La partita della ricarica rapida per le auto elettriche. Chi gioca (2)

I PROGETTI DI ENEL

L’azienda italiana è decisamente avanti a tutti i competitor. All’interno del servizio elettrico nazionale tratteggiato da Enel sono infatti attese per il 2020 7mila colonnine di ricarica, delle quali l’80% con tecnologia sia Quick (22 kw) sia Fast (50 kW), e la quota restante, ascritta alle aree extra-urbane, addirittura Ultra Fast (150 kW).

Si ricorda inoltre che l’utility sta sperimentando, anche in Italia, una soluzione di scambio direzionale di energia elettrica. Questa particolare tecnologia – battezzata V2G (Vehicle to Grid) – consente al veicolo di restituire alla colonnina la quota di kilowatt non utilizzata per l’autotrazione.

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Enel è stato partner della prima ora del Gruppo Daimler per la diffusione della Smart elettrica ed ora sta affiancando Audi grazie alle iniziative del neonato marchio Enel X e della divisione e-Mobility.

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LA “SCOSSA” DI A2A E NISSAN

“E-Moving” è il nome del progetto portato avanti da a2a in collaborazione con la casa costruttrice simbolo dell’impegno sulla mobilità elettrica, ossia Nissan.

A differenza di Enel, però, il progetto ha un respiro locale. È infatti stato avviato ed è tuttora condotto in collaborazione con il Comune di Milano.

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