27 Febbraio 2019

La 5ª edizione del Salone di Torino a Parco Valentino: focus sull’elettrico e bonus-malus

Il Salone dell'Auto di Torino torna per la 5a edizione, dal 19 al 23 giugno. Quest'anno Parco Valentino si arricchisce di tante novità, a partire dal focus sull'elettrico e le alimentazioni alternative. Tante anche le conferenze e i dibattiti attorno a questo tema, come la tavola rotonda delle principali Associazioni e Case Auto sugli effetti del bonus/malus.

Parco Valentino per il 5° anno consecutivo presenta uno degli eventi automotive più importanti d’Italia: il Salone dell’Auto di Torino. L’edizione di quest’anno si svolgerà dal 19 al 23 giugno, con tante novità in serbo per gli oltre 600.000 visitatori attesi. 

Parco Valentino presenta la 5a edizione del Salone dell'Auto di Tonino 2019

Il tema principale graviterà sulle auto elettriche e altre alimentazioni alternative, ma anche sui nuovi sistemi di assistenza alla guida. Non mancano interventi e dibattiti sulle principali tematiche del settore, che occuperanno un posto di rilievo non solo nei 5 giorni del Salone, come ad esempio la tavola rotonda condotta da Andrea Brambilla, Direttore Editoriale di Conti Editore, sulla nuova tassa sulle emissioni che entrerà in vigore il 1° marzo 2019.

SALONE DELL’AUTO DI TORINO 2019

Il Salone dell’Auto di Torino torna per la 5ª edizione con tante novità di contenuto e di intrattenimento, mantenendo sempre le sue caratteristiche: ingresso gratuito, orario di apertura fino a mezzanotte ed esposizione delle anteprime lungo i viali del circuito Gran Premio del Valentino.

Tra le novità, invece, si inseriscono nuovi focus e approfondimenti sul tema dell’elettrico e sulle alimentazioni alternative. Anche la tecnologia occuperà una parte importante, mettendo al centro dell’attenzione i sistemi di assistenza alla guida e i sistemi di guida autonoma.

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LE NOVITÀ DELLA 5ª EDIZIONE A PARCO VALENTINO

Tra le novità spicca il nuovo circuito dinamico cittadino, il percorso di 8 km lungo le strade più eleganti di Torino, creato all’interno del centro storico, che sarà il fulcro della parte dinamica del Salone, con sfilate, parate e spettacoli. 

Parco Valentino presenta il Salone dell'Auto di Torino 2019: ecco tutte le novità e date

La giornata di inaugurazione, il 19 giugno, si aprirà con 3 parate che animeranno il Salone a partire dalle ore 19:

  • President Parade: Presidenti e AD delle Case automobilistiche insieme ai più grandi designer dell’automotive sfileranno alla guida dell’auto più rappresentativa del proprio marchio.
  • Journalist Parade: Direttori di quotidiani, riviste e pagine del settore, insieme ai più noti influencer automotive sfileranno con le proprie vetture o con quelle affidate dai singoli brand.
  • Supercar Night Parade: evento conclusivo della giornata di inaugurazione che vedrà sfilare oltre 200 supercar e auto speciali provenienti da tutta Italia.

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Le manifestazioni proseguiranno per tutta la durata del Salone, con oltre 1.500 supercar provenienti da tutta Europa, ma anche prototipi e one-off che arricchiranno Parco Valentino, rendendolo un vero e proprio festival del design. Immancabile, sicuramente, la Motorsport Parade organizzata in collaborazione con ACI e la Scuderia Minardi, che vedrà sfilare esemplari di Formula 1 e vetture appartenenti ad altre discipline sportive motoristiche.

ANNIVERSARI, AWARD E PREMI

Tanti gli anniversari e le ricorrenze che si festeggeranno a Parco Valentino quest’anno, come le Mazda MX5, che arriveranno da tutta Italia per celebrare il 30° compleanno, oppure le Veyron e le Chiron che giungeranno da tutto il mondo per il 110° compleanno di Bugatti. Ricorrenza speciale anche in casa Fiat, con la sua Coupé che compie 25 anni.

La giornata inaugurale del Salone dell’Auto di Torino, oltre alle sfilate tornerà il Car Design Award (organizzato dalla rivista Auto&Design in collaborazione con Brembo), il riconoscimento dedicato al car design assegnato da una giuria internazionale di giornalisti. 

La celebrazione del design prosegue nella giornata del 19 giugno, con due omaggi, da sempre fiore all’occhiello di Parco Valentino

  • Collector’s Award, che premierà alcuni tra i più grandi collezionisti internazionali, che vedono nella passione dell’auto un ottimo spunto di condivisione, partecipando a festival, sfilate ed eventi in tutto il mondo.
  • Premio Best Designer, il riconoscimento alla carriera assegnato a Franco Scaglione, in qualità di car designer tra i più grandi e rinomati in Italia

FOCUS SU ELETTRICO E NUOVE TECNOLOGIE

Spazio alle auto elettriche, con un focus che diventerà parte stessa dell’esposizione. Elettriche e ibride plug-in si trasferiranno dal circuito cittadino al parco per una serie di test drive con il pubblico. L’esposizione di Parco Valentino dedicata al green metterà in vetrina anche tutte le auto interessate all’ecobonus della nuova legge sulle emissioni, che entrerà in vigore il 1° marzo 2019. A tal proposito non mancheranno gli interventi e i dibattiti sul tema da parte delle Associazioni e delle Case automobilistiche.

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Nuove tecnologie presenti all’appello delle novità di Parco Valentino, con un’area espositiva dedicata ai sistemi di assistenza alla guida, dove il pubblico potrà assistere alle dimostrazioni di diverse auto messe a disposizione dei brand. Il circuito sperimentale, messo a punto dall’amministrazione, verranno testate anche le auto a guida remota con tecnologia 5G.

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TAVOLA ROTONDA “IL FUTURO DELL’AUTO TRA BONUS E MALUS”

A pochi giorni dell’entrata in vigore del bonus-malus sulle emissioni, i vertici delle Associazioni e delle Case automobilistiche hanno dichiarato i proprio timori sugli effetti che avrà la nuova tassa sull’automobile, proponendo anche misure alternative in linea con gli attuali standard ambientali a supporto del mercato automobilistico.

Salone dell'Auto di Torino, Parco Valentino 2019: la tavola rotonda sul futuro dell'auto tra bonus e malus

Al dibattito “Il futuro dell’auto tra bonus e malus”, moderato da Andrea Brambilla, Direttore editoriale di Conti Editore, sono intervenuti Michele Crisci, Presidente Unrae, Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, Paolo Scudieri, Presidente di Anfia, Ercole Messina, Presidente di Airvo, e Angelo Sticchi Damiani, Presidente di ACI, insieme ai vertici di Porsche Italia, Jaguar-Land Rover Italia, Suzuki e Mazda.

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MICHELE CRISCI, PRESIDENTE DI UNRAE

Michele Crisci, Presidente di Unrae ha espresso chiaramente le sue perplessità sui reali effetti che questa manovra possa avere nel diminuire l’inquinamento, poiché comunque “sulle strade italiane continueranno a circolare veicoli molto più inquinanti (il 34% con oltre 18 anni di età) sui quali occorrerebbe urgentemente intervenire favorendone una massiccia sostituzione”, spiega Crisci, considerando anche che gli incentivi sulle auto meno inquinanti (bonus) sono un ottimo punto di partenza, ma comunque non sufficiente a stimolare il rinnovamento del parco circolante.

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Il Presidente di Unrae afferma, inoltre, quanto questo impiego di risorse sarebbe stato decisamente più efficace se impiegato sulle infrastrutture: “Bene dunque la previsione di legge in tal senso, circa la defiscalizzazione degli impianti di ricarica, anche se sarebbe stato auspicabile un intervento più importante”.

ADOLFO DE STEFANI COSENTINO, PRESIDENTE DI FEDERAUTO

Adolfo De Stefani Cosentino, nel suo intervento, ha focalizzato l’attenzione invece sul mercato dell’automotive italiano, che nel 2018 ha registrato un importante calo delle vendite. In un contesto così delicato viene da pensare, come suggerisce De Stefani Cosentino, che l’introduzione di una tassa sull’acquisto di un’auto con emissioni CO2 superiori a 160 g/km, possa provocare un’altra contrazione di mercato.

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“Non è riducendo l’immissione sul mercato di autovetture rispondenti alle più stringenti regolamentazioni sulle emissioni che è possibile diminuire il livello di inquinamento prodotto dall’autotrazione.” – prosegue poi il Presidente di Federauto“Questo obiettivo lo si può raggiungere solamente togliendo dalla circolazione le vetture a più alto inquinamento”.

PAOLO SCUDERI, PRESIDENTE DI ANFIA

“Anfia ha in più occasioni cercato di sensibilizzare le istituzioni sulla crisi che stava per colpire il settore automotive, storico precursore dei cicli economici” – esordisce Paolo Scuderi, Presidente di Anfia, ricordando le proposte avanzate dall’Associazione durante la stesura della Legge di Bilancio

Inoltre, in questo contesto economico di contrazione, precisa Scuderi, il calo della produzione industriale del 3,4% nel settore dell’automovite inizia a richiamare l’attenzione del Parlamento. “Speriamo, quindi, – conclude il Presidente di Anfia – di poter introdurre a breve, proprio lavorando con le istituzioni, strumenti di politica industriale adeguati a supportare le imprese in questo difficile momento”.

ANGELO STICCHI DAMIANI, PRESIDENTE DELL’ACI

Forme di incentivi sì, ma le misure del malus penalizzano il rinnovo del parco circolante, è questa l’idea dell’ACI nei confronti del bonus-malus sulle emissioni. Nel suo intervento Angelo Sticchi Damiani sottolinea come, infatti, molte famiglie italiane vorrebbero cambiare auto, ma il costo di una vettura nuova spesso grava pesantemente sul bilancio familiare. 

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“Sarebbe opportuno – suggerisce il Presidente dell’ACI –  aiutare chi sostituisce la sua vecchia auto con una usata più moderna, da Euro 4 in poi, ben più efficiente sotto il profilo dell’ambiente e della sicurezza stradale”.

ERCOLE MESSINA, PRESIDENTE DI AIRVO

“Dobbiamo svendere le nostre automobili?”, così la domanda di Ercole Messina, che suona quasi come una provocazione. Il Presidente di Airvo riconosce e sostiene le esigenze di ridurre l’inquinamento e rinnovare il porco attualmente circolante, nella piena consapevolezza che “la recente normativa Eco Bonus e Malus, parzialmente efficace per il raggiungimento di tali obiettivi ed altresì incoerente con le logiche comunitarie di sviluppo e di tutela dei vari comparti economici coinvolti”.

IL PARERE DI ALCUNE CASE

“Per come è stato concepito, il provvedimento non è efficace al perseguimento dell’obiettivo di una mobilità realmente sostenibile ed  è dannoso per le casse dello Stato” – afferma Pietro Innocenti, Direttore Generale di Porsche Italia, soffermandosi soprattutto sulla rapidità di attuazione del provvedimento, che non ha dato la possibilità ai consumatori di programmare con le giuste tempistiche l’acquisto di un’auto nuova o usata più recente, con livelli di emissioni decisamente inferiori.

Salone dell'Auto di Torino, Parco Valentino 2019: la conferenza di presentazione, temi trattati

Sulla stessa linea è l’intervento di Daniele Maver, Presidente di Jaguar Land Rover Italia, che evidenzia come “il provvedimento bonus-malus rischia da un lato di non incentivare il rinnovo del parco circolante, dall’altro di complicare ancora di più il quadro di chi si accinge all’acquisto di un’autovettura”. Altro tasto dolente sollevato da Maver è il discorso diesel, che nel corso degli ultimi mesi è stato “demonizzato”, favorendo la circolazione di auto benzina (motorizzazione maggiormente colpita dall’ecotassa) che comunque registra livelli di emissioni indubbiamente alti.

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“In puri termini ambientali, inoltre, l’ecotassa non produrrà gli auspicati effetti positivi perché continueranno a circolare veicoli con grande anzianità, mentre si tasserebbero, disincentivandone l’acquisto, veicoli di ultima generazione con prestazioni ambientali superiori alla media del parco circolante.”

Daniele Maver, Presidente JLR Italia.

Massimo Nalli, Presidente di Suzuki, nonostante si trovi in pieno accordo con le misure del Governo nell’agevolare l’acquisto di auto meno inquinanti e nel sostenere la realizzazione di colonnine di ricarica, ritiene che le risorse messe a disposizione per la copertura del bonus siamo pressoché insufficienti: “I 60 milioni previsti per il 2019 basteranno per appena qualche migliaio di vetture, probabilmente meno dell’1% dell’intero mercato, cioè un tasso di innovazione del mercato decisamente insufficiente”.

“Molto rumore per nulla”, dichiara Roberto Pietrantonio, Amministratore Delegato di Mazda riferendosi alla misura bonus-malus, un “rumore” che per altro ha contribuito solo a disorientare e confondere i consumatori. C’è da considerare anche – spiega l’Amministratore Delegato – che secondo i dati di vendita del 2018 “solo lo 0,5% beneficerebbe dell’Ecobonus”.

“Questa misura non porterà benefici concreti rispetto alle emissioni di CO2 ma, piuttosto, generando incertezza tra i consumatori, rischia di deprimere  un mercato già in sofferenza con conseguenze importanti sull’economia del Paese.”

Roberto Pietrantonio, AD di Mazda.

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