Peugeot 508 RXH: la leonessa dai mille volti

Se la berlina”normale” già destina il 65% delle vendite alle persone giuridiche, siano esse aziende o professionisti, la Peugeot 508 RXH  promette di essere ancora più appetibile in ottica flotte, visto che la Casa francese punta a un innalzamento della gamma come già avvenuto con la coupé RCZ. Il particolare allestimento esterno e interno, unito alla raffinatezza meccanica, la fa diventare temibile nei confronti dei competitor tedeschi, grazie anche al plus delle basse emissioni: solo 107 g/km di C02.

RICERCATA – Performante dal punto di vista dell’ambiente, la 508 RXH si presenta con un look particolare: ai 5 cm in più in altezza e ai +4 cm delle carreggiate si uniscono le protezioni in acciaio inox anteriori e posteriori che la marchiano indelebilmente country, le minigonne e i passaruota allargati, i cerchi di disegno speciale da 18 pollici. Anche le luci danno il loro contributo di orginalità: quelle anteriori a Led sono tre strisce verticali che, a detta dei designer, richiamano il graffio del Leone. Graffi a parte, salendo a bordo si ritrova il concetto di qualità e ricercatezza già espresso dalla 508, qui portato all’eccellenza complice anche una dotazione di serie molto ricca, che lascia ben poco agli accessori a pagamento: l’impressione generale è che si sia “tedeschizzata”, nel senso qualitativo del termine. Trovare la migliore posizione di guida, grazie ai sedili regolabili elettricamente rivestiti in pelle/tessuto o in pelle integrale, è un gioco da ragazzi. Il volante multifunzione trasmette la ricchezza di dispositivi e funzioni che offre la vettura. Così, nella percepezione che siamo a bordo di una bella auto, si può mettere in moto, termine che in questo caso diventa desueto perché l’accesione si traduce in una spia sulla strumentazione che recita “Ready”. Nessun rumore, nessun motorino di avviamento. Leva del cambio robotizzato in D e via, nella consapevolezza di muoversi spinti dalla trazione elettrica. Resti in silenzio, come su una barca a vela che scivola sull’acqua a rumore zero, nell’attesa di sentire il motore termico entrare in funzione.

DIESEL ED ELETTRICA – Quello che non si vede, sotto la carrozzeria, è in fondo il pezzo forte della RXH: un’architettura parallela della propulsione per cui il motore diesel e quello elettrico possono funzionare separatamente o simultaneamente. Non ci sono collegamenti meccanici tra avantreno e retrotreno per la trazione 4×4 che funziona con il solo propulsore elettrico: solo un cavo ad alta tensione è il cordone ombelicale tra le due unità motrici. La casa francese ha realizzato quattro modalità di funzionamento, selezionabili con la manopola sul tunnel centrale: Auto (la vettura ottimizza i consumi, viaggia al 100% elettrico fino a circa 60 all’ora sapendo dosare l’acceleratore, dopodiché ci pensa l’elettronica di bordo a decidere quale propulsione è meglio impiegare, singolarmente o insieme), Zero Emissioni (fino a circa 60 km/h, per 4 o 5 km, a patto che la batteria sia carica almeno al 50%), Boost Effect (l’elettrico appoggia il termico in modo da avere a disposizione appieno i 200 Cv, e con i paddle al volante si hanno cambiate veloci e rapide), 4WD (i motori funzionano simultaneamente per una marcia integrale su ogni terreno).

TUTTO DI SERIE – A proposito di integrale: nel misto stretto, dunque su percorsi con curve pronunciate o frequenti cambi di direzione, la funzione 4WD diventa una compagna preziosa. La massa dell’auto, 1,7 tonnellate, ma soprattutto la distribuzione dei pesi con le batterie e il propulsore termico al posteriore, consente di chiudere meglio le curve e seguire più agevolmente le traiettorie quando si è in modalità integrale, ricordando che questa funziona fino a 120 all’ora. In modalità Boost Effect, la RXH scatena invece la sua anima sportiva con prestazioni e spunti, grazie all’aiuto dell’elettricità, quasi inaspettati e con prestazioni che, in pratica, equivalgono alla 508 SW GT da 204 Cv. La differenza la fanno le condizioni di utilizzo: se la si usa per percorsi misti con tanta autostrada ma anche tanta città, la RXH è da preferire per la possibilità di caricare quello che si vuole e raggiungere la meta senza pensare alle condizioni meteorologiche o alla strada. Il tutto con un comfort di bordo al top e una dotazione di accessori che comprende ogni ben di Dio, lasciando alla lista degli optional a pagamento solo poche chicche: allarme volumetrico, intelligent electronic key, climatizzatore quadrizona, portellone posteriore a movimento elettrico, pelle nappa o Alcantara per gli interni, cerchi in lega forgiati, fari allo xeno, pinze freno verniciate in nero brillante, vernici metallizzate o madreperla, sistema hi-fi Jbl. Tutto il resto, tantissimo, è di serie.

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