Parco auto circolante: avanzano le auto green, calano quelle più inquinanti

Auto ibride a gasolio: +290%, auto elettriche: +87%, auto ibride a benzina: +32%. Avanzano le auto ad alimentazione alternativa, anche se la quota di mercato complessiva è bassa. Crescono pure le auto a Gpl e metano. Aumenti più modesti per le auto a benzina e diesel. Questi i trend che emergono dagli ultimi dati sul parco auto circolante, a quota 39.545.232.

Belle (quello sempre), ma soprattutto green. Sono le auto che piacciono agli italiani, come dimostrano gli ultimi dati sul parco auto circolante, elaborati dall’Aci. Ibride a gasolio: +290%, elettriche: +87%, ibride a benzina: +32%.

Crescono le auto ibride

Un segnale evidente: si preferiscono le macchine, risparmiose, quelle che al distributore sono capaci di alleggerirci le tasche il meno possibile. Ancora meglio se impattano relativamente poco anche sull’inquinamento o sul surriscaldamento del pianeta.

I NUMERI DEL PARCO AUTO CIRCOLANTE

Sono 52.401.299 i veicoli circolanti in Italia. I dati sono aggiornati al 31 dicembre 2019. Rispetto alla stessa data dell’anno precedente, l’aumento è dell’1,4%. 

Parco circolante italiano aumento auto

Parlando delle auto, la crescita è praticamente sulla stessa lunghezza d’onda (+ 1,35%): 39.545.232 a fine 2019.  Aumentano anche i veicoli commerciali e industriali (5.775.006: +1,3%) e i motocicli (6.896.048: +1,7%).

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ALIMENTAZIONI GREEN: AUTO IBRIDE, ELETTRICHE, A GPL E METANO

Per quanto riguarda, invece, le alimentazioni, l’incremento maggiore è quello delle auto ibride a gasolio, quasi quadruplicato: +290,2%. A seguire, le auto elettriche (+87%) e le auto ibride a benzina (+32%). Nonostante i numeri in aumento, si tratta ancora di un mercato di nicchia, con quote che non raggiungono l’1% del parco auto complessivo. 

Auto ibride più vendute Italia 2019

Allargando l’orizzonte temporale al 2015 (in confronto al 2019), la crescita maggiore, se ci riferiamo a numeri significativi, è stata quella delle auto a Gpl, passate da 2,13 a 2,57 milioni di unità (+20,46%). Seguono le auto a metano, ormai vicine al traguardo di un milione, a quota 965mila (da 883mila del 2015).

ALIMENTAZIONI TRADIZIONALI: AUTO A BENZINA E DIESEL

Aumenti più modesti, invece, per le alimentazioni tradizionali (rispetto al 2018): benzina (+0,5%) e diesel (+0,9%). Bisogna, però, evidenziare che le pesanti flessioni subite dalle iscrizioni di auto nuove a gasolio nel 2019 non hanno ancora avuto effetto sul parco.

valori residui auto diesel

Nel quinquennio 2015-2019 le auto a benzina hanno registrato una flessione del 2,12% a 18,17 milioni di unità (erano 18,56 milioni nel 2015). Significa che circolano quasi 400mila macchine a benzina in meno. Una cifra ancora non del tutto controbilanciata dalle 357,3 mila auto ad alimentazione alternativa, tra elettriche (22.728 unità), ibride a benzina (316.219) e ibride a gasolio (18.359).

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CLASSI AMBIENTALI

Riguardo alla suddivisione del parco auto circolante in base alla classe ambientale (Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4, Euro 5, Euro 6), si registra un incremento di circa il 27% delle auto Euro 6 (9.035.054). 

Le auto da Euro 0 a Euro 3 (12.841.670), invece, sono diminuite del 6,6%. La concentrazione maggiore è al Sud e nelle isole (varia dal 38 al 48%, a seconda della Regione), al Centro oscilla tra il 31% e il 37%, mentre al Nord le auto fino all’Euro 3 variano dal 12 al 29%.

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