3 Aprile 2020

Il punto con Cardinali: come sostenere domanda e offerta

Con Andrea Cardinali, direttore generale dell’Unrae facciamo il punto sulla situazione dell'automotive in questa fase di lockdown. In questo primo capitolo: come sostenere l'offerta e la domanda.

Abbiamo chiesto a Andrea Cardinali, direttore generale dell’Unrae (l’Associazione delle Case automobilistiche estere che operano in Italia) e con una lunga esperienza anche nel settore del noleggio, di fare con noi il punto sulla situazione del mondo auto. 

L’obiettivo è mettere ordine nelle notizie di attualità e avere una visione d’insieme, che si concentri anche sul “cosa fare dopo”, alla fine del lockdown. Con la consapevolezza che non sarà come ripartire da un film messo in pausa, non ricomincerà tutto come prima.

SOSTENERE IL MERCATO DELL’AUTO

La filiera automotive, come altre filiere, sta attraversando questo momento di blocco totale. Il settore è caratterizzato da un grosso immobilizzo finanziario e margini ridottissimi rispetto al fatturato. Questo rende estremamente critica la situazione, in presenza di costi fissi sempre sostenuti. Da qui la necessità di agire sia sul lato dell’offerta sia della domanda.

LATO OFFERTA

Il grande tema è proteggere la liquidità. Il Decreto Cura Italia fissa il tetto per le agevolazioni sulle scadenze tributarie alle aziende con 2 milioni di fatturato. Questo non copre i dealer: su 1400 operatori sul territorio nazionale solo l’1% rientra in questi parametri. la prima richiesta è tener conto di questa peculiarità: i dealer hanno una cospicua esposizione bancaria e un alto fatturato, ma margini ridotti.

LATO DOMANDA

Sembra prematuro parlare oggi della domanda, che al momento non potrebbe nemmeno essere servita e soddisfatta. Ma già da oggi vanno individuati gli strumenti più efficaci per sostenerla.

Leggi anche:  Unrae: le proposte per sostenere il mercato dell’auto

Per il consumatore privato

Per sostenere la domanda del consumatore privato, che spesso sarà a sua volta colpito dalla crisi, bisogna lavorare sull’ecobonus rafforzandone la copertura finanziaria.

Introducendouna terza fascia di vetture incentivate, quelle che vanno dai 61 a 95 g/km di emissioni CO2, si allargherebbe la platea dei modelli oggetto dell’agevolazione. Sempre sull’ecobonus, Unrae chiede l’aumento degli importi per la seconda fascia di emissioni (21-60 g/km), con un conseguente aumento dei fondi

Per le aziende

Per le aziende il grosso tema è riallineare l’imposizione fiscale dell’auto aziendali sugli standard europei. In un momento di crisi della liquidità. Potere detrarre l’Iva al 100% sarebbe per le aziende clienti una boccata di ossigeno ancora più importante della deducibilità.

 

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia