15 Giugno 2017

La “forza interiore” del nuovo Suv Peugeot 3008

Abbiamo messo alla prova il nuovo Peugeot 3008 (nella versione 2.0 HDi da 150 Cv, con allestimento GT Line) per la nostra consueta rubrica mensile “7 giorni con“. Cosa è emerso? Beh, certamente la nuova generazione, rispetto al passato, alza ulteriormente il livello di qualità. Il tutto senza ingigantirsi o rendersi meno pratica.

Esterni prova nuovo Peugeot 3008

Quando vedi un nuovo 3008 in autostrada, noti una certa eleganza che “stacca” rispetto al panorama delle concorrenti. Probabilmente sono le luci posteriori a piccoli parallelogrammi verticali con effetto rosso satinato, non trasparente. O l’artiglio luminoso che ormai è la firma delle Peugeot più recenti.

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IMMAGINE SOLIDA E COMPATTA

Le proporzioni della carrozzeria restituiscono un’immagine solida, compatta. Il muso è alto e elaborato, ma i dettagli cromati danno luce.
Quando invece ti siedi al posto guida cambi prospettiva e capisci l’originalità piena della proposta francese: qui i designer hanno puntato su un coinvolgimento “spettacolare” del driver applicando, in pratica, i dettami di 208, 2008 e 308 integrando però le varie innovazioni che nel frattempo sono intervenute.

Un esempio? Il quadro strumenti completamente digitale (di serie su tutti gli allestimenti), configurabile e collegato al sistema multimediale centrale. Dalla prova del nuovo Peugeot 308, ne risulta un insieme particolarmente appagante: chi guida si sente al centro di comando e, rispetto alle altre Peugeot con l’i-Cockpit, si percepisce un migliore dominio della strada.

GLI INTERNI

La percezione degli ingombri è buona. Rispetto ai 4,45 metri di lunghezza e al cofano piuttosto orizzontale, offre ampio spazio interno. Lo schienale del sedile-passeggero è ripiegabile in avanti.

Interni prova nuovo Peugeot 3008

La vettura è piena di ausili elettronici, punto di forza del Gruppo PSA, ma è anche in grado di offrirti un’esperienza di guida classica e personale, grazie a un bel cambio manuale, una riuscita posizione di guida, nella quale spicca il volante, tanto piccolo e sportivo, tagliato sia in basso sia in alto, da farla sembrare un giocattolo in termini di maneggevolezza.

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CIO’ CHE NON APPARE…

La serie di propulsori BlueHDi, con il riavvio tramite alternatore reversibile al posto del classico motorino di avviamento, trasmette una sensazione di messa a punto esemplare. Per chi apprezza l’efficienza energetica è davvero un piacere arrivare al semaforo rallentando, con il cambio in folle, sentendo il motore spegnersi già da 25 Km/h.

Ogni volta che provo una vettura del Gruppo PSA me ne convinco: lo Start&Stop serve. Alcuni computer tengono in memoria il tempo di marcia in cui il motore resta spento e in effetti, a fine viaggio, fa impressione leggere i minuti risparmiati. Soprattutto quando l’uso del sistema non è troppo invadente, ovvero non pregiudica il personale stile di guida o la sensazione di controllo dell’auto.

In questo senso, il nuovo 3008 mantiene attiva la servo-assistenza anche a motore spento e il riavvio avviene senza il minimo ritardo, rumori aggiuntivi o vibrazioni di sorta.  Bastano 400 km di test per farsi un’idea dei consumi di questa 2.0 da 150 Cv: tutto compreso, autostrada e città, siamo a 14,2 km con un litro di gasolio.

(L’articolo completo è pubblicato sul numero di giugno di Fleet Magazine)

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