26 Gennaio 2018

La Banca Dati ANIASA sarà operativa entro l’estate 2018

Le previsioni sull’operatività della Banca Dati ANIASA sull’autonoleggio – che dovrebbe divenire fruibile entro la prossima estate – sono state formulate da Giuseppe Benincasa, segretario generale dell’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici (così si traduce l’acronimo).

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Lo abbiamo intervistato per farci raccontare la genesi del progetto, che vedrà ANIASA in una doppia veste: curatore della componente tecnologica e detentore dello strumento.

Banca dati ANIASA, Giuseppe Benincasa (segretario generale)

BANCA DATI ANIASA: PROGETTO AL VIA

“Dopo il via libera del Garante della Privacy rispetto alla Banca Dati, il progetto è ora in fase di realizzazione fattuale”, ha dichiarato Benincasa.

Il segretario generale di ANIASA si è incontrato proprio in questi ultimi giorni per una riunione tecnica con la massima autorità in materia di trattamento dei dati al fine di stabilire l’implementazione dello strumento sul piano delle caratteristiche e delle specifiche riconosciute e accettate da ambedue gli interlocutori.

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Non bisogna infatti dimenticare che la Banca Dati di cui parliamo rappresenta un sistema informatico sufficientemente sofisticato, con una serie di sistemi di sicurezza per garantirne il corretto utilizzo.

Vi potranno accedere solo figure opportunamente identificate in azienda, previo periodo di formazione, scelte in base al profilo tracciato dall’associazione di categoria e approvato dal suddetto Garante della Privacy.

(TROPPI) FURTI DIETRO LA BANCA DATI ANIASA

“In ANIASA sentivamo da diversi anni la necessità di crearlo, con speciale riferimento al fenomeno dei furti e delle appropriazioni indebite di auto – ha aggiunto Benincasa -. Su questo piano l’Italia vanta un primato preoccupante. Le vetture sottratte ogni anno nel nostro Paese viaggiano infatti nell’ordine delle 5mila/6mila unità a fronte di poche centinaia registrate negli altri stati”.

statistiche furti auto Italia LoJack

Le aree più colpite appaiono quelle del Sud Italia. “Come associazione abbiamo stimato che l’80% delle vetture a noleggio viene sottratta tra Napoli e Bari“, ha raccontato Benincasa.

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UNO STRUMENTO PER DISTINGUERE CRIMINALI E VITTIME

Due sono le considerazioni che si sono imposte maggiormente all’attenzione dei vertici di ANIASA. La prima riguarda il fatto che i furti e le appropriazioni indebite dei veicoli sono appannaggio non di esponenti della micro-criminalità, ma di vere e proprie organizzazioni criminali, che clonano i mezzi e li fanno sparire provvedendo a clonare documenti personali (carte d’identità) e badge per i pagamenti (carte di credito).

“Occorre riuscire a distinguere tra chi il furto lo ha subito e chi invece lo ha perpetrato – ha commentato in proposito Benincasa -. Contrastare il fenomeno dello ‘shopping’ per il quale un individuo che ha sottratto l’identità a un altro sfrutta il tempo tecnico prima di essere scoperto per recarsi magari da più società di noleggio in un giorno, prelevare più vetture e appropriarsene. Abbiamo stimato che nel settore ogni giorno vengono rubate 15/16 auto“.

SERVIZI DI MOBILITÀ: GLI USI DISTORTI DI INTERNET

Il secondo pensiero ruota intorno a Internet e alle insidie che porta con sé qualora un’attività imprenditoriale – come nel caso del car sharing – non preveda la presenza fisica del cliente, che prenota e ritira il mezzo attraverso un’applicazione informatica.

La Banca Dati sarà aperta a tutte le associate ANIASA che ne faranno richiesta e che si mostreranno compatibili con le specifiche concordate con il Garante della Privacy.

Ci sono alcune linee guida per

AUTONOLEGGIO: SI RISCHIA LA FRATTURA TERRITORIALE?

“Non è una black list – ha tenuto a precisare Benincasa -, ma uno spazio virtuale di schedatura, dove le aziende di autonoleggio potranno trovare tutti gli eventi connessi o comunque collegabili con un dato soggetto contraddistinto da caratteristiche specifiche, e quindi investito di un coefficiente di rischio elevato”.

Una preoccupazione accompagna la fase di realizzazione fattuale del progetto della Banca Dati. Ce l’ha confessata il segretario generale di ANIASA.

“Stante la situazione attuale – ha precisato -, con il fenomeno dei furti e delle appropriazioni indebite di veicoli e la ricaduta a pioggia negativa sugli altri settori commerciali trainanti del nostro Paese – a partire da quello turistico -, il rischio di una chiusura della fruibilità del servizio da Roma in giù si mantiene altissimo”.

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