“Rapido aumento della scatola nera per le auto aziendali”

La sua azienda opera in un settore, per sua stessa ammissione, “in fortissima espansione e in continuo fermento”, ossia il cosiddetto “Internet of Cars”, declinazione verticale, come abbiamo spiegato più volte dalle pagine di Fleet Magazine, del più esteso “Internet of Things”.

Secondo Carlo Stefanelli – Chief Technology Officer di Targa Telematics – “la ricerca tecnologica gioca un ruolo fondamentale nel miglioramento dei sistemi” che sottendono alla gestione delle flotte aziendali, tra i quali merita senz’altro di essere ricordata la scatola nera (o “black box”, per dirla all’inglese).

Nell'intervista a Carlo Stefanelli si è parlato di scatola nera e auto aziendali

“Siamo di fronte a una vera e propria rivoluzione, legata al concetto dell’Industria 4.0″, ha ripreso, i cui componenti di base sono già a disposizione. Si parla di sensori, nuove reti di comunicazione e elementi del server. La strada da seguire è legata alla “integrazione dei dati – ha chiarito Stefanelli -, per ottimizzare la loro fruibilità, realizzare nuovi servizi e creare valore aggiunto” per quanto attiene sia ai fleet manager e sia ai proprietari dei veicoli”.

Il Chief Technical Officer ha quindi aggiunto: “La vera innovazione tecnologica sta negli strumenti software e nella loro sinergia per velocizzare l’adozione delle soluzioni più adatte all’interno delle aziende piuttosto che in nuovi componenti hardware più performanti“.

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BENEFICI DIFFERENTI A SECONDA DEL PLAYER

Nel concentrare lo sguardo sullo strumento della scatola nera in ambito auto aziendali, Stefanelli ha precisato che si danno vantaggi diversi a seconda che si guardi ai gestori di flotta piuttosto che al mondo del noleggio.

I primi possono beneficiare di funzionalità per la sicurezza del driver, quali l’eCall e la bCall, nonché l’utilizzo degli appositi sistemi di ritenuta; legate al monitoraggio e all’efficientamento dei costi di esercizio (si parla di consumi, ore al volante e stile di guida), così come al corporate car sharing.

Noleggio auto aziendale

Nel settore del car rental, invece, il focus cade sul mantenimento elevato del valore dell’asset (sono interessati in particolare i temi dell’incidentalità e dei furti) e sull’efficientamento dell’attività ordinaria della flotta.

I vantaggi maggiori si ottengono in ogni caso “quando il dato proveniente dalla blackbox genera un’azione da parte di un attore, che, una volta recepito il valore, è in grado di influenzare l’intera supply chain“, ha dichiarato il Chief Technical Officer di Targa Telematics.

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UNA DOTAZIONE STANDARD PER LE AUTO NUOVE

All’interno di uno scenario in cui “la maturità e la qualità delle soluzioni sono molto elevate e più che sufficienti” per l’adozione della scatola nera a bordo dei veicoli aziendali, la problematica principale risiede, per Stefanelli, nel fatto che “molto spesso il cliente va aiutato perché possa sfruttare appieno il valore dei dati messi a disposizione“.

Le tecnologie progettate dall’azienda di Treviso sono pensate per far sì che questa figura – che in Targa Telematics preferiscono chiamare “partner” – arrivi, attraverso un processo di co-creazione e di apprendimento, a possedere “la chiave giusta per interpretare in modo corretto ed efficace i dati raccolti, traendo il maggior beneficio nel minor tempo possibile”.

Ormai da un biennio sono molti i noleggiatori che stanno installando di default il prodotto (la black box) di fascia “premium”  Targa Telematics su tutti i veicoli di nuova immatricolazione. Il montaggio di questo strumento  su mezzi più datati rappresenta invece una voce di spesa, secondo il Chief Technical Officer dell’azienda veneta, “che non ha senso accollarsi a fronte del continuo rinnovo delle flotte aziendali”.

Tra le attività di Targa Telematics c'è anche lo sviluppo della scatola nera per le auto aziendali

TARGA TELEMATICS: PARTNER DEI PROPRI PARTNER  

I vantaggi decisamente elevati connessi al ricorso a questa soluzione, sperimentati in primis dai partner Targa Telematics, porteranno comunque inevitabilmente, secondo Stefanelli, a tassi di adozione della scatola nera in rapido aumento, con conseguente calo dei costi di installazione inversamente proporzionali all’aumento dei volumi.

Nel guardare all’incidenza economica legata al fermo di un veicolo (per interventi d’officina o, come nel caso suggerito in questa sede, per il montaggio della black box), è importante inoltre considerare l’importanza di due elementi, ossia velocità e qualità delle installazioni, così da “ridurre al minimo i ritardi nella consegna dei veicoli ed evitare ulteriori manutenzioni – ha aggiunto il responsabile dell’area tecnica per l’azienda amministrata da Nicola De Mattia -. In questo Targa Telematics si distingue proprio per rapidità e professionalità”.

Per il player del settore ICT (Information and Communications Technology), abituato a muoversi entro un mercato fluido e dinamico dominato da colossi del calibro di Google, Facebook e Amazon, “l’incertezza e il cambiamento sono la normalità e costituiscono anzi un fattore di vantaggio competitivo”, ha sottolineato Carlo Stefanelli.

Nasce qui, da una strutturazione “ad hoc”, l’agilità che consente all’azienda trevigiana di adattarsi rapidamente a ogni nuovo scenario. “Abbiamo le competenze e l’esperienza – ha chiosato il Chief Technical Officer di Targa Telematics – per supportare i nostri clienti nella digital transformation e nel cambio del modello di business, anzi per consolidare o aumentare la loro leadership“.

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