornito informazioni ritenute decisive per l’accertamento di una infrazione diversa da quella oggetto dell’accertamento e ricadente nell’ambito di applicazione del programma di clemenza.

L’AUTOMOTIVE – Le violazioni della normativa antitrust nel comparto automotive riguardano principalmente:

  • Lo scambio di informazioni commerciali sensibili (prezzi di rivendita, sconti applicati, margini, strategie di marketing ecc.) e gli accordi orizzontali tra concorrenti tesi a fissare le condizioni commerciali ed a ripartire i territori ed i clienti,
  • La fissazione dei prezzi di rivendita con i distributori/dealer indipendenti anche mediante la proposizione di sconti e/o incentivi,
  • Lo scambio di informazioni commerciali sensibili (prezzi di rivendita, sconti applicati, margini, strategie di marketing ecc.) tra produttori e distributori/dealer indipendenti quando il produttore possiede uno o più distributori/dealer e quindi, operando in tale mercato della distribuzione, diventa un concorrente diretto dei dealer.

L’articolo completo su Fleet Magazine di Dicembre

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