Limite emissioni inquinanti al 2030: ACEA propone un altro meno 20%

ACEA ha proposto di tagliare entro il 2030 di un altro quinto il limite delle emissioni inquinanti


La notizia è rimbalzata direttamente dal Salone di Francoforte 2017 per bocca di Dieter Zetsche, presidente di ACEA, nonché “Numero Uno” del Gruppo Daimler, che ha illustrato una proposta dell’associazione, che riunisce i costruttori auto europei, per il contenimento dell’inquinamento atmosferico a seguire la data del 2021, soglia temporale dopo la quale le emissioni medie della gamma di ciascun costruttore auto non potranno superare in Europa i 95 gCO2/km.

La sfida lanciata ora è quella di tagliare ulteriormente del 20% – rispetto ovviamente al limite di cui sopra – la quota di anidride carbonica prodotta dalle autovetture. “Si tratta di una forte riduzione – ha rilevato Zetsche -, in linea con quanto ci si aspetta dagli altri settori industriali, così come dal Quadro per il Clima e l’Energia dell’Unione Europea e dall‘accordo globale di Parigi“.

Leggi anche: Le auto di Google Street View mappano l’inquinamento

OCCHI PUNTATI SULLE ZERO EMISSIONI

Il raggiungimento dell’obiettivo segnato è subordinato alla reale diffusione sul mercato dei veicoli elettrici e ibridi plug-in, nonché alla disponibilità di infrastrutture per la ricarica.

Non potendo disporre di una sfera di cristallo per guardare agli accadimenti futuri, ACEA pensa pertanto a un check intermedio nel 2025, così da poter ripensare in chiave realistica il limite di cui sopra, alzandolo o abbassandolo a seconda dei progressi maturati sino a quel momento. Intanto, però, in alcuni paesi europei la strada vero l’annientamento delle emissioni è già stata intrapresa: in Olanda si conta di vietare la produzione di auto diesel e benzina già nel 2025, mentre la Francia punta al 2040.

“Tale principio di condizionalità lega gli obiettivi climatici a lungo termine in Europa con la realtà di mercato – ha chiarito Zetsche -. Al momento lo stato di fatto vede una bassa penetrazione commerciale dei veicoli elettrici o ibridi plug-in. E non a causa della mancanza di disponibilità e di varietà di scelta”.

IL RUOLO CHIAVE DEL DIESEL  

Gli ultimi dati diffusi dall’Associazione mostrano che nel primo semestre 2017 i modelli alimentati a kiloWatt hanno rappresentato l’1,2% del totale delle vendite di auto nuove del Vecchio Continente.

Le Case che aderiscono ad ACEA stanno comunque investendo pesantemente sulle motorizzazioni alternative, il cui peso è infatti previsto in crescita all’interno della “torta” delle alimentazioni.

normativa antinquinamento diesel

Nell’attesa dell’avvento di soluzioni di trasporto green, il ruolo di traghettatore competerà ai propulsori diesel.

Leggi anche: Secondo uno studio di AlixPartners l‘ibrido sostituirà il diesel 

“L’industria dell’auto si è impegnata ad essere una parte della soluzione in materia di decarbonizzazione del trasporto stradale, riducendo al contempo le emissioni inquinanti”, ha chiarito Zetsche.

Il presidente di ACEA ha quindi aggiunto: “Emettendo tra il 15% e il 20% in meno di CO2 rispetto ai motori equivalenti a benzina, l’ultima generazione di veicoli con motori alimentati a gasolio rappresenta una leva decisamente efficace per raggiungere nell’immediato futuro gli obiettivi fissati sul piano climatico”.

Related Posts

Scrivi un commento

La tua casella di posta non verrà pubblicata.

*