Black box: parlano i produttori

Fleet Magazine ha interpellato i maggiori produttori di scatola nera, per parlare di risparmio, gestione ottimizzata, controllo in funzione antifurto e di diagnostica predittiva. La telematica sarà l’assoluta protagonista della mobilità del prossimo futuro. Le sue innumerevoli applicazioni spaziano dalle soluzioni pensate per il mondo assicurativo e destinate quasi esclusivamente al canale consumer, alla logistica, fino al comparto flotte (che comprende sia le società di noleggio sia le imprese dotate di parchi auto).

MAGNETI MARELLI –  Come spiega Paola Carrea di Magneti Marelli, che opera da oltre vent’anni nel campo della telematica, “Al principio i nostri interlocutori erano i Car Maker, poi, tra 2007 e 2008, Magneti Marelli ha deciso di separare il business dei sistemi infotelematici da quello della telematica vera e propria, e anche il portafoglio clienti è cresciuto fino a includere il mondo dell’aftermarket e quello delle flotte. Un discorso ancora diverso va fatto per i Fleet Manager, la cui maggior necessità, oltre alla razionalizzazione dei costi di gestione del parco auto, è quella di poter svolgere un efficiente lavoro di telediagnosi”.

COBRA ITALIA –  Un nodo, quelli dei dati e della loro lettura da parte delle realtà appartenenti al mondo flotte, su cui concorda anche Roberto Moneda, direttore commerciale di Cobra Italia.
“Per quanto concerne le flotte, quel che si chiede alla scatola nera è di fornire elementi in grado di ottimizzare la gestione dei mezzi e di consentire un lavoro di diagnosi predittiva. In questo campo, però, siamo ancora all’inizio, e per le aziende e i Fleet Manager è importante innanzitutto riuscire a orientarsi tra le moltissime offerte a disposizione; non tutte, va detto con chiarezza, di identica affidabilità”.
La soluzione informatica, da sola, ancora non basta. “I dati – prosegue Moneda – vanno anche elaborati in un determinato modo per poter essere concretamente utilizzati. Noi, per esempio, abbiamo messo a punto per il Gruppo Generali un’analisi degli stili di guida dei clienti assicurati con le loro polizze, ma per fornire uno strumento davvero efficace sono stati necessari 24 mesi di studio ed elaborazione di complessi algoritmi, condivisi con il Politecnico di Milano” .

GRUPPO VIASAT – Secondo Roberto Cortesi, responsabile marketing e B2B del Gruppo Viasat, altro player di prima grandezza nel comparto della telematica, c’è ancora parecchio da fare. “Una chiara prospettiva dei benefici che potrebbero derivare dall’utilizzo della telematica è ben lontana dall’essere di pubblico dominio. Oggi, tuttavia, le esigenze maggiori espresse dalle realtà produttive con le quali operiamo sono ancora quella della sicurezza e della protezione del bene auto”.

TEXA – Concludiamo la carrellata di opinioni con le osservazioni di Andrea Algeri, direttore Telemobility di Texa. “Ormai l’elettronica a bordo del veicoli è diventata un fenomeno sempre più generalizzato e diffuso anche tra i Costruttori generalisti. Tale contesto favorevole, unito al nostro consolidato patrimonio  di conoscenze in ambito diagnostico, ci ha permesso una forte accelerazione verso soluzioni telematiche evolute. D’altra parte, il cliente sta dimostrando, un sempre maggior interesse verso gli strumenti telematici che forniscono dati ricavati dalle centraline. La certezza del dato, unita alla maggior fruibilità dello stesso, permette importanti azioni correttive riguardanti il controllo dei consumi, l’ottimizzazione del parco auto, la razionalizzazione dei costi, e, non da ultimo, la sicurezza”.

(Il servizio completo è pubblicato sul numero di aprile di Fleet Magazine)

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