15 Settembre 2016

Prezzi carburante: il petrolio è dimezzato, ma non la benzina

I prezzi carburante nel 2016 seguono la tendenza del 2015: un calo costante. Ma mentre il prezzo del petrolio si è dimezzato, benzina e gasolio (che tanto incidono sui costi di gestione della flotta aziendale) calano molto meno. Ecco perché.

IL CALO DEL PETROLIO

Secondo i dati del Fondo monetario internazionale, il prezzo del petrolio per il 2015 è stato di 50,9 dollari a barile, un risultato inferiore del 47% rispetto al prezzo medio del 2014, quando arrivava a 96,2 dollari. L’offerta rimane superiore alla domanda, e le stime del Fmi per il 2016 sono di un ulteriore calo a 42,3 dollari al barile.

PREZZI CARBURANTE 2016: CONTRAZIONE DIMEZZATA

Di conseguenza si potrebbe pensare a un dimezzamento del prezzo del carburante, ma tutti sappiamo che non è così. In Italia il prezzo industriale dei carburanti ha subìto una contrazione, nel 2015 rispetto al 2014, del 21% per la benzina, del 24% per il gasolio e del 26% per il GPL. Il peso della componente fiscale, invece, è continuato a salire e ad incidere sempre di più sul prezzo alla pompa dei carburanti. Di conseguenza il prezzo medio annuale alla pompa è quindi diminuito solo del 10% per la benzina, del 13% per il gasolio e del 20% per il gpl.

Prezzo industriale Prezzo alla pompa
Benzina -21% -10%
Gasolio -24% -13%
Gpl -26% -20%

IL PESO DELLE IMPOSTE

Ad agosto 2016, il prezzo medio ponderato della benzina senza piombo è salito a 1,433 € litro (-8% sul prezzo medio di agosto 2015), quello del gasolio per autotrazione a  1,288€/litro (-8%) e quello del GPL a 0,561€/litro (-6,2%), ma le imposte (IVA+Accise) sono aumentate, arrivando al:

-68,9% sul prezzo della benzina, contro il 64,5% di un anno fa

-66% sul prezzo del gasolio, contro il 62,2% di un anno fa

44,3% sul prezzo del GPL, contro il 42,7% di un anno fa.

Il gtimore di rialzi di tasse, come le aliquote IVA e le accise sul carburante, pesa sul futuro prossimo dei contribuenti italiani.

Prezzo carburante 2016 imposte

CONTRAZIONE DEI CONSUMI

Secondo gli ultimi dati disponibili del Ministero dello Sviluppo Economico, i consumi di carburante registrano i seguenti andamenti nel mese di luglio: -8,3% la benzina senza piombo; -7,4% il gasolio; -8,5% il gpl. Nei primi 7 mesi i consumi medi di tutti i carburanti risultano in calo: benzina, -2,9%; diesel -0,9%; gpl -1,4%.

I consumi di carburante sono progressivamente scesi dal 2006, a causa della riduzione del potere d’acquisto negli anni più pesanti della crisi, del rincaro dei carburanti (antecedente al ribasso del prezzo del petrolio), della riduzione della percorrenza media chilometrica e dell’utilizzo di mezzi alternativi all’auto nei viaggi di media e lunga percorrenza, grazie alle offerte low cost dei viaggi in aereo, in treno e in autobus e anche delle miglior performance in termini di resa chilometrica e consumi dei nuovi modelli di auto.

INFOGRAFICA

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