25 Novembre 2016

Alfa Romeo Giulia, la nostra prova: born to be “fleet”

La aspettavamo da una vita. E finalmente è arrivata. Basta poco per capirlo: messa alla prova Alfa Romeo Giulia è un’auto che sa conquistare. Nel nostro consueto test drive lungo una settimana lo abbiamo scoperto in maniera approfondita. Non solo al primo giro perché è brillante (te lo aspetti) o perché ha una posizione di guida è perfetta. Ti seduce perché percepisci una qualità costruttiva insolita e noti particolari che appaiono capaci di mantenere le proprie caratteristiche nel tempo.

LUNEDI’

Non hanno resistito alla tentazione, i pubblicitari, di associare la versione “Quadrifoglio” al mito delle gazzelle dei Carabinieri, quando Alfa Romeo l’ha presentata nel maggio scorso, quale primizia della gamma. Doppie pagine sui quotidiani nazionali.
Ma chi può dire, con certezza, che il richiamo fosse esclusivamente alla fedeltà dell’Arma piuttosto che alla tradizione meccanico / telaistica originaria della Casa del Portello (ma disattesa per vent’anni) ovvero motore longitudinali e trazione posteriore? Di certo salire a bordo di questa nuova Alfa e guardarsi intorno suscita emozioni. E tanta curiosità di capire se la vettura abbia o meno le carte per competere nel segmento D, costellato di prodotti di livello alto, tecnologici, prestazionali e soprattutto appaganti.

PER SAPERNE DI PIÙ

MARTEDI’ 

Ti siedi al posto di guida, chiudi la portiera e noti un flash che proviene dal quadro strumenti: le lancette di tachimetro e contagiri, semitrasparenti e auto-illuminate, lampeggiano due volte, mentre il display mostra il nuovo logo Alfa Romeo in versione monocromatica, che sfuma lentamente.
Un po’ come un battito, una pulsazione, che ti accoglie, prima di qualunque azione, come accendere il motore o semplicemente la radio.
A quel punto cerchi il tasto dell’avviamento e lo trovi sul volante: un dettaglio esageratamente racing, ma scoprirai che ha la sua comodità.
Allora tocchi la plastica della plancia, palpeggi i sedili di pelle (color cuoio nell’esemplare in prova, in un riuscito contrasto con l’antracite del resto dell’abitacolo) e inizi a considerare che anche le Alfa oggi non potrebbero più contare solo sullo “0-100”. Il tempo passa e l’industria ha introdotto materiali piacevoli e di gusto, perciò anche la Casa del Biscione offre sensazioni premium.

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