14 Aprile 2016

“Stilosa” e funzionale: la prova della nuova Tiguan

“Comfort a quattro ruote”, “più SUV, ma al contempo anche più di un SUV”. Sono entrambe definizioni che descrivono in pieno quanto sperimentato in occasione della prova della Volkswagen Tiguan 2016, seconda generazione di un modello che dal 2007 ad oggi ha fatto vendere al Marchio di Wolfsburg 2.8 milioni di esemplari in 170 paesi al mondo.

Per le strade di Berlino, città che ne ha ospitato la presentazione internazionale alla stampa, come lungo lo speciale percorso offroad, allestito sempre nella capitale tedesca, presso il Mellowpark, ritrovo abituale di skater e biker alla ricerca di emozioni forti, la nuova Tiguan ha dimostrato un’incredibile versatilità, unita al piacere di guida (con il cambio DSG la marcia si è rivelata fluida, con accelerazioni e decelerazioni decise ma senza “strappi”) e alla sensazione che a vegliare sulla propria sicurezza ci sia sempre un “angelo custode”.

Tutto merito delle dotazioni tecnologiche “premium” che prevedono di serie sull’intera gamma il sistema di riconoscimento della stanchezza (Fatigue Detection), il Front Assist con funzione di frenata d’emergenza City e riconoscimento dei pedoni integrato, il Lane Assist, il Multicollision Brake (per evitare di coinvolgere a catena altri veicoli nel caso si venisse tamponati), e il cofano motore attivo.

Sul modello che abbiamo testato erano inoltre presenti due dispositivi opzionali davvero utili: l’Head-up Display, che consente al guidatore di leggere direttamente sul parabrezza alcune informazioni come le limitazioni applicate in quel tratto e la velocità di marcia; e il Side Assist Plus per l’assistenza in caso di spostamento di corsia.

NUOVA FUORI, ORA PIÙ FUORISTRADA

Primo SUV Volkswagen di una serie già annunciata per il prossimo futuro, sviluppato sul pianale modulare trasversale MQB, Tiguan si farà conoscere dal pubblico italiano in occasione del lancio commerciale previsto per il doppio fine settimana del 14-15 e 28-29 maggio.

Clientela privata e driver professionali potranno così osservare da vicino i cambiamenti che hanno interessato il modello. Dalla variazione nelle dimensioni (il SUV tedesco è più lungo e largo, ma meno alto. Si parla rispettivamente di + 6 cm, + 3 cm, e di meno 3,3 cm, mentre il passo cresce di 7,7 cm), che conferisce alla vettura al tempo stesso maggiore spaziosità e autorevolezza, alla possibilità di selezione della modalità di guida (sono quattro in tutto) offerte dall’Active Control collegato alla trazione integrale 4MOTION, al debutto sulla Tiguan.

Girando la manopola sull’icona corrispondente a “Offroad” (le altre funzioni disponibili sul sistema sono “Onroad”, “Snow” e “Offroad Individual”) siamo stati in grado di superare le insidie del tracciato disegnato all’interno del già citato Mellowpark, che prevedeva, dopo una prima fase di handling, il superamento di una salita da affrontare dopo aver ultimato una curva parabolica a destra, la discesa dalla stessa coadiuvati dall’HDC (Hill Descent Control), un’area per scoprire i vantaggi dell‘Area View e in particolare delle telecamere laterali (passaggio su rialzi distanziati, che finivano in un caso su doppi scalini digradanti), sino ad arrivare a un piccolo scollinamento in posizione leggermente inclinata.

VASTA SCELTA SOTTO AL COFANO

Dotata di una capacità di carico di 145 litri in più, che arriva a 615 litri in caso si spinga in avanti il divano posteriore scorrevole (la sua corsa è ora di 18 cm, 2 in più rispetto alla generazione precedente), Tiguan si è rinnovata anche sul piano delle motorizzazioni, che oggi si offrono in 6 varianti tra benzina e diesel, a spaziare tra 1,4 e 2 litri. La potenza è compresa tra i 125 e i 240 CV della versione top di gamma R-Line (sigla che contraddistingue la produzione più sportiva del Marchio) con allestimento Executive, spinta da un biturbo abbinato sia al cambio a doppia frizione a controllo elettronico DSG e sia al sistema 4MOTION.

Importante novità annunciata per il mercato italiano è l’ingresso di una proposta intermedia: l’1.6 TDI da 115 CV dotato al momento della sola trasmissione manuale.

Tre i frontali previsti (onroad, offroad, R-Line) così come gli allestimenti confermati (Style, Business ed Executive), di cui almeno un paio sembrano pensanti per rispondere alle esigenze della vasta platea degli operatori professionali.

SISTEMI DI CONNETTIVITÀ ESTESI 

Sul versante dell’infotainment, uno degli aspetti maggiormente potenziati, si segnala l’offerta sull’intera gamma, a partire dalla versione di ingresso, del sistema Composition Media con touchscreen a colori da 8″ anche in assenza del sistema di navigazione Discover Media. Include App Connect, che consente il collegamento del veicolo con quasi tutti gli smartphone che si basano sulla tecnologia iOS, Android o MirrorLink.

Passando all’allestimento Business si potrà avere accesso al Car-Net e ai relativi servizi online Guide & Inform. Per usufruirne è disponibile a bordo una scheda SIM autonoma.

Per la prima volta viene inoltra proposta una base di ricarica per induzione per smartphone con standard Qi e il servizio Car-Net Security & Service che gestisce, tra gli altri, l’allarme velocità, la chiamata telemetria in caso di panne, e la localizzazione della vettura.

La forbice dei prezzi di Volkswagen Tiguan 2016 spazia tra 27.550 euro “chiavi in mano” sino ad arrivare ai 41.400 euro del turbodiesel che alimenta il propulsore 2 litri nella variante che propone insieme trasmissione automatica e trazione integrale (la versione R-Line sarà commercializzata a 45.500 euro).

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