Al Salone di New York anteprima mondiale per la Toyota Prius Plug-in 2016

Per mostrarsi ha aspettato il New York Auto Show (NYIAS).

Toyota Prius Plug-in 2016, seconda generazione del modello spinto dal sistema ibrido ricaricabile del costruttore giapponese, ha svelato in anteprima mondiale nella “Città della Mela” i punti di forza su cui costruirà l’offerta al suo arrivo in Europa entro la fine del 2016.

Si parla di un significativo incremento della potenza, della velocità (fino a 135 km/h) e dell’autonomia in modalità puramente elettrica (50 km, dato più che raddoppiato).

Gli ingegneri del Marchio delle Tre Ellissi hanno impostato il lavoro di sviluppo a partire dalla tecnologia disponibile su altri otto modelli della Casa nipponica, compresa la Prius standard. Gli interventi principali hanno riguardato tre fronti: costruttivo, funzionale, estetico.

COMFORT E AGILITÀ

Prius Plug in (PHEV) sfrutta la piattaforma New Global Architecture (TNGA), evidente nel baricentro abbassato di 2 cm e nella configurazione dell’abitacolo, progettato per aumentare il livello di benessere a bordo dei passeggeri, ma soprattutto del conducente, anche grazie alla posizione di guida che si presenta rialzata e avvolgente.

Il ricorso ad alcune soluzioni meccaniche, come la sospensione posteriore a doppio braccio oscillante che riduce di un terzo le sollecitazioni dovute alle asperità del terreno, o la sospensione anteriore con montante MacPherson che è stata ridisegnata, contribuiscono alla qualità complessiva della “driver experience”, regalando, oltre all’affidabilità, anche momenti di puro divertimento al volante.

Maneggevole e con una risposta ancor più diretta, Toyota Prius Plug-in 2016 è estremamente silenziosa.

“FILANTE” MA ECONOMICA

L’ultima proposta del Marchio giapponese è più lunga di 1,65 cm e più larga di 1,5 cm rispetto alla prima generazione del modello iconico dotato di sistema ibrido ricaricabile.

Il peso ridotto della scocca, l’utilizzo – per la prima volta su un’auto di serie – di “Plastica Rinforzata con Fibra di Carbonio” per il portellone, e la linea di cintura abbassata incidono positivamente sui consumi, stimati intorno all’1,4 litri/100 km, soglia che laurea la nuova arrivata in casa Toyota “best in class”, con una significativa riduzione rispetto alla versione precedente. Decisamente basse anche le emissioni inquinanti, 32 g/km di anidride carbonica.

Aiutato da scelte specifiche, il coefficiente aerodinamico si attesta a 0,24. È tra i più bassi attualmente raggiungibili sulle berline di serie, come si legge nella nota diffusa dal Brand giapponese.

Toyota Prius Plug-in 2016 propone il sistema di ricarica solare sul tetto con batteria dedicata che era apparso sul concept della Auris Hybrid svelato nel 2010. Si tratta di una caratteristica unica al mondo. Altrettanto singolare è la presenza sotto il cofano di una pompa di calore con iniezione a gas che permette, anche senza far ricorso al motore a benzina VVT-i da 1,8 litri 4 cilindri a ciclo Atkinson, di rendere piacevole la temperatura all’interno dell’abitacolo.

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