Program: quando la parola crisi fa rima con investimenti

Il 2012 di Program, l’azienda di autonoleggio fiorentina, è stato caratterizzato da una mirata serie di investimenti e da un articolato processo di riorganizzazione della struttura. “Quest’anno – esordisce Andrea Bardini, operations manager della società – abbiamo deciso di dedicarci in modo particolare allo sviluppo di due settori strategici per il business, aumentando le risorse, migliorando gli strumenti di gestione e rivedendo gli accordi commerciali con partner e fornitori. Questi due settori sono manutenzione e amministrazione. È importante sottolineare che la finalità primaria di tale lavoro è stata garantire la massima soddisfazione dei clienti: in un’azienda piccola come la nostra, infatti, quel che crea davvero valore aggiunto è la capillarità della presenza e, soprattutto, la capacità di seguire con attenzione chi si rivolge a noi, di comprenderne necessità ed esigenze e, di conseguenza, fornire un servizio puntuale, efficiente e flessibile. Poi, in un ideale circolo virtuoso, i riconoscimenti che vengono dal buon lavoro svolto li spendiamo sul mercato ogni volta che occorre, mantenendo in tal mondo tutti i vantaggi di una realtà ‘corta’, che continua a operare con successo fornendo assistenza diretta ai clienti”.

CREDERE NEI GIOVANI – È proprio grazie alla qualità del lavoro svolto e all’eccellenza dei servizi che Program, anche in questo periodo di crisi economica, ha potuto rafforzarsi, crescere e perfino aumentare la forza lavoro. “Nel 2012 – interviene l’amministratore delegato Patrizia Bacci – abbiamo incrementato l’organico del 15% inserendo personale nuovo, in special modo giovani. Crediamo nei giovani, e intendiamo dar loro opportunità concrete; siamo convinti che, grazie al loro entusiasmo e alla voglia di fare, siano le persone più adatte a cui trasmettere i valori dell’azienda e la nostra filosofia del lavoro”. “Nel corso delle selezioni – prosegue Bardini – non abbiamo privilegiato candidati che potessero vantare una particolare conoscenza del settore, una competenza specifica, ma piuttosto persone che dimostrassero attitudine a imparare, predisposizione a mettersi in gioco e a risolvere i problemi, passione e impegno; una volta individuati, li abbiamo presi a bordo, sistemandone una in amministrazione, settore già da un paio d’anni ottimamente guidato da Laura Fanfani, e impiegandone due nella manutenzione. Oltre a ciò, la manutenzione stessa è stata scorporata: tutto quel che ha a che vedere con le carrozzerie, il cui lavoro è aumentato in seguito a un nuovo accordo siglato con la nostra compagnia d’assicurazione, continua a essere gestito come in passato da Cristina Casini; mentre il comparto officina e gommisti, tradizionalmente il più delicato, è stato affidato a Samuele Serchiani, che in pochi mesi ha formato il personale e stretto nuovi accordi strategici: per esempio quello con Group Auto, che ha una capillare rete di officine e ha dimostrato nei nostri confronti grande elasticità e disponibilità, e Viasat, con cui sono state messe a punto soluzioni per antifurti satellitari, assistenza stradale e recupero delle vetture”.

IL NODO COMMERCIALE – Per il prossimo futuro, Program punta alla riorganizzazione di un altro settore strategico, quello commerciale. “Stiamo cercando di capire qual è il modo migliore di procedere – concludono Bardini e Bacci -, valutando pro e contro delle possibili scelte: broker esterni a cui affidare la ricerca di nuovi clienti, oppure key account da inserire a pieno titolo nella nostra struttura. Non è semplice decidere, anche perché le incertezze del mercato appaiono destinate a durare e questo spinge i clienti a un’estrema prudenza. Per quanto ci riguarda, dal momento che non sentiamo l’esigenza di crescere a tutti i costi, l’obiettivo è sforzarci costantemente di migliorare i servizi. Mantenendo quell’elevato livello di qualità che, fino a oggi, ci ha contraddistinto e premiato”.

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