12 Marzo 2020

Come il post vendita sta fronteggiando il Coronavirus

Anche il settore del post vendita sta combattendo l’emergenza Coronavirus: le visite nelle officine sono inevitabilmente calate, ma le auto delle flotte e, in particolare, quelle del noleggio a breve termine sono una risorsa anche in questo periodo difficile. Ecco i punti di vista di AsConAuto e GPS Motori.

L’emergenza Coronavirus sta colpendo inevitabilmente anche il mondo del post vendita delle auto. Le restrizioni necessarie degli ultimi giorni, infatti, fanno sì che le visite dei privati nelle officine stiano calando in maniera importante.

In questo contesto, però, le auto delle flotte e le auto del noleggio a breve termine si stanno rivelando una risorsa. Proprio perché, in un momento così particolare e difficile come quello che stiamo vivendo, con buona parte delle vetture gioco forza ferme, c’è anche spazio per far eseguire interventi di manutenzione che, in condizioni normali, sarebbero stati rinviati.

Ecco il quadro tracciato da Fabrizio Guidi, presidente di AsConAuto (Associazione Consorzi Concessionari Autoveicoli), la più grande realtà italiana per la distribuzione dei ricambi originali, e da Luca Morini, direttore generale di GPS Motori, azienda specializzata nella rigenerazione diretta di motori, cambi manuali e automatici, testate, iniezione, turbocompressori.

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IL POST VENDITA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

ASCONAUTO

“È innegabile che momenti come quelli che stiamo vivendo, nei quali siamo continuamente e responsabilmente invitati a ridurre spostamenti e  contatti non necessari, possono  soltanto creare incertezza e  determinare  anche una diversa scala nelle priorità operative” spiega Guidi.

In questo contesto la propensione all’acquisto dell’auto, nuova o usata che sia, indubbiamente ne fa le spese. “Molti segnali si  stanno vedendo in questa  direzione. E, in qualche modo, tutto questo potrà anche riflettersi sulla manutenzione dei mezzi. Tuttavia forse e, proprio per la riduzione dell’uso delle vetture, si potrebbe invece pensare di fare eseguire interventi di manutenzione troppo spesso rinviati”.

Fabrizio Guidi, AsConAuto, commenta l'emergenza Coronavirus

AsConAuto sta reagendo proattivamente all’emergenza. “Crediamo – continua Guidi – che, come in altri settori, il servizio che diamo, che consente all’autoriparatore di non muoversi dalla propria sede, sarà apprezzato ancora di più nella congiuntura attuale. Inoltre, le sedi dei nostri Consorzi si stanno attrezzando per permetterci di accrescere la gestione in videoconferenza di riunioni e corsi,  in modo da allinearsi al massimo  alle nuove disposizioni e ai necessari comportamenti differenti  attraverso l’uso delle nuove tecnologie rese disponibili per la nostra rete”.

Guidi ha anche commentato le ultime direttive  e le decisioni di molti dealer di sospendere temporaneamente le loro attività ancora prima che fossero emanate: “Già prima che arrivasse l’ultimo decreto del Governo, molte delle concessionarie dei nostri Consorzi avevano deciso di chiudere le proprie attività al pubblico per contribuire a combattere l’epidemia. Un segnale, indubbiamente, di grande responsabilità che il mondo dell’auto, prendendo atto che altre sono le priorità in questo momento, ha voluto dare. Adesso tutti gli sforzi  debbono convergere sull’ impegno a ridurre le occasioni di contagio, e si può fare solo seguendo scrupolosamente le indicazioni che vengono emanate”.

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GPS MOTORI

“Riscontriamo inevitabilmente un generale calo delle attività post vendita perché le vetture non circolano” precisa Luca Morini. Al tempo stesso, però, alcuni player, come quelli del noleggio a breve termine (scopri qui come il settore sta affrontando il Coronavirus), “hanno colto questo momento per effettuare attività di manutenzione che solitamente vengono rinviate perché le auto circolano. Quindi, le flotte del Rac hanno un flusso in officina e in carrozzeria superiore rispetto al solito”.

manutenzione auto aziendale post vendita

Anche guardando le flotte del noleggio a lungo termine, si stanno verificando fenomeni davvero singolari. “Essendo calate le visite dei privati, le officine, nell’ultimo periodo, stanno lavorando principalmente con le auto delle flotte; per questo si è verificata una crescita nella richiesta dei ricambi per questi veicoli” spiega ancora Morini.

Ovviamente, le limitazioni imposte dall’emergenza faranno sì che questi trend nelle prossime settimane si affievoliranno, lasciando spazio a un calo del lavoro che, secondo Morini, “potrà essere recuperato nella seconda parte dell’anno”.

Post vendita Coronavirus

Intanto GPS Motori si è organizzata, da una parte, per mantenere elevato il livello produttivo e, dall’altra, con lo smart working del personale che segue la parte di authority. Il post vendita non si può e non si vuole fermare.

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