Sharemine: la formula per il car sharing aziendale di Omoove

Le PMI possono contare su uno strumento in più per la gestione del proprio parco veicolare: una soluzione su misura di car sharing aziendale (o “corporate car sharing”, per dirla all’inglese) che non presuppone l’acquisto di un’apposita tecnologia, né la figura di un intermediario per affrontare le vari fasi di configurazione del sistema.

Il logo di Sharemine, la piattaforma online di Omoove per la gestione del car sharing aziendale

È quanto promette la piattaforma web-based Sharemine di Omoove, società controllata da Octo Telematics che si occupa specificatamente di mobilità condivisa.

Si inizia con il creare il profilo corrispondente al gestore della flotta (“Community Manager”). Si passa quindi a inserire le principali informazioni riguardanti i veicoli disponibili e a configurare l’interfaccia utente.

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MOBILITÀ AZIENDALE CONDIVISA IN POCHI PASSAGGI

Avremmo voluto compiere una simulazione, per verificare la semplicità di utilizzo e la rapidità vantate dall’azienda che, come Octo, ha sede a Roma. Non è stato tuttavia possibile, giacché la piattaforma diverrà disponibile per il pubblico a partire dal prossimo mese di agosto.

Abbiamo perciò dovuto accontentarci del video esplicativo e delle scarne informazioni riportate sul sito dedicato, attraverso il quale si può comunque accedere alle pagine riservate di Facebook, Twitter e Linkedin.

Una curiosità: prima della sua presentazione ufficiale, Sharemine ha portato i propri saluti ai piloti impegnati nel Gran Premio di Catalunya di MotoGP. Una scelta che si ricollega alla sponsorizzazione in corso, da parte di Octo, del Team Pramac Racing.

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COME EFFICIENTARE L’UTILIZZO DELLA FLOTTA

A quale tipologia di flotta si rivolge la piattaforma online? Indubbiamente, uno dei requisiti è quello di essere composta da poche unità (si parla di un massimo di cinquanta veicoli). Di qui l’abbinamento istintivo con le PMI.

Sharemine guarda però con grande interesse anche alla clientela privata e a quelle micro-comunità che si formano in seno a una famiglia un po’ più numerosa della media, tra amici, o nel mondo dell’associazionismo (in questo caso si ricade però sotto il cappello del car pooling).

Presentata una nuova piattaforma per il car sharing aziendale: è Sharemine di Omoove (Octo)

Infatti, oltre a risolvere l’annoso problema delle troppe vetture che rimangono ferme per la quasi totalità del tempo, il nuovo prodotto firmato Omoove vuole portare il suo contributo in direzione di una mobilità più sostenibile sotto i punti di vista, economico così come ambientale, inserendosi nel mercato italiano delle tecnologie legate al ride sharing (“condivisione di tratta, in italiano), dove opera già una veterana come BlaBlaCar.

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In caso di car sharing aziendale le tariffe sono appannaggio del Community Manager, senza che vi sia, almeno così pare al momento, alcuna tabella di riferimento da rispettare. Lo stesso responsabile del monitoraggio della flotta può decidere, discrezionalmente, di avvalersi delle soluzioni di telematica assicurativa basate sulla tecnologia Octo, godendo di tutti i relativi benefici e indirizzando il driver verso uno stile di guida più corretto e sicuro.

CAR SHARING: UNA FORMULA PLURISOSTENIBILE

Quali motivazioni stanno sostenendo il fiorire di prodotti come la piattaforma Sharemine? Secondo le previsioni contenute nella ricerca “Auto in flotta e car sharing tradizionale” di Frost&Sullivan, in soli dieci anni – dal 2015 al 2025 – i servizi di mobilità condivisa dovrebbero essere in grado di generare ricavi per 9,2 miliardi di dollari rispetto al miliardo e mezzo iniziale, nonché di abbattere – per una quota pari a 10,5 milioni di tonnellate di CO2 – il livello di emissioni inquinanti.

Car Pooling aziendale

In uno studio dello scorso anno a cura della stessa società statunitense (“Global Mobility Market – Strategic Profiles of Key Partecipants”) si legge inoltre che in Europa oltre 3,9 milioni di persone in 26 paesi hanno già “tradito” il veicolo di proprietà a favore di formule alternative come il car sharing e il car pooling, entrambi sbarcati da tempo in Italia grazie a società come car2go, Enjoy, DriveNow, Share’Ngo e JoJob, mentre altri player interessati si vedono già alla porta.

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Secondo Edwin Colella, Chief Sales e Marketing Officer di Omoove, “ogni mezzo in condivisione è in grado di eliminare (dalle strade) dalle 10 alle 15 vetture di proprietà fino ad arrivare a un potenziale di 5,3 milioni di auto della flotta circolante“.

La piattaforma Sharemine sposerà il modello Freemium (dalla contrazione dei termini “free” e “premium”). Parliamo quindi di un prodotto al top della tecnologia, offerto gratuitamente attraverso il canale di Internet nella sua versione base (che dialoga con un dispositivo installato – o da installarsi – a bordo per la localizzazione dei mezzi). Funzionalità aggiuntive saranno fruibili grazie a un piccolo esborso economico.

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