Radio in auto: cresce il digitale

In gergo si chiama DAB, e, in pratica, è la radiodiffusione digitale, una tecnologia ormai matura in Europa, che è già stata “abbracciata” da alcune Case automobilistiche e sta crescendo anche nel nostro Paese. Una tecnologia che interessa, e molto, alle flotte, perché presto potrebbe consentire al driver una migliore qualità nella ricezione dei canali on-air, abbinata a tutta una serie di informazioni utilissime e in tempo reale sul traffico, sul meteo, sulla disponibilità dei parcheggi e su altri servizi di infomobilità.

L’EVENTO Se da una parte, infatti oggi diverse vetture offrono la possibilità di installare a bordo, già in primo impianto, la radio digitale, all’altra parte il nord Italia, ormai, offre ormai una copertura del segnale pressoché totale. Certo, sotto al Rubicone, al momento, il DAB scompare (eccezion fatta per Roma), ma la svolta per la sua diffusione sembra essere arrivata: una testimonianza concreta è emersa dal “World DMB Seminar”, seminario internazionale sulla radio digitale andato in scena nei giorni a Riva del Garda.

DAB: UNA TECNOLOGIA IN CRESCITA Il 2012, in Europa, è stato l’anno del boom della radio digitale: lo dimostrano gli oltre due milioni di dispositivi radiofonici dotati di microchip per ricevere il DAB venduti in UK, ai quali fanno rima i 350 mila venduti in Germania. In Italia, i numeri sono fermi a 5 mila dispositivi, ma la copertura è in crescita: lo dimostrano i 2 mila km di autostrada al nord che, ad oggi, sono già in grado di garantire la radiodiffusione digitale ai driver.

L’INTERESSE DELLE CASE –
Diversi Costruttori oggi prevedono questa tecnologia già in primo impianto. Non a caso molte vetture esposte in occasione del convegno gardesano, dalle Honda Civic e CRV, alla Fiat 500L Lounge, dalla Skoda Octavia, fino alla Audi A3, sono già in grado di offrire di serie – o come optional – la radio digitale.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia