24 Gennaio 2018

Pneumatici invernali, perché conviene utilizzarli?

Gli pneumatici invernali consentono la mobilità in sicurezza durante l’intera stagione fredda, senza il bisogno di dover montare dispositivi supplementari di aderenza (come le catene da neve). Oggi sono circa 10 milioni gli pneumatici invernali venduti in Italia (un terzo del mercato dello pneumatico vettura). Nel 2004 la cifra si fermava a un milione.

Pneumatici invernali

L’obbligo di montarli scatta il 15 novembre e termina il 15 aprile, su tutte quelle strade dove gli enti proprietari e gestori hanno imposto tale prescrizione con un’apposita ordinanza, secondo la direttiva del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16 gennaio 2013. In genere, l’applicazione vale fuori dai centri abitati, anche se i Comuni possono adottare gli stessi provvedimenti all’interno dei centri abitati, in base all’articolo 7 (comma 1) del Codice della strada.

Ma non è solo una questione normativa. Rispetto alle gomme estive (o normali), gli pneumatici invernali forniscono prestazioni superiori in aderenza, motricità, frenata nelle condizioni critiche e mantengono buone prestazioni anche sulla strada asciutta.

GLI PNEUMATICI INVERNALI

COME RICONOSCERE GLI PNEUMATICI INVERNALI

Esistono due tipi di pneumatici invernali: quelli contraddistinti dalla marcatura M+S (acronimo di “Mud&Snow”) presente sul fianco della gomma e quelli con il pittogramma alpino (una montagna a 3 picchi con all’interno un fiocco di neve) che segue la sigla M+S.

Nel primo caso il costruttore assegna l’etichetta di invernale a una gomma, con un’autodichiarazione. La presenza del pittogramma alpino, invece, attesta il superamento di uno specifico test di omologazione su neve.

Approfondisci: L’appello di Assogomma

SEGNI PARTICOLARI

Sono due le proprietà fondamentali degli pneumatici invernali: la mescola e il disegno del battistrada. La prima, a differenza di quella degli altri tipi di gomme, si mantiene elastica anche alle basse temperature, assicurando una migliore aderenza (da qui deriva l’appellativo “termici”).

Per quanto riguarda il disegno (che consente anche di riconoscere visivamente gli pneumatici invernali), invece, le numerose lamelle sul battistrada facilitano una migliore presa sul manto stradale. Per effetto dell’attrito, si aprono e generano piccoli scalini che raccolgono la neve, favorendo la motricità.

PERCHÉ MONTARE GLI PNEUMATICI INVERNALI

Gli pneumatici invernali, comunque, garantiscono prestazioni migliori rispetto a quelli estivi non solo sulla neve, ma anche sul bagnato e quando l’asfalto è umido. La loro temperatura di esercizio ottimale è compresa tra +7° e -20°. Per le gomme estive, invece, si parte da +20°. Nell’intervallo tra +7 e +20° le prestazioni si equivalgono. È controproducente usare gli pneumatici invernali quando fa caldo, perché in queste condizioni le prestazioni delle gomme estive sono migliori, mentre il battistrada delle “winter” si usura molto rapidamente.

Pneumatici invernali Alfa Romeo Stelvio rossa

Gli pneumatici invernali funzionano anche con il bel tempo, purché faccia freddo (come lascia intuire l’etichetta “invernali”). Sul bagnato i vantaggi sono evidenti. A parità di spessore di battistrada, in una frenata da 90 km/h lo spazio per fermare l’auto si riduce di circa il 15%, in paragone alle gomme estive. Sulla neve, poi, il gap supera il 50%.

IL CONFRONTO TRA PNEUMATICI INVERNALI ED ESTIVI

In media, le performance degli pneumatici invernali assicurano prestazioni superiori di circa il 20-25%. Percentuali che abbiamo sperimentato personalmente a Sestriere, in occasione dei test (Pneumatici sotto controllo – inverno in sicurezza) volti a dimostrare l’efficacia e le prestazioni degli pneumatici invernali in termini di mobilità e sicurezza stradale, in tutte le condizioni tipiche della stagione fredda (evento organizzato da Assogomma).

Pneumatici invernali Assogomma

Frenando sul ghiaccio a circa 30 km/h, lo spazio di arresto di un’auto equipaggiata con pneumatici estivi si allunga di oltre 10 metri rispetto allo stesso modello con gomme invernali. Il responso non cambia anche quando si analizza il comportamento globale del veicolo in termini di aderenza, trazione, capacità di frenata e ripartenza, spunto in salita e tenuta laterale in curva (con l’auto che, con gomme estive, perde aderenza e direzionalità sulla neve). La disponibilità della trazione integrale non rappresenta un antidoto.

L’unione di un battistrada ricco di lamelle con la mescola più morbida permette agli pneumatici invernali di essere più efficaci rispetto a quelli estivi non solo sulla neve, ma anche in tutte le condizioni critiche con basse temperature.

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CATTIVE ABITUDINI

Il Codice della Strada non obbliga di montare le gomme invernali su tutte e quattro le ruote: equiparandole alle catene da neve, ne basterebbero solo due (purché siano nello stesso asse). In questo modo però i pericoli sono dietro l’angolo. Niente di più sbagliato.

Sulla neve, per esempio, le auto a trazione anteriore (con solo due pneumatici invernali davanti) incapperebbero in rischiose sbandate e pericolosi testacoda a causa della scarsa aderenza del retrotreno, mentre quelle a trazione posteriore non risponderebbero ai comandi dello sterzo (andando incontro a un bel dritto). Pure sull’asciutto e sul bagnato il comportamento sarebbe sbilanciato. È indispensabile, quindi, avere le gomme invernali su tutte e quattro le ruote.

ALTRI VANTAGGLI DEGLI PNEUMATICI INVERNALI

Oltre a costituire un vantaggio in termini di sicurezza stradale durante l’intera stagione fredda, gli pneumatici invernali possono rivelarsi anche un risparmio per l’automobilista in termini di costi di esercizio. Lo ha evidenziato uno studio condotto dal Politecnico di Torino.

Pneumatici invernali Maserati

Infatti nel momento in cui si montano le gomme invernali, quelle estive rimangono “a riposo” e quindi non si consumano. In questo modo, il doppio treno non è da considerarsi una spesa aggiuntiva, ma solo un’anticipazione.

Certo, comporta un costo supplementare di montaggio/smontaggio, ma da questa operazione, apparentemente più onerosa, ne deriva una maggiore e più accurata manutenzione che ha un effetto benefico superiore: così facendo, si ottimizzano le pressioni di gonfiaggio (circolare con gomme sgonfie comporta un maggior consumo di carburante da un minimo del 3% fino a oltre il 15% e quindi le prestazioni di guida. Risultato: riduzione dei consumi di carburante e, di conseguenza, delle emissioni nocive.

COSA SONO GLI PNEUMATICI ALL SEASON

Sempre più spesso si sente parlare di pneumatici “all season”, “4 stagioni”, “all weather”, “multipurpose”, “multiseason”. Si tratta di definizioni commerciali a cui ciascun costruttore attribuisce contenuti tecnici specifici. Non sono regolamentati dalla normativa.

Come caratteristiche, possono avvicinarsi di più agli pneumatici invernali o a quelli estivi. Se riportano la marcatura M+S consentono la circolazione in presenza delle ordinanze. Insomma, una via di mezzo da valutare in base all’uso e alla zona in cui si devono utilizzare.

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