25 Ottobre 2017

Con Polestar 1 al via l’offensiva anti-Tesla di Volvo Car Group

La sfida lanciata già oggi da Volvo nella veste di anti-Tesla potrebbe risolversi in una guerra di numeri. Ci permettiamo di giocare con le parole per un motivo molto semplice. Mentre la Casa californiana ha scelto il nome “Model 3” per la più democratica delle sue proposte 100% elettriche sul mercato, il Marchio di Göteborg appare pronto a lanciare i propri dadi sul tavolo a partire dalla “Polestar 1”, l’auto che ha avviato il processo di elettrificazione per la divisione ad alte prestazioni di Volvo Car Group, ora divenuta brand a se stante.

Una panoramica aerea della Volvo Polestar 1

Sul piano pratico i passaggi resi noti al momento concernono la produzione di tre modelli elettrici – il primo dei quali è quello appena menzionato – e la realizzazione di una fabbrica in Cina dedicata alle supercar “alla spina”.

Leggi anche: Primi avvistamenti per il camion elettrico firmato Tesla

Polestar 1 dovrebbe iniziare ad uscire dallo stabilimento di Chengdu verso la metà del 2019, un anno dopo il completamento stimato dei lavori di creazione del sito.

Strutturata come una Grand Tourer Coupé a due porte, omologata per il trasporto di 4 persone (2 davanti e altrettante dietro), la vettura sfrutterà per il 50% la Scalable Platform Architecture (SPA) di Volvo. La quota restante, l’esatta metà, sarà invece costituita da componenti studiati “ad hoc” dagli ingegneri del marchio Polestar.

Leggi anche: Gli annunci sulla strategia zero emissioni di Volvo

CON POLESTAR 1, UNA PRIMA SCOSSA AL MERCATO 

Anche se le sue caratteristiche tecniche incredibili (600 Cv e 1.000 Nm di coppia) la pongono sulla scia diretta di Tesla, Polestar 1 non è ancora un’elettrica pura. La marcia del veicolo è infatti garantita da un motore Electric Performance Hybrid, che accoppia un propulsore termico a uno a batteria in grado di percorrere 150 km senza alcuna emissione inquinante.

Il motore elettrico di Polestar 1, in grado di percorrere 150 km

Più leggera grazie al telaio in fibra di carbonio, che potenzia in buona parte (45%) la rigidità torsionale del modello, presenta un baricentro decisamente basso, che ne esalta le doti aerodinamiche.

Leggi anche: La nostra prova al volante di Tesla Model S 100D, l’elettrica perfetta

I due motori elettrici sull’asse posteriore garantiscono un’efficace quanto omogenea distribuzione della coppia motrice su ciascuna ruota. Su Polestar 1 si segnala inoltre il ricorso alle sospensioni elettroniche a controllo continuo (CESi) sviluppate dall’azienda svedese Öhlins, che debuttano nel settore delle quattro-ruote dopo i tanti riscontri positivi ottenuti con le moto.

“Una bellissima GT con uno straordinario contenuto di tecnologia – un grande inizio per il nostro nuovo marchio Polestar. Tutte le future auto che realizzeremo avranno motorizzazioni completamente elettriche, in linea con la nostra visione: essere il brand indipendente per auto elettriche ad alte prestazioni”.

(Thomas Ingenlath, Chief Executive Officer di Polestar)

MODELLO “DI ROTTURA” SUL PIANO COMMERCIALE

Le novità associate a Polestar 1 si allargano dalla componente tecnica a quella legata alle vendite. La supercar elettrificata svedese non sarà infatti proposta ricorrendo a pratiche commerciali consolidate, ma, in linea con i trend più moderni dell’industria automotive, in abbonamento, per la durata di due/tre anni, dopo averne ultimato l’ordine on line, possibile già adesso. Ai clienti che vorranno mettersene al volante non sarà chiesto alcun contributo economico iniziale.

Un dettaglio degli interni di Polestar 1

Nella rata mensile del contratto, che rispetterà la formula “all inclusive”, si troveranno servizi come il ritiro e la riconsegna del veicolo a domicilio in caso di interventi manutentivi e, nell’attesa di tornare nella disponibilità del mezzo, l’assegnazione temporanea di un altro modello della gamma Polestar.

Ulteriore possibile elemento di semplificazione della vita della clientela, la tecnologia “Phone-As-Key” permetterà non solo di estendere l’utilizzo dell’auto a una rosa definita di persone, ma di usufruire di una serie di ulteriori servizi di concerne. Quelli stessi, riguardanti il lavaggio del mezzo o il rifornimento di carburante,  che Volvo ha iniziato a testare un anno fa a San Francisco.

Dopo Polestar 1, il cronoprogramma stilato dal Marchio svedese di proprietà di Volvo Car Group prevede la produzione, a partire sempre dal 2019, di due modelli 100% elettrici (o BEV – Battery Electric Vehicle): Polestar 2, una vettura di taglia media che sfiderà apertamente la già citata Tesla Model 3; e Polestar 3, uno Sport Utility Vehicle.

Tag

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia