21 Ottobre 2013

Più compatta e premium: il ritorno della Peugeot 308 (3)

SABATO: fascia alta –  Tanto ormai ci sono le crossover, le urban-suv, le derivazioni monovolume delle rispettive berline di segmento C in ogni brand, in ogni declinazione di potenza, dotazioni e prestazioni. Che fare, quindi delle classiche “due volumi” di classe media? Semplice: specializzarle. Tornare, in un certo senso, alla primordiale ragion d’essere: la maggior compattezza rispetto alle tre volumi. Minor ingombro, maggiore agilità. Senza per questo perdere la versatilità delle 5 porte. La Casa del Leone, in quest’ottica si è concentrata sul contenimento del peso, sulle caratteristiche dinamiche, sulla sportività, sulla linarità del design e sulla qualità costruttiva che se già era alta nella precedente 308, in questo nuovo modello sale ancora, per affiancare i classici benchmark “made un Germany” del segmento.

DOMENICA: due conti –  Sono d’obbligo alla fine di un test come questo. Perché la nuova 308 è un’auto così tuttofare che viene voglia di usarla parecchio. Agile in città, mai troppo ingombrante, comoda in autostrada, piacevole sulle strade con le curve. Il sistema Start&Stop dei motori e-HDi – comune ai modelli del Gruppo PSA – resta un punto di riferimento per efficienza, rapidità di riavvio e piacevolezza generale di funzionamento. Certo la versione “top” del mio 7 giorni – denominata ALLURE e offerta a 24.300 euro – è ricchissima di equipaggiamenti e gadget eppure, scorrendo il listino, già la ACTIVE è un buon compromesso. Di sicuro è la BUSINESS quella ritagliata sulle esigenze delle car policy: a 23.300 euro offre davvero tutto quel che serve in flotta, dal navigatore con schermo da 9,7’’ e Bluetooth al clima bi-zona, dai cerchi in lega da 16’’ ai sensori di parcheggio posteriori, dal regolatore/limitatore di velocità al volante in pelle multifunzione. Quindi la regolazione lombare del sedile di guida, gli specchi retrovisori ripiegabili elettricamente e quello interno fotocromatico, più l’accensione automatica dei proiettori e del tergicristallo. Stranamente mancano i fendinebbia (optional a 200 euro). Giusto per dire che va aggiunto qualcosa.

(Il servizio completo sarà pubblicato sul numero di novembre di Fleet Magazine)

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