10 Gennaio 2020

Pedaggi 2020: ecco dove aumentano i costi delle autostrade

Nel 2020 i pedaggi autostradali rimangono sostanzialmente invariati rispetto al 2019 per effetto del Decreto Milleproroghe. Niente rincari, dunque? Non proprio. Alcune tratte hanno ottenuto comunque il via libera per aumentare i costi. Ecco quali.

Il Decreto Milleproroghe del Governo si è rivelato un alleato prezioso per chi viaggia: i pedaggi 2020 rimangono nella stragrande maggioranza dei casi invariati rispetto a quelli del 2019. Il provvedimento emanato dall’Esecutivo, infatti, ha congelato gli aumenti sul 95% delle autostrade italiane. Motivo: gran parte delle concessioni sono in scadenza o già scadute. 

pedaggi 2020 aumenti delle autostrade

Dunque, niente rincari dal primo gennaio scorso? Non è proprio così. Vero è infatti che su gran parte della rete autostradale non ci sono stati ritocchi, ma le tratte gestite dalle società CAV, ovvero quelle che caratterizzano nello specifico la zona nord est del Paese, hanno ottenuto il via libera per aumentare i pedaggi.

COSTI DELLE AUTOSTRADE: UNA SPESA RILEVANTE

Una voce, quest’ultima, che influisce sulle spese degli italiani e delle flotte aziendali: secondo una recente indagine di Avrios, infatti, una società con un parco di 100 veicoli spende in media 9.500 euro al mese per l’autostrada.

In generale, poi, le statistiche ci dicono che dal 2000 ad oggi i pedaggi sulle autostrade sono stati di fatto quasi raddoppiati, andando a gravare sempre di più sulle tasche dei driver e dei Fleet Manager. Per questo il tema è rilevante. 

Approfondisci: i costi autostradali e le altri voci che influiscono sul TCO delle flotte

PEDAGGI 2020: AUMENTI CONGELATI

Il Decreto Milleproproghe ha stabilito che per le concessionarie per le quali “il periodo regolatorio è pervenuto a scadenza”, l’adeguamento delle tariffe autostradaliè differito sino all’aggiornamento dei Piani economici finanziari predisposti in conformità alle delibere adottate dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti”. Quindi, gli aumenti sono ad oggi stati congelati e i pedaggi 2020 rimangono invariati rispetto al 31 dicembre scorso. 

Casi particolari sono quelli di Autostrade per l’Italia, per la quale è tuttora aperta la possibile revoca della concessione in seguito al crollo del Ponte Morandi a Genova, Autostrada dei Parchi e Milano Serravalle: per queste ultime è semplicemente stato confermato il congelamento degli aumenti già deliberato per lo scorso anno. 

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I RINCARI

Dove si spende, invece, di più? Come abbiamo detto, si tratta delle autostrade gestite dalle società CAV: cominciamo dalla Pedemontana Lombarda, che dal primo gennaio ha subito un aumento del pedaggio del +0,80% (che ha riguardato anche le tangenziali di Como e Varese). Anche il passante autostradale di Mestre e la tangenziale di Mestre hanno aumentato i prezzi del +1,20%. 

aumento pedaggi autostradali Brebemi
Un’immagine della Brebemi

Sotto l’occhio del ciclone, continua ad essere la Brebemi, che ha aumentato il pedaggio di +3,79%. Il tratto soggetto a maggior rincaro, però, è l’Autovia Padana, ovvero la tratta Piacenza-Brescia della A21, con i relativi raccordi, che ha aumentato il pedaggio del +4,88%. La misura del rincaro è di poche decine di centesimi, che però pesano, eccome, sul portafoglio degli automobilisti.

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