Punto economico: l’Europa corre verso il nord-est

Nei primi otto mesi del 2012 l’Europa (EU27 + Efta) è rimasta sotto i 9 milioni di vetture vendute, il risultato più basso da quando i dati sono aggregati per l’Europa allargata. Secondo le cifre diffuse da Acea, nel periodo gennaio-agosto le vetture vendute sono state 8.591.968, pari a un calo del 6,6% rispetto al 2011. Sugli otto mesi, sono ormai 17 i mercati (su 29), in rappresentanza del 57% del mercato europeo totale, che performano meglio della media continentale, frenata dal calo a doppia cifra di Italia (-19,9%), Francia (-13,4%) e Spagna (-8,5%). L’automobile, quindi, viaggia verso nord-est, mentre sulla vecchia Europa pesa, con motivazioni diverse, la crisi economica. Vediamo come vanno le cose nei principali Paesi del continente rispetto all’Italia.

GERMANIA – I mesi estivi hanno portato flessioni delle immatricolazioni intorno al 5% sia per luglio (247.860 unità) che per agosto (226.455). Dall’inizio dell’anno le vetture vendute sono state 2.108.716, in calo dello 0,6% sul 2011. Da evidenziare la crescita del diesel, che nei primi otto mesi è aumentato del 3% e ha raggiunto una quota di mercato del 48%. I risultati di luglio e agosto scontano un effetto confronto con i livelli degli stessi mesi del 2011 e la preoccupazione dei consumatori sulla situazione di incertezza che permane nell’Area Euro. Pur non attendendosi flessioni drammatiche per i prossimi mesi, la stima di chiusura anno della Global Insight indica un mercato complessivo a 3.130.000 immatricolazioni, pari a un -1,3% sul 2011.

GRAN BRETAGNA – In luglio si è registrata la crescita migliore dell’anno: +9,3% e 143.884 unità, seguita da un agosto in linea con i risultati del 2011 (+0,1% e 59.433 immatricolazioni). Ciò ha portato i primi otto mesi a 1.260.997 vetture, in aumento del 3,3%. Gli acquisti delle famiglie continuano a determinare i buoni risultati di vendita, mentre soffrono le immatricolazioni a società e flotte, pur rimanendo, queste ultime, le più rappresentative del mercato (50,9% di quota). La SMMT (l’Associazione dei costruttori) ha rivisto al rialzo la previsione per l’intero anno, portandola a 1.970.000 unità (+1,6% sul 2011).

FRANCIA – Il Governo ha varato in luglio un piano di incentivi che prevedono un bonus differenziato per l’acquisto di vetture ibride ed elettriche. Il mercato, intanto, registra pesanti flessioni: in agosto scende sotto le 100mila unità (96.067, -11,4%), un livello che non si registrava dalla fine degli anni ’80. Nel cumulato gennaio-agosto le immatricolazioni ammontano a 1.293.973, in flessione del 13,4% sullo scorso anno. Dal lato delle alimentazioni, gli incentivi stanno determinando una crescita delle vetture elettriche ed ibride, che ad agosto arrivano al 2% di quota. Lo scenario economico non lascia presagire un’inversione di tendenza, pertanto la Global Insight stima per l’anno in corso una flessione intorno all’11% e 1.960.000 immatricolazioni.

SPAGNA – Il previsto incremento dell’Iva ha indotto le famiglie ad anticipare gli acquisti e, dopo 25 mesi di cadute consecutivi, gli acquisti dei privati in agosto hanno evidenziato un +28,3% e 34.301 unità. Tale risultato non indica un cambio di tendenza, ma rappresenta solo un fatto congiunturale, tanto che nei primi otto mesi il mercato ha registrato 520.216 vetture vendute, in flessione dell’8,5% rispetto al 2011. Mantengono la loro tendenza negativa, invece, gli acquisti delle società e quelli destinati al noleggio, con riduzioni rispettivamente del 13,9% e del 3,6% nei primi otto mesi dell’anno. La scarsa fiducia dei consumatori, l’alto tasso di disoccupazione, le difficoltà di accesso al credito hanno indotto le Associazioni del settore (Anfac e Aniacam) a rivedere al ribasso la stima per l’intero 2012 a 700mila immatricolazioni (-13,4% e meno della metà dei volumi di 5 anni fa), con un pesante impatto occupazionale: si stima, per gli anni interessati dalla crisi, una riduzione del 30% delle imprese coinvolte nella rete di vendita.

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