Rivoluzione in pieno corso nel settore delle assicurazioni auto

Il settore delle assicurazioni auto, complice la rivoluzione legata alle connected cars e all’autonomous driving, sperimenta una fase di estrema fluidità.

La dimostrazione è fornita dai provvedimenti già adottati dall’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) e quelli al momento solo immaginati.

immagine generica per il tema assicurazione auto

Si iscrive nella seconda cornice il ragionamento in corso sull’opportunità di superare il meccanismo del “bonus malus”.

Sullo stesso tavolo di lavoro avviato dall’istituto di vigilanza dovrebbero giungere per l’inizio dell’estate le prime proposte delle compagnie, così da poter far partire la valutazione in merito.

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CHE COSA SI STA PENSANDO PER IL “BONUS MALUS”

Come potrebbe quindi cambiare il sistema delle assicurazioni se quello che è oggi nell’aria si tramutasse in formula operativa?

L’ipotesi, come è dato conoscere al momento, è, per un verso, quella di legare le classi di merito al conducente e non più al singolo veicolo.

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L’attribuzione deriverebbe quindi da una analisi più estesa e completa del comportamento al volante, di là dal mezzo con cui si circola, costruita anche a partire dai dati reperiti nell’archivio nazionale delle patenti gestito dalla Motorizzazione Civile.

Vi sono però da considerare altri fattori se non si vuole arrivare a battezzare una riforma che risulti onerosa per le famiglie con più componenti che utilizzano sempre e solo la stessa auto.

LA SFIDA LANCIATA AI SOTTOSCRITTORI FRAUDOLENTI

Nel passare ai due provvedimenti approvati di recente dall’IVASS, dobbiamo introdurre innanzitutto una nuova disciplina dell’Attestato di Rischio, cosiddetto “dinamico“.

immagine generica di incidente stradale

Il cambiamento consiste nel fatto che terrà conto anche dei sinistri avvenuti a ridosso o dopo la scadenza della polizza, anche di quelli denunciati solo dopo aver cambiato compagnia.

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Il nuovo iter definito dall’IVASS prevede inoltre l’analisi degli incidenti coperti dopo che il contratto era ormai scaduto, i cosiddetti danni pagati tardivamente (vedi Provvedimento n. 71 del 16 aprile 2018).

L’altra modifica di scenario prevista riguarda i criteri di individuazione e le regole evolutive della classe di merito di conversione universale (C.U.).

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Ora anche i partner formalizzati in una coppia di fatto potranno godere della stessa classe di merito del/la compagno/a, mentre un tempo questa agevolazione era destinata ai soli figli/coniugi del proprietario di un veicolo assicurato. La nuova regola (vedi Provvedimento n. 72 del 16 aprile 2018) riguarda inoltre i possessori di auto affetti da handicap e quanti hanno acquistato/acquisteranno un veicolo con la formula del leasing.

AUTOMOBILISTI E TRIBUNALE: UN RAPPORTO STRETTO

Mentre è stata annunciata da parte di IVASS l’introduzione di un nuovo servizio (il “preventivatore online”, che partirà nel 2019) sul portale dell’istituto completamente riconfigurato, il Bollettino Statistico 2010-2016 diramato dallo stesso traccia un’immagine degli automobilisti italiani come estremamente litigiosi.

Solo alcuni numeri: alla fine del 2016 le cause – civili e penali – pendenti sono risultate 247.338, con una frequenza di quelle legate ai sinistri a riserva in costante aumento. Si è infatti arrivati al 21,4% partendo da un 18%. Si tratta di quasi il 10% degli episodi denunciati per l’esercizio.

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