Quanto è ecologico ricaricare l’auto elettrica?

Per essere davvero a emissioni zero, un veicolo elettrico deve essere ricaricato con energia proveniente da fonti rinnovabili. Altrimenti non si fa che spostare il luogo delle emissioni: dalla strada alla centrale elettrica

Quanto è ecologico ricaricare l’auto elettrica? Le risposte sono molto diverse a seconda di come viene prodotta l’elettricità.

Per essere davvero a emissioni zero (senza contare l’energia necessaria per produrre l’auto, la batteria e tutti i componenti) un EV deve essere alimentato con energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.

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QUANTO È ECOLOGICA L’ENERGIA ELETTRICA

La Polonia, ad esempio, ha una produzione basata in larga parte ancora sul carbone ed emette 724 g CO2eq per ogni kWh prodotto: questo significa che lì un veicolo elettrico emette zero in sito, ma 102 g/km in centrale.

E in Italia? Nel 2021, la richiesta di energia elettrica è stata di 238.972 GWh. La produzione è così composta (fonte: Terna):

  • 49% da Fonti Energetiche Non Rinnovabili
  • 37% da Fonti Energetiche Rinnovabili (sostanzialmente in linea con gli anni precedenti)
  • 14% saldo estero

Dall’estero importiamo anche il nucleare

Qual è la provenienza dell’energia importata dall’estero? Il totale dell’import è stato di circa 40 TWh nel 2019 (14% della domanda elettrica), di cui approssimativamente:

  • Nucleare: 25%
  • Termoelettrico: 45%
  • Fonti energetiche rinnovabili: 30%

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Perché è importante spostare il punto di impatto

Il mix delle fonti energetiche è importante, ma guidare elettrico ha un senso anche se l’auto non è alimentata del tutto con energia green.

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Spiega Alessandro Marangoni, economista specializzato in strategia e finanza nei settori energetici e ambientali, Chief Executive Officer della società di consulenza Althesys: “L’auto elettrica ha un senso in ambito urbano anche se non è alimentata al 100% da energia sostenibile perché spostare il punto di impatto è comunque un vantaggio. Ad esempio, spostando l’inquinamento da Milano a zone dove si può disperdere meglio”.

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AUMENTARE LE ENERGIE RINNOVABILI

Oggi, in Italia, con 57 GW di capacità rinnovabile installata, la quota FER (Fonte di Energie Rinnovabili) nel mix di generazione elettrica è il 40%.​

Energia eolica

Il target Green Deal prevede l’installazione di 70 nuovi GW di capacità rinnovabile entro il 2030. Al 2030 con 127 GW di capacità rinnovabile installata, la quota FER nel mix di generazione elettrica sarà il 72%.​

Attualmente le nuove installazioni rinnovabili non procedono a un ritmo sufficiente a raggiungere il target Green Deal. “Per raggiungere l’obiettivo bisognerebbe mettere a terra tra i 7 e gli 8 GW all’anno.  Negli ultimi 5 anni non è stata incrementata la produzione neanche di un GW all’anno”, commenta il professor Marangoni.

Azioni necessarie per il target Green Deal 2030

Elettricità Futura (la principale associazione del mondo elettrico italiano) ha inviato un Appello a Governo, Regioni e Soprintendenze affinché creino le condizioni per raggiungere l’obiettivo rinnovabili. Un’opportunità che potrebbe creare – solo nel settore elettrico – 90.000 nuovi posti di lavoro e 100 miliardi di investimenti privati.

Per non perdere questa opportunità occorre che: ​

  • il Governo approvi, entro la fine dell’anno, il nuovo Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) in linea con il target -55%;
  • le Regioni concordino tra loro, sempre entro la fine dell’anno, la ripartizione dei 70 GW da realizzare;​
  • le Soprintendenze non ne ostacolino la realizzazione (anche i nuovi impianti, evitando gli effetti distruttivi del cambiamento climatico, concorrono alla tutela del paesaggio)

https://youtu.be/ADD2iPkNxv8

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