Alfa Romeo Giulietta 1.6 TCT: la nostra prova su strada

Messa alla prova Alfa Romeo Giulietta si conferma una vera regina della flotta. Anche nell’ultima generazione, con motore 1.6 e cambio TCT, che abbiamo testato nelle settimane scorse per la nostra rubrica 7 giorni con…

LUNEDI’

Già dal lancio, nel 2010, la Giulietta ha avuto il compito di tenere alta la bandiera italiana. Tanto nelle flotte, quanto nel mondo degli automobilisti privati, la cinque porte Alfa interpreta da anni il ruolo molteplice di rappresentante del marchio e, tout court, dell’offerta made in Italy nel suo segmento.
All’inizio i suoi Led posteriori hanno fatto scuola e ancora oggi, in autostrada di notte, quei riccioli arruffati di luce rossa restano inconfondibili. Poi, al suo ingresso nel mercato, riceveva il testimone da un altro grande successo, la 147, che aveva fatto innamorare o re-innamorare del Biscione nutrite schiere di clienti e di driver.
Perciò le attese erano rilevanti. E perciò, visto il grande favore di pubblico, il secondo restyling della carriera non ha ritoccato le linee pulite e semplici della carrozzeria: la “mia” Giulietta è color grigio Lipari, un metallizzato tra il blu e il grigio, appunto, che consente un certo understatement, specialmente senza cromature o altri orpelli e con i cerchi da 16 pollici. Ed è tutta made in Italy, perbacco!

MARTEDI’ 

Cambia la sostanza, non l’estetica, sulla quale, invece, la matita dei designer, come già detto, non ha dovuto lavorare molto. Il punto fondamentale, per la Casa, era consolidare la qualità di un modello centrale per i risultati del Gruppo FCA, ovvero migliorare quegli aspetti che influiscono sulla scelta dell’auto da parte di chi la prova, la compra o semplicemente la usa.
Ecco quindi un bell’adeguamento delle dotazioni e l’aggiunta di diverse possibilità di personalizzazione. Nonché l’inedito “mix” tra i benefici del cambio a doppia frizione TCT e la brillante parsimonia del 1.6 JTDM da 120 Cv.

MERCOLEDI’

prova Alfa Romeo Giulietta TCT 2016
Gli interni con il cambio TCT

Bisogna dire che il cambio “Twin Clutch Transmission” è quasi una sorpresa per il sottoscritto, specialmente in questo riuscito abbinamento al turbodiesel di cilindrata inferiore, perché la guida è davvero brillante.
In effetti la coppia è poderosa per un motore così compatto (320 Nm da 1.750 giri/minuto). Per carità, è lo stesso 4 cilindri in gran parte presente nella produzione Fiat, Lancia e anche Jeep. Eppure qui suona più rotondo e si esprime in modo molto efficace con questa trasmissione automatica.

(Gli altri quattro giorni saranno pubblicati sul numero di giugno di Fleet Magazine)

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