1 Aprile 2020

Revisioni auto sospese: quali saranno le conseguenze?

Le revisioni dei veicoli in scadenza fino a luglio sono sospese e andranno recuperate a ottobre. Una norma necessaria, ma con pesanti conseguenze per gli operatori e la sicurezza stradale.

Il Governo ha procrastinato al 31 ottobre 2020 la scadenza per la revisione dei veicoli in scadenza da marzo a luglio. Una decisione presa per Decreto Legge il 17 marzo, in considerazione dello stato di emergenza sanitaria.

Revisione auto posticipata

Ma cosa accadrà quando l’allarme Covid sarà più contenuto? Non sarà possibile evadere, nel solo mese di ottobre (ovvero alla riapertura dell’attività), tutte le revisioni mancate in 5 mesi.

8 MILIONI DI VEICOLI SENZA REVISIONE

Tra marzo e luglio ci saranno circa 6,7 milioni veicoli che resteranno indietro con la revisione obbligatoria. A questi si aggiungono circa 1,3 milioni dei veicoli in scadenza nel mese di ottobre.

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In definitiva il mercato italiano si troverà nel mese di ottobre un volume totale di 8 milioni di veicoli con la revisione già scaduta e da sottoporre quindi ad ispezione al più presto.

IMPOSSIBILE RECUPERARE TUTTO IN OTTOBRE

Dekra, in qualità di azienda leader nel campo della revisione veicoli, ha stimato il potenziale massimo teorico di revisioni effettuabili in ottobre.

revisione auto

Per farlo ha ipotizzato che tutti i centri di revisione rimangano aperti anche il sabato mattina, con  un’efficienza operativa del 90% e ha calcolato un tempo di circa 25 minuti a singola revisione. Queste assunzioni portano ad ipotizzare un volume massimo di revisioni evase ad ottobre di circa 4,3 milioni di veicoli.

LE CONSEGUENZE

Rimarrebbero scoperti oltre 3,7 milioni di veicoli senza revisione sul libretto nei termini di legge. Veicoli che, quindi, circolerebbero passibili di sanzioni normative. Inoltre, con un volume così alto di veicoli in circolazione non ispezionati nei termini di legge, l’incidentalità potrebbe aumentare.

aumento incidentalità

Senza contare che centri di revisione sotto pressione potrebbero effettuare controlli meno accurati rispetto a quanto previsto dal nuovo sistema di revisione auto. Questo considerato anche che ad ottobre è previsto l’inizio del periodo della sostituzione delle gomme estive con quelle invernali.

Dekra sottolinea inoltre come il posticipo previsto nella norma attuale metta a rischio la sopravvivenza finanziaria di gran parte dei centri di revisione: aziende private che svolgono un servizio di pubblica necessità.

Esiste infine la possibilità di un effetto di medio e lungo periodo. Ossia che per effetto del metodo di calcolo della scadenza delle revisioni successive alla prima, anche negli anni seguenti ci siano mesi con carichi di lavoro ridotti al minimo e picchi concentrati su un singolo mese.

LA PROPOSTA DI DEKRA

La proposta di Dekra è mantenere il posticipo delle revisioni, ma scaglionare i mesi sui quali rimandare le revisioni posticipate, anziché sul solo farle tutte in ottobre.

revisione auto posticipata

Quindi i veicoli potrebbero circolare fino a 5 mesi oltre la data di scadenza prevista (quello con scadenza a marzo fino in agosto, quelli con scadenza ad aprile fino a settembre e così via). Per le scadenze degli anni successivi, dei soli veicoli coinvolti, si potrebbe prendere come data di scadenza  il mese di prima immatricolazione e non quello della revisione precedente.

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