26 Luglio 2016

Dalla città ai monti. Molti “volti” nella nostra prova SEAT Ateca

Stante la versatilità d’utilizzo si potrebbe ribattezzarla una “vettura per tutte le stagioni“, dalla neve della montagna ai primi grigiori dell’autunno cittadino, passando attraverso il risveglio della natura in campagna e l’esplosione dei colori tipica dell’estate.

In occasione della prova SEAT Ateca ospitata a Barcellona, città che ha fatto nascere e sta facendo crescere il primo SUV del costruttore spagnolo, non abbiamo avuto a disposizione tutte queste condizioni climatiche (si noti che i setup “Offroad” e “Snow” sono disponibili solo in abbinamento alla versione con trazione integrale). Siamo però riusciti egualmente ad apprezzare le caratteristiche costruttive e funzionali di questo modello sul quale la Casa di Martorell imposterà una quota importante del proprio giro d’affari. Ecco come è andata.

ATECA: DNA SEAT, MA EREDITÀ “COLLETTIVA”

Il percorso autostradale sulla C-31 dall’Aeroporto El Prat sino al Porto Vell, alle spalle del Belvedere di Colombo (parte terminale del viale delle Rambla), ci ha restituito l’impressione di un mezzo dinamico, con progressioni calibrate per garantire il comfort di conducente e passeggeri a bordo.

Abbiamo provato la soluzione con cambio manuale a sei marce (al lancio si potrà scegliere anche la trasmissione automatica a doppia frizione DSG). La scelta tra le motorizzazioni proposte è ricaduta sul potente 2 litri diesel da 150 CV (con lo stesso volume è offerta la possibilità del 115 CV).

Dopo Volkswagen Tiguan, di cui è stata da poco presentata la nuova generazione, anche questo Sport Utility Vehicle targato SEAT sfrutta la piattaforma modulare MQB.

I “prestiti” interni al Gruppo di Wolfsburg proseguono sul piano del design, che strizza l’occhio alle nuove linee pensate per la León, al punto che si potrebbe parlare di una versione “fuori-taglia” del modello che con le sue diverse varianti rappresenta uno dei pilastri commerciali del marchio iberico (intanto è lungo solo 10 cm in più rispetto alla León SW) .

UN SUV BRILLANTE IN OGNI SITUAZIONE

Con l’arrivo sul circuito artificiale off-road, ricavato non lontano dalla Marina di Barcellona, dove abbiamo sostato per il pranzo, Ateca è stata finalmente messa un po’ “sotto pressione”.

test off-road prova SEAT Ateca
“Volare” restando però incollati al terreno

Le prove proposte sono state le classiche che si richiedono a un SUV compatto (quindi adatto alla circolazione in città), ma in grado di muoversi in qualsiasi contesto. Certo, pendenze come quella della rampa che voleva simulare uno scollinamento non si incontrano ogni giorno, così come angoli di curvatura estrema e dossi particolarmente insidiosi. Anche spostarsi con il solo ausilio visivo offerto dalle telecamere rappresenta una estremizzazione, ma gli uomini di SEAT volevano dimostrare di aver dato vita a un modello non solo gradevole dal punto di vista estetico, ma anche solido, affidabile, sicuro.

D’altronde anche la versione entry-level presenta sette airbag, il sistema che rileva l’eventuale stanchezza del driver e la frenata d’emergenza automatica. Ovvia alla non eccellente visione posteriore offerta dal lunotto, salendo di allestimento, la telecamera di retromarcia.

LOOK E PRESTAZIONI CONVINCENTI

Dalla “tavolozza delle quattro stagioni” dipinta all’inizio, abbia preso i colori relativi alla “città” quando dal Porto Vecchio ci siamo portati verso l’albergo, uno splendido edificio sul Passeig de Gràcia a brevissima distanza dalla Pedrera, capolavoro di Antoni Gaudì. Un tragitto breve, ma che ci ha concesso di toccare con mano come le dimensioni ridotte della Ateca (4,36 metri di lunghezza) siano ideali per gli spostamenti in ambito urbano, anche perché corrispondono, di converso, a una abitabilità interna di tutto rispetto almeno per quanto concerne i due sedili anteriori.

Salutata la località della Catalogna, abbiamo preso la strada in direzione del Mirador de les Caves, a una cinquantina di chilometri da Barcellona. Una struttura e una terrazza affacciate sulla montagna del Montserrat, nel comune di Subirats, a quasi 250 metri sul livello del mare. Il percorso misto, con il tratto di salita finale, ci ha radicato nei giudizi formulati sulla Ateca, un concentrato di amore per i dettagli e di capacità prestazionali.

Ora non resta che attendere il 17-18 settembre prossimi per il primo weekend porte aperte attraverso cui il SUV di casa SEAT si farà conoscere dal pubblico italiano.

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