Renault Z.E: impressioni di guida

Luglio 2012 – Anche se ce lo aspettavamo, la prima sensazione è stata, ancora una volta, la sorpresa: salire a bordo, accendere il motore e accorgersi che non fa alcun rumore. Poi via, verso il centro di Milano, tra semafori e piccoli ingorghi, con la netta impressione di vivere in una dimensione di guida diversa dal solito.
 Sono cominciate così le nostre prove di Kangoo Z.E (leggi la nostra prova della versione termica del veicolo commerciale) e Fluence Z.E., i due modelli elettrici di Renault. Per il costruttore francese, ricordiamolo, questi sono solamente i primi passi di una strategia destinata a concludersi con un poker di veicoli di grande interesse per le car policy: dopo il mezzo commerciale, la berlina e l’urban crosser Twizy, da poco giunto sul mercato, sarà la compatta Zoe, già presentata a marzo a  Ginevra, a completare la gamma a fine 2012.


KANGOO: TANTO SPAZIO, NESSUN RUMORE – Francamente difficile scegliere quale dei due modelli provare per primo. Cominciamo con Kangoo Z.E., spinti dalla curiosità di testare le prestazioni del mezzo con una buona quantità di merce a bordo. Il primo aspetto che balza all’occhio è proprio lo spazio, per nulla inficiato dalla presenza della batteria: quest’ultima è posizionata al centro, sotto il pianale, e di conseguenza non ha alcuna influenza né sulla lunghezza di carico (2,50 metri, identica a quella del veicolo termico), né sulla capacità (650 kg di carico utile). Bastano queste cifre per comprendere che siamo di fronte a un vero e proprio veicolo commerciale, facilmente accessibile sia tramite i classici sportelli posteriori, sia soprattutto attraverso la comoda porta scorrevole sul lato. Girando la chiave ci accorgiamo che, con un “bip” e la scritta in verde “Go”, il veicolo ci avvisa che il motore è acceso; mentre, una volta partiti, proviamo l’ebbrezza di una guida del tutto silenziosa, percependo solamente il contatto delle ruote con l’asfalto e quasi isolandoci dai rumori del traffico. Il motore elettrico da 60 Cv, allo stesso tempo, ci offre un ottimo spunto, con potenti riprese e, di conseguenza, un’inaspettata agilità nelle vie di Milano.
L’aspetto che desta più apprensione, si sa, è l’autonomia: che però, dati alla mano, nel ciclo misto è di 170 km, quanto basta per effettuare diverse commissioni urbane.

FLUENCE: COMFORT ELETTRICO  – Parcheggiato il veicolo commerciale, tocca alla berlina. E proprio questo è il primo dato degno di nota: Fluence Z.E. è una vera e propria berlina a tre volumi, che sfoggia un bagagliaio di ben 317 litri e spazio a volontà nell’abitacolo (1.480 mm davanti e 1.475 mm dietro), con la batteria montata dietro al sedile posteriore, in una posizione che non compromette minimamente l’immagine della vettura. Lunga 4,75 metri, Fluence Z.E. si distingue per l’eleganza della calandra, più aperta rispetto a quella dell’omologo modello a motore termico, e delle tinte azzurrate, che dominano sia sui fari anteriori sia, all’interno, sul quadro a motivi circolari. Anche in questo caso, una volta partiti, il nostro sguardo viene catturato in primis dall’indicatore della carica della batteria, sulla sinistra, e da quello che monitora il comportamento del driver, sulla destra. A seconda dello stile di guida, infatti, l’autonomia, che è di 185 km, può variare parecchio. Che la vettura si sposi perfettamente con quelle che sono le esigenze dei Fleet Manager, lo dimostra un dettaglio: il navigatore di serie, facilmente manovrabile attraverso il comando situato al centro della plancia. Una volta immersi nel traffico, poi, spicca la silenziosità del propulsore elettrico, che consente di concentrarsi appieno sul comfort: i sedili in pelle, il climatizzatore bizona, i numerosi vani portaoggetti garantiscono infatti una qualità di viaggio decisamente elevata. Per il resto la berlina, proposta in Italia nel solo allestimento Dinamique, presenta tutti i requisiti di sicurezza necessari per assicurare la tranquillità del driver: un set completo di airbag, l’Abs, il controllo elettronico della stabilità e il sistema di assistenza alla frenata d’emergenza.


RICARICA COMODA – Giunti al termine del test drive, infine, vogliamo provare a ricaricare la nostra Fluence Z.E. A bordo troviamo cavi diversi, che ci permettono di scegliere tra le varie modalità a disposizione: il collegamento con la Home Station per la ricarica standard a domicilio, quello con le colonnine pubbliche, accessibili attraverso la tessera che viene fornita da Renault, e infine quello, altrettanto utile, con la classica presa domestica da 220 V, che consente di ricaricare il veicolo ovunque ci si trovi. Più comodo di così…

Marco Castelli

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