Mercato auto Europa 2017: il sole illumina il 1° semestre

La fotografia che emerge dai risultati archiviati al giro di boa del calendario – in Italia come in Europa , resi noti da ACEA, l’associazione continentale che riunisce i costruttori di vetture, è quella di un settore sempre più “in salute”. La voce “mercato auto Europa 2017” indica infatti sul cumulato (gennaio-giugno 2017) 8.461.746 unità immatricolate, corrispondenti a un +4,6 rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente.

mercato auto europa 2017

Sempre a livello continentale, le vendite ascrivibili al solo giugno 2017 sono risultate 1.540.299, in crescita del 2,1% rispetto al mese equivalente del 2016.

Sarebbe però un errore concentrare l’attenzione unicamente sulle performance dei cinque “big market” (Germania, Francia, Spagna, Regno Unito e Italia). Una tendenza recente riconosce infatti un peso non trascurabile all’area dei nuovi Paesi Membri dell’Unione Europea (le tre Repubbliche Baltiche, le terre bagnate dal Danubio, Repubblica Ceca, Malta, Cipro, Polonia, Slovenia, Bulgaria, Romania e Croazia), ossia quegli stati inseriti dopo il 2004.

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MERCATO AUTO EUROPA 1° METÀ 2017

IL CONTRIBUTO DEI NEW-COMER CONTINENTALI

Se guardiamo alla tabella riepilogativa con i dati provvisori diffusa da Ansia, notiamo nuovamente una crescita a doppia cifra degli stati che si sono aggiunti al blocco iniziale di 15 paesi che dagli anni cinquanta in avanti avevano costituito l’ossatura dell’Unione Europea. Nel mese di giugno 2017 le unità immatricolate sono state 122.889, pari a un incremento del 12%, che diventa +15,2% con riferimento al periodo complessivo gennaio-giugno.

Singolarmente considerati, la performance migliore compete alla Croazia, che ha chiuso con vendite cumulate di 31.790 unità e risultati “su” di un 23,6%.

LA BATTUTA D’ARRESTO DELLA GERMANIA  

Nel ritornare ai nostri più diretti “vicini di casa”, si rileva il calo patito dalla Germania lo scorso giugno 2017, con vendite ridotte del 3,5%, ma una crescita del 3,5% per quanto attiene ai primi sei mesi dell’anno.

Il Regno Unito non si è invece ancora tolto di dosso la “maglia nera” tra i cinque “big market”. Le immatricolazioni nella terra di Sua Maestà Elisabetta II hanno chiuso in perdita di quasi cinque punti percentuali. Il segno meno accompagna tristemente anche il dato cumulato (- 1,3%).

L’EXPLOIT ITALIANO

La Spagna si è dimostrata commercialmente più dinamica della Francia, ma la notizia più positiva è arrivata indubbiamente dall’Italia, che lo scorso mese ha visto le vendite di vetture lievitare in doppia cifra (+12,9%), pari a 187.642 unità. Il primo semestre 2017 si è chiuso per il nostro Paese con 1.136.331 nuove immatricolazioni, pari a un +8,9%, che supera sia l’incremento cumulato segnato in Spagna (+7,1%) e sia quello in Francia (+3%).

Può quindi essere definitivamente archiviata come un “incidente di percorso” la flessione segnata in Italia nel mese di aprile 2017, direttamente collegabile alle Festività Pasquali che sono cadute, lo ricordiamo, a metà del periodo in considerazione.

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