26 Settembre 2016

Opel Astra Sports Tourer: è arrivata la Maturità scientifica

Opel Astra Sports Tourer, l’auto dell’anno 2016 in versione station wagon, è ampia e silenziosa. L’elettronica, da classe superiore, è senza dubbio un punto di forza.

Ma non scherza neanche il nuovo CDTI 1.6 bi-turbo (100 Cv/litro). Cento cavalli per litro di cilindrata, in un motore assolutamente rotondo e silenzioso e con un robusto corredo di newton-metri ampiamente disponibili, sono un bel risultato. Tanto più che, a 130 orari in autostrada, il computer dice che bastano tra i 4,5 e i 4,9 litri di gasolio per fare 100 chilometri.

LUNEDI’ – IL DESIGN DI OPEL ASTRA SPORTS TOURER

L’Opel Astra Sports Tourer era già una bella familiare, filante e di successo. Di sicuro il frontale ora risulta più largo e la linea della fiancata più inclinata verso il basso nel senso di marcia, per conferire maggiore dinamismo alle proporzioni.  Mentre il posteriore è tutto nuovo, più massiccio: il tetto resta alto fino in coda, ad evidente vantaggio della capacità del bagagliaio, ma a svantaggio della leggerezza dell’insieme. Nuovo è anche il profilo lucido che corre sopra le portiere e scende in prossimità del montante posteriore, “tagliandolo” appena sopra le luci. E’ innegabile che si tratti di un particolare elegante.

MARTEDI’ – INTELLILUX LED

Quando le auto si diradano e ormai è proprio buio, “IntelliLux Led” è libero di esprimersi.  L’obiettivo del sistema è “riempire di luce” quanto più possibile la visuale di chi guida – anche nelle aree secondarie come i lati della strada o le parti basse vicino al paraurti -, evitando di abbagliare sia chi proviene dalla direzione opposta, sia chi precede nello stesso senso di marcia. Per accendere questo sistema di “abbaglianti automatici” intelligente basta girare la rotellina delle luci su “Auto” e premere l’apposito pulsantino sulla levetta devioluci: così facendo i fari, appena possono, si portano alla massima modalità di illuminazione.

MERCOLEDI’ – GUIDA CONTROLLATA

La nuova Astra Sports Tourer non è sportiva, pur con 160 Cv. Eppure è piacevole. Forse considerato l’assetto, piuttosto turistico, i pneumatici ribassati non si addicono granché, perché rendono inutilmente secca la risposta. In fin dei conti, nella categoria, le sospensioni non sono più tanto sofisticate e l’Astra non fa eccezione, quindi meglio gomme “normali”. Tanto più che la vettura è sana nella tenuta e sempre molto sicura nelle reazioni.

elenco funzioni Opel OnStar su Opel Astra Sports Tourer
Le funzioni collegate a Opel OnStar

Come feeling, i freni non mordono subito, ma poi le decelerazioni sono efficaci. Per la sicurezza attiva funziona molto bene l’allarme pre-collisione frontale, che proietta una luca lampeggiante rossa sul parabrezza. L’Opel Eye, poi (la telecamera che rileva i segnali stradali) è un grande classico.

Infine il sistema OnStar – gratis sulla Opel Astra Sports Tourer per i primi 12 mesi – è la gamma di servizi a disposizione di chi guida o chi semplicemente è a bordo, che consente di chiamare un operatore (24/7) per indicazioni stradali, segnalazione incidente, info-guasti, assistenza in caso di furto (da telefono o da app).

… VENERDI’ – LE INNOVAZIONI

Due elementi quasi unici nel panorama delle station di segmento C: il piano di seduta basculante (elettrico) e il portellone automatico comandabile anche “hands-free” con un movimento del piede sotto il paraurti posteriore, oppure tramite un tasto con manopola sulla portiera lato guida (apri-chiudi, regola a tre quarti, oppure disattiva).  Una funzionalità non comune persino su vetture ben più lussuose e costose dell’Astra. Il commento merita, anche perché la 1.6 BiTurbo CDTI costa 27.200 euro e quella del mio test, tutto compreso, meno di 32 mila euro.

In Opel Astra Sports Tourer sono inclusi alcuni extra importanti con i fari Intellilux Led (bi-xeno + luci posteriori a Led + luci esterne a matrice di Led + retrovisore elettrocromatico, il tutto per 1.350 euro), ma anche altri super-extra come i sedili in pelle AGR (certificati in Germania come benefici per la schiena) che fanno parte del pacchetto “Interni in pelle Siena” o il diffusore aromi Airwellness.

La strategia molto razionale di Opel – anche per una giusta valorizzazione dei canoni di noleggio – si manifesta nella definizione di un listino molto attento sia alle esigenze dei Fleet Manager, con dotazioni molto ricche di partenza, sia alla passionalità dei driver: vi rendete conto che, a parità di allestimento, tra la 136 cavalli e la BiTurbo 160 cavalli ci sono soltanto 600 euro di differenza?!

L’articolo completo sul nuovo numero di Fleet Magazine

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia