Car Sharing in Italia: 7 milioni di viaggi “condivisi” nel 2017

Nel quadro della “new mobility” che piace e convince sempre più gli italiani, una parte del successo legate alle formule “pay-per-use” è certamente ascrivibile al car sharing.

Un’idea più precisa sullo “stato di salute” del settore è maturata a seguito dell’appuntamento annuale con i dati del Rapporto ANIASA, l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici, che da pochi anni ha deciso di dare vita a una sezione dedicata agli operatori del ramo.

Secondo quanto illustrato da Giuseppe Macchia, che fa capo alla sezione del Car Sharing, nel 2017 si sono registrate crescite per quanto riguarda  il numero sia degli iscritti sia di quanti tra loro risultano attivi.

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Si parla rispettivamente di un totale di 1.300.000 utenti (+21%, oltre un quinto in più rispetto all’anno precedente) a fronte di una quota di 820mila tra loro che hanno prenotato e portato a termine almeno un noleggio in un arco temporale di sei mesi  (+38% vs 2016).

VIDEO: IL CAR SHARING NELL’ULTIMA FOTOGRAFIA DI ANIASA

LE “VITTORIE” PER IL CAR SHARING NEL 2017

Scorrendo la tabella riassuntiva, i numeri riportati sono tutti preceduti dal “segno +”. Gli spostamenti in modalità car sharing sono saliti del 7% nel 2017, sfondando il tetto dei 7 milioni di pratiche chiuse e archiviate.

Da una veloce comparazione tra quest’ultimo dato e quello relativo agli iscritti, appare evidente che per questa specifica formula non si danno dinamiche di fidelizzazione, ma il singolo utente è portato a iscriversi contemporaneamente ai servizi offerti da più operatori, utilizzando di volta in volta le vetture del player che in quel momento riesce a rispondere meglio alle sue esigenze.

Le stime ricavate da ANIASA indicano che il numero di tessere possedute da chi ha scoperto e promosso la soluzione legata al car sharing è vicino a tre.

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In particolare evidenza la modalità “free floating” (“a flusso libero”, in italiano). Il parco veicoli degli operatori che la propongono è infatti cresciuto, nel 2017, del 9%, traguardo corrispondente a circa 500 unità aggiuntive.

LA “FOTOGRAFIA” DEL SETTORE SCATTATA DA ANIASA 

Ulteriori statistiche comunicate nel corso della presentazione del 17esimo Rapporto dell’Associazione indicano che l’utente medio dei servizi di car sharing, con riferimento sempre allo scorso anno, è risultato maschio, al di sotto dei quarantina (36 anni), con abitudini di utilizzo legate in modo omogeneo alle diverse fasce orarie e all’intera settimana.

La durata media del noleggio copre una mezz’ora circa (31 minuti). Contenute le tratte coperte abitualmente: i calcoli arrivano infatti a stabilire una percorrenza di 7 km.

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A fronte dei tanti che si mostrano così attivi, si registrano però ancora fasce di potenziali utenti che sono preda della confusione e pensano a società che operano nel settore del car sharing quando viene loro chiesto di indicare chi invece si dedica all’attività di renting.

È una delle risultanze emerse dalla ricerca “Noleggio a lungo termine ai privati – La nuova frontiera dell’auto”, affidato da ANIASA alla società di consulenza Bain & Company. Ma si tratta, appunto, di un’altra storia…

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