Osservatorio Findomestic 2016: finestra sulla guida autonoma

Considerato che l’accostamento dei due termini è ormai stabilmente sulla bocca anche dei non addetti ai lavori, l’Osservatorio Findomestic 2016 non poteva non tenerne conto all’interno della consueta analisi annuale relativa al settore Auto, che sarà pubblicata a breve distanza dalla chiusura dell’Automotive Dealer Day, manifestazione di cui la società di credito al consumo è stata principale sostenitore (“gold sponsor”).

Se i trend individuati nell’indagine resa nota lo scorso anno ruotavano intorno all‘innovazione a livello sia di prodotto e sia di formule di business, una novità sostanziale è sicuramente rappresentata dall’ingresso nella discussione del tema della guida senza conducente. I dati emersi al riguardo appaiono interessanti, almeno a giudicare dall’anteprima offerta in occasione della kermesse organizzata da Quintegia e ospitata presso la Fiera di Verona.

Sono diversi anni che Findomestic “accompagna Quintegia in qualità di azienda di supporto e di riferimento animata dalla mission di testimoniare la nostra sfida nel campo dell’innovazione – ha dichiarato Alessandro Lazzeri, Direttore Mercato Automotive di Findomestic Banca S.p.A., ricordando che l’istituto di credito italiano sostiene economicamente il Premio all’Innovazione Gestionale, assegnato ogni anno in occasione dell’appuntamento dedicato al mondo delle concessionarie -. Per noi la partecipazione all’Automotive Dealer Day rappresenta il momento per parlare del nostro impegno, ma anche di quello del Gruppo BNP Paribas con Arval, verso il mercato dell’auto”.

VIDEO: ALESSANDRO LAZZERI, DIRETTORE MERCATO AUTOMOTIVE DI FINDOMESTIC BANCA

UN PANORAMA GLOBALE

“Alla domanda se gli italiani sono pronti e interessati ai veicoli a guida autonoma, l‘80% del campione ha risposto di sì – ha sottolineato -. A quella successiva, su quanti siano pronti all’acquisto di un mezzo del genere, circa il 65% si è espresso positivamente”.

La situazione relativa al nostro Paese è stata paragonata con quella di altre 14 realtà geografiche suddivise tra quattro dei cinque continenti conosciuti, cioè (Sud)Africa, America, Asia ed Europa. Un’estensione dello sguardo a livello mondiale resa necessaria già nel 2015 per l’evolversi delle dinamiche del mondo auto e l’importanza crescente assunta dai c.d. “mercati emergenti”.

SOSTENITORI E SCETTICI

Contro una media generale del 75% la percentuale più elevata tra coloro che credono nell’effettivo avvento della guida autonoma si ritrova in Cina (92%). Oltre la metà del campione interpellato in ogni paese ha comunque affermato di ritenere una realtà i veicoli capaci di spostarsi senza l’intervento diretto del conducente.

Più consistente, a fronte di una media generale del 55%, è invece il divario che si riferisce alla propensione all’utilizzo delle autonomous cars. La forbice corre tra il 91%, ancora una volta della Cina, e il 32% degli Stati Uniti. “Delude” anche il Regno Unito (36%).

Un risultato pari a meno della metà del campione si può ritrovare in paesi confinanti, come Germania e Francia, ma anche, sempre per restare in Europa, in Polonia e Portogallo. Il Giappone chiude con una percentuale del 54%, preceduto da Sudafrica, Messico, Brasile e Turchia.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia