31 Luglio 2012

Peugeot 208: la compatta approvata dalle lady driver

A colpo d’occhio sembra una media, solo più corta. E ti domandi: a che punto siamo arrivati in termini estetici, di finitura e di dotazioni, in questo segmento? La nuova Peugeot 208 può competere tranquillamente con le sorelle maggiori del suo stesso marchio (leggi l’approfondimento sulla nuova organizzazione flotte di PSA). Certo, per spazio interno e capacità di carico il confronto non regge, ma per caratteristiche costruttive, prestazioni e sensazione di controllo, il passo tra segmento B e C ormai è davvero breve. In più questa compatta cinque porte è agile e scattante, il che rende la guida piacevole e divertente.

LUNEDI’: quel volante basso e sportivo – Dell’innovativo posto guida hanno già scritto altri colleghi e io non vedevo l’ora di accomodarmici per verificare in prima persona: nella 208 il quadro strumenti si legge guardando al di sopra del volante, non tra piantone e corona come su pressoché tutte le auto del mondo (prototipi esclusi, of course). D’altronde siamo su una vettura francese e ciò significa che una certa dose di audacia estetica è da mettere in conto. Però le plance a cui Peugeot ci aveva abituato ultimamente comunicavano una sobria eleganza, fatta di buoni materiali, abbinati in un insieme dal disegno classico e razionale. Qui invece si tratta di rivedere un po’ le proprie convinzioni: per il sottoscritto la nuova impostazione è un’ottima idea, ma per altri la cosa va stabilita in sede di prova. Certo è che con un volante così piccolo e posizionato in basso il cruscotto è perfettamente visibile, la console centrale “troneggia” e l’affaticamento visivo del driver si riduce perché si sfrutta la rapidità di messa a fuoco tra strada e strumenti. Il punto è trovare la propria personale regolazione del sedile. Di primo acchito si è portati ad abbassare completamente il piano di seduta, come a ricercare la classica posizione di guida comune a tutte le altre auto; ma poi, dopo qualche minuto si intuisce il criterio con cui è stata progettata la plancia e si alza il cuscino ben più in alto e finalmente si gode di quell’ottima visuale che contraddistingue la 208 nel panorama delle concorrenti.

Tecnologia Start&Stop
Lo Start&Stop garantisce consumi ed emissioni al top

MARTEDI’: quando l’HDi dà il suo meglio – Non è infrequente imbattersi in automobili valide dal punto di vita costruttivo che poi, per ragioni di budget di chi le acquista come di chi le produce, finiscono per trovarsi “sottomotorizzate”. Beh, di certo non è il caso della 208 1.6 e-HDI da 115 Cv. Qui il motore gioca un ruolo proprio importante per trasmettere quella sensazione generale di prodotto equilibrato e complessivamente riuscito. Francamente con 84 kW su una massa (compreso il conducente) di 1.165 kg il rapporto peso/potenza è favorevole e il gusto ci guadagna. Questa versione FAPEuro5 offre 270 Nm di coppia (285 con overboost) già a 1.750 giri, erogandoli con brillantezza appena l’ago del contagiri si avvicina ai 2.000. Cambio, sterzo, freni sono stati tarati per offrire una positiva sensazione di agilità: non c’è che dire, l’operazione “svecchiamento”, dopo la precedente e più seriosa 207, è riuscita in pieno. Sin dai primi chilometri, leggerezza e compattezza del corpo vettura risaltano. E quando ti avvicini al semaforo, la grande sorpresa: il motore si spegne ben prima che le ruote siano ferme, con evidenti vantaggi in termini di comfort acustico e consumi.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia